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Juliet, Naked – Tutta un’altra Musica (2018)

Recensione

Juliet, Naked – Tutta un’altra Musica – Recensione: Una perfetta commedia romantica

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Ossessionato dalla breve carriera del suo artista preferito, Duncan, interpretato da un Chris O’Dowd sempre più a suo agio nei panni dell’impacciato pasticcione (indimenticabile la sua interpretazione in “The It Crowd”, imprescindibile serie comica inglese sul mondo dei sistemisti aziendali), passa le giornate rinchiuso nel suo studio/mausoleo, gestendo un sito internet (si sarebbe detto in tempi remoti Fanzine) e analizzando ogni possibile sfumatura della scarsa produzione del suo autore del cuore che, pur avendo scritto un solo disco negli anni 90, ha irrimediabilmente plasmato la sua vita. Il culto è alimentato anche dalla repentina scomparsa del cantante nel bel mezzo del tour nel corso del quale stava presentando il suo lavoro, Juliet.

Juliet, Naked – Tutta un’altra Musica (2018)

Annie, giovane inglese col volto di Rose Byrne, disincantata, è costretta a osservare con distacco la relazione tra il suo compagno e il poco prolifico Tucker Crowe. Ma questo è il suo film, la sua storia. Perché quando a casa loro verrà recapitato un piccolo pacchetto contenente una demo inedita dell’artista che causerà una nuova ricaduta nella spirale discendente per Duncan, sarà lei a riuscire a mettersi in contatto con l’auto-esiliato cantante, instaurando con lui un curioso rapporto epistolare dalle conseguenze imprevedibili.

Il rapporto tra artisti e fan, i sogni di una giovane ragazza e la disillusione di un cantante invecchiato (male): non sono pochi gli spunti che la pellicola lancia allo spettatore, senza mai però voler appesantire la narrazione.

Juliet, Naked – Tutta un’altra musica: la ballata dei buoni sentimenti

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Tratto da un libro di Nick Hornby, autore da sempre garante dei buoni sentimenti, il film si muove con disinvoltura tra più registri, alternando risate spontanee e di pancia a momenti da occhi lucidi. Perché nessuno di noi è perfetto, ma tutti siamo perfettibili.

A metà tra la commedia degli equivoci e la rom-com, “Juliet, Naked – Tutta un’altra musica” scorre lieve e con la giusta sensibilità, lasciando agli attori il giusto spazio per approfondire i loro personaggi.

Paradossalmente è proprio Duncan a restare in disparte. Inizialmente molla di partenza del meccanismo, nel corso dei 97 minuti passa rapidamente ad essere solo uno spettatore d’eccezione. Perché se va detto che Rose Byrne ha il giusto aplomb nel ruolo dell’inizialmente repressa Annie, la scena è tutta per il redivivo Tucker Crowe, ben interpretato da un Ethan Hawke sciatto e sconclusionato il giusto.

L’atmosfera rilassata di un piccolo paesino sulla costa britannica è il perfetto palcoscenico per lo sviluppo di questo film di maniera che, per innocenza e candore, sembra uscito anch’esso dagli anni ‘90. La messa in scena è classica, il ritmo fluido e tutti gli attori sono tutti piacevolmente coinvolti e credibili. L’effetto finale non lascerà insoddisfatti gli spettatori in cerca di un’ora e mezza di leggiadria, simpatia e molto cuore.

Federico Renis

Trama

  • Titolo originale: Juliet, Naked
  • Regia: Jesse Peretz
  • Cast: Rose Byrne, Ethan Hawke, Chris O’Dowd, Megan Dodds, Jimmy O. Yang, Lily Newmark, Lily Brazier, Johanna Thea, Azhy Robertson, Florence Keith-Roach
  • Genere: Commedia, colore
  • Durata: 105 minuti
  • Produzione: Gran Bretagna, 2019
  • Distribuzione: Bim Distribuzione
  • Data di uscita: 6 giugno 2019

Juliet, Naked - Tutta un'altra Musica poster def“Juliet, Naked – Tutta un’altra Musica”, commedia romantica diretta da Jesse Peretz, è stata presentata al Sundance Film Festival nel 2018, ed è l’ultimo adattamento cinematografico di un libro di Nick Hornby, già nominato agli Oscar tra le Migliori Sceneggiature con “Brooklyn” nel 2016 e “An Education” nel 2010.

Juliet, Naked – Tutta un’altra musica: una commedia romantica a ritmo di musica

Annie e Duncan, interpretati da Rose ByrneChris O’Dowd, sono un coppia sposata da 15 anni e senza figli che vive in una tranquilla cittadina sulle coste del mar inglese.

Mentre Annie, donna non più in giovane età e curatrice di un piccolo museo della città balneare in cui è nata e cresciuta, sente crescere il forte desiderio di maternità, il suo compagno Duncan è completamente immerso nella sua ossessione adolescenziale per Tucker Crowe, cantautore statunitense non più in attività da molti anni, ed è costantemente impegnato a mantenere in vita il suo sito web dedicato al rocker.

Tucker Crowe, interpretato da Ethan Hawke, abbandonò la carriera musicale all’apice del suo successo, e ora vive nel garage della sua ex fidanzata, dove dedica la sua vita a cercare di crescere il figlio e a rimediare al suo passato di genitore assente.

Nel momento in cui Duncan riceve la versione di una demo da tempo perduta di un vecchio album di Crowe, molto apprezzato dal pubblico di allora e dall’artista stesso, sua moglie, in preda alla frustrazione causata da questo hobby, ne pubblica una recensione negativa, scatenando dapprima l’ira del marito e successivamente una serie di reazioni a catena.

Insperabilmente, infatti, Crowe riesce a mettersi in contatto con la donna per appoggiare la sua recensione, instaurando così una corrispondenza clandestina che porterà i due a conoscersi e diventare sempre più intimi, permettendo al cantante di entrare nella vita della coppia e innescandone una gigantesca crisi.

Trailer

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