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Nureyev. Il mondo, il suo palco (2017)

Trama

  • Titolo originale: Nureyev: An Orgy of One
  • Regia: Jacqui Morris, David Morris
  • Cast: Rudolf Nureyev
  • Genere: documentario, colore
  • Durata: 110 minuti
  • Produzione: Gran Bretagna, Ucraina, Danimarca, Francia, Spagna, USA, 2017
  • Distribuzione: Nexo Digital
  • Data di uscita: 29 ottobre 2018

nureyev locandina filmCon “Nureyev. Il mondo, il suo palco” i fratelli Morris raccontano l’emblematica personalità di uno dei ballerini più importanti del XX secolo: Rudolf Nureyev, star della danza e strumento politico della Guerra Fredda.

 Nureyev. Il mondo, il suo palco: una leggenda della danza che ancora sa stupire

Che Rudolf Nureyev fosse destinato a una sorte diversa da quella comune è ben chiaro fin dal momento della sua nascita, quando venne alla luce dentro un vagone passeggeri di un convoglio della Transiberiana.

Nureyev. Il mondo, il suo palco (2017)

Ultimo di cinque figli, Rudolf Nureyev cresce in una famiglia umile, con un padre assente appartenente all’esercito delle armate rosse. Il giovane Rudolf si forma poi durante i difficili anni della Seconda guerra mondiale, nel corso dei quali trova rifugio nei teatri, dove scopre il suo amore per la danza, che segnerà tutta la sue esistenza.

Il mondo del ballo cambia per sempre con l’ascesa del talento di Rudolf, che abbatte i rigidi confini tra danza classica e moderna. I due registi approfondiscono così il talento e la vita di questo tormentato ballerino scomparso troppo precocemente nel 1993 dopo una lunga lotta contro l’AIDS.

 Nureyev. Il mondo, il suo palco: la Guerra Fredda combattuta nell’arte

Rudolf Nureyev non è un simbolo solo per l’universo della danza classica, ma anche per quel teso conflitto che divise il mondo in due fino alla caduta del muro di Berlino: la Guerra Fredda.

Nureyev nacque in Unione Sovietica, dove il Cremlino non vedeva di buon occhio le sue tendenze omosessuali e le sue controversie. Cominciò così l’epopea del giovane ballerino che si sentiva diviso tra la sua patria e l’Occidente, che rappresentava quella terra dell’abbondanza che avrebbe realizzo i suoi sogni.

 

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