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Gli occhi di Tammy Faye (2021)

Recensione

Gli occhi di Fanny Taye: Dio come risorsa e come dono

The Eyes of Fanny Taye recensione

“Amo la gente in modo spontaneo. Soffro quando le persone soffrono”.

Gli occhi di Tammy Faye (2021)

“Gli occhi di Fanny Taye” segue la vera storia di ascesa e caduta della coppia di evangelisti più famosi degli Stati Uniti, provenienti dal Minnesota, il racconto dell’EVANGELGATE che li ha screditati, così come il WATERGATE ha fatto con i politici.

L’apertura della Festa del Cinema di Roma 2021 trova il suo esordio nella costruzione di un Impero, la cui folgorazione risale al 1952, fino a raggiungere il picco negli anni tra il 1962 e il 1980.

Michael Showalter, supportato dalla produzione di Jessica Chastain, che ha pensato per prima a questa vicenda, porta sullo schermo la vera storia di Tammy Faye, interpretata dalla stessa Chastain e di suo marito Jim Bakker (Andrew Garfield) che, durante il decennio degli anni ’70, crearono la PTL, la più nota rete televisiva di trasmissioni religiose al mondo arrivando addirittura, grazie all’avvento del satellite, a 20 milioni di telespettatori giornalieri.

Jim e Tammy nascono come predicatori migranti “soldati in Cristo”, come amavano definirsi, per poi raggiungere l’apice della notorietà: calcolatore lui e spontanea e devota lei, verranno travolti da una tempesta mediatica e da una pesante condanna, quando Jim verrà accusato di illecito fiscale e di stupro e scandalo sessuale, cercato di coprire con i soldi dei contribuenti.

Una società bigotta e convinta di essere in guerra, con gli omosessuali, con le femministe e con tutti coloro che venivano considerati “diversi”. Una donna, Tammy, che invece pensa che non esistano diversi, “ma nati dalla stessa polvere, esseri umani da amare perchè Dio non ha creato rifiuti”.

Una storia vista attraverso i suoi occhi, gli occhi una bambina di umili origini desiderosa d’amore, quell’amore che aveva trovato in Dio, che lei credeva essere nel suo corpo e nella sua testa, al punto da pregare in silenzio, perchè certa di essere ascoltata.

Una solida roccia e intorno sabbia in cui sprofondare

The Eyes of Fanny Taye film

I due protagonisti sono chiamati ad una prova attoriale sopra le righe, soprattutto per la Chastain che ha studiato la predicatrice fin nei minimi particolari, nel modo in cui muoveva le mani, nella voce alla Betty Boop, nella risatina stridula sotto chili di trucco ” così cercando di capire i suoi gesti potevo capire come si sentiva” afferma l’attrice e produttrice.

Una pellicola dal ritmo alternato, più bassi che alti nella costruzione strutturale e nella sceneggiatura monocorde, ma dall’intensità evocativa, tra legami politici, tra Reagan e Bush, connessioni pericolose e una fede enorme a fare da fil rouge, la fede di Tammy, capace di credere in qualcosa di più grande ed avere una completa devozione nella preghiera, anche quando tutto intorno stava crollando.

Un Vincent D’Onofrio straordinario, chiamato ad interpretare una società chiusa e cieca, pronta solo a colpire, anzichè tendere la mano, una società che agli occhi degli spettatori brillava nel nome del Signore.

Una vicenda nota per i suoi scandali, forse fino ad ora affrontata in modo diverso, meno intimo, meno dall’interno, una storia che trova la sua dimensione nel modo di credere di Tammy, in quello visione cieca e in quel bisogno della telecamera, vista come un amico a cui parlare.

Una prova di innocenza in una chiesa pentacostale e conservatrice, una magistrale interpretazione evidente fin dalla scena d’apertura , forte di avere creduto nel riscatto e nel bisogno di offrire un punto di vista diverso. Un punto di vista che va oltre agli scandali e alla ricchezza perpetrata con i soldi dei fedeli, gli occhi di chi ricorda nel modo di essere le parole di V. Hugo “Siate come l’uccello posato per un attimo su rami troppo fragili, che sente la fronda piegarsi e canta, tuttavia, sapendo di avere le ali” come cantava Fanny, continuando a farlo anche quando tutto era perduto.

Chiaretta Migliani Cavina

Trama

  • Titolo originale The Eyes of Tammy Faye
  • Regia: Michael Showalter
  • Cast: Jessica Chastain, Andrew Garfield, Cherry Jones, Fredric Lehne, Vincent D’Onofrio, Sam Jaeger, Louis Cancelmi, Joe Ando-Hirsh, Randy Havens, Gabriel Olds, Chandler Head, Jay Huguley, Lindsay Ayliffe, Kevin J. O’Connor, Chris TC Edge
  • Genere: Biografico, colore
  • Durata: 126 minuti
  • Produzione: USA, 2021
  • Distribuzione: Walt Disney
  • Data di uscita: 3 febbraio 2022

The eyes of tammy faye poster“Gli occhi di Tammy Faye” (“Gli Occhi di Tammy Faye”) diretto da Michael Showalter è il film di apertura della sedicesima edizione della Festa del Cinema di Roma. La manifestazione cinematografica  si svolgerà dal 14 al 24 ottobre 2021 presso l’Auditorium Parco della Musica.

“Sono estremamente felice di inaugurare la sedicesima edizione della Festa del Cinema di Roma con “Gli occhi di Tammy Faye”, una vicenda avvenuta realmente in America, che rivela una verità valida in ogni parte del mondo: dietro ogni moralista si celano sempre personalità e circostanze complesse. Diretto brillantemente da Michael Showalter, è interpretato meravigliosamente da tutti gli interpreti, sui quali svetta una straordinaria e indimenticabile Jessica Chastain”, queste le parole di Antonio Monda.

Gli occhi di Tammy Faye: la trama

Il film porta sul grande schermo una storia vera: racconta al pubblico la straordinaria ascesa, caduta e redenzione della telepredicatrice Tammy Faye Bakker. Ai interpretare la donna la bravissima Jessica Chastain. A cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta, Tammy Faye e il marito Jim Bakker (Andrew Garfield) fondarono il più importante network televisivo religioso statunitense. Costruirono un grande parco divertimenti e raggiunsero fama e  successo predicando l’amore, i buoni sentimenti ed un’idea di benessere collettivo. Leggendarie le ciglia della donna, il suo talento canoro e il grande entusiasmo col quale accoglieva gente di ogni estrazione sociale.  Tammy godeva di una fama e di un amore incondizionato da parte dei suoi seguaci. Ma il successo fa male, sopratutto a chi non c’è l’ha, così tra invidie, scandali e irregolarità finanziarie, quell’impero multimilionario così accuratamente costruito dai due coniugi crollò rumorosamente.

Trailer

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