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Colette (2018)

Recensione

Colette – Recensione: Il regista britannico Wash Westmoreland rende omaggio a una grande scrittrice

Colette recensione

“Colette” del regista Wash Westmoreland – conosciuto per l’intenso “Still Alice”, con il quale Julianne Moore ottenne l’Oscar alla Miglior Attrice nel 2015 – è un omaggio a una donna che ha segnato la storia della letteratura. Il film presenta una giovane Sidonie-Gabrielle Colette (Keira Knightley) appena sposata con il primo marito Willy (Dominc West). La loro unione non naviga sin dall’inizio in buone acque ed è per puro caso che lei inizia a scrivere per il consorte. Nasce così Claudine, una delicata adolescente, cresciuta in campagna proprio come la sua autrice. Da questo personaggio parte il primo di una serie di libri che diventeranno negli anni seguenti dei best seller e porteranno tutti la firma di Willy, anche se il suo unico talento è nel marketing e nella capacità di creare un brand.

Colette (2018)

Colette: un biopic che dimostra il forte legame tra femminismo e diritti LGBT

Colette scana film

Si resta ammirati per la delicatezza con cui il regista britannico porta sul grande schermo Collette, vera anima della Bella Époque parigina di inizio ‘900. Lei è stata una femminista ante litteram ed esploratrice dei generi sessuali in tempi lontani, oltre che grande personalità in campo artistico a 360°. Al centro della narrazione viene posto il complicato rapporto tra lei e il marito Willy. I due erano uniti da una relazione molto anomala per i tempi. Il frivolo libertino e sfruttatore permetteva alla sua compagna relazioni omosessuali. La prima è con una bella Georgie Raul-Duval (Eleanor Tomlinson) di origine americana sposata a un ricco imprenditore. La stessa intreccerà una liaison anche con Willy e diventerà involontaria protagonista di uno dei libri di Colette.

Wash Westmoreland è estremamente bravo nel mostrare il cambiamento di Colette, che da piccola provinciale diventa regina dei saloni letterari francesi, legandosi a Missy (Denise Gough), nobildonna francese che indossava abiti maschili e si dichiarava apertamente omosessuale. Il tema del gender è molto caro al regista che lo declina in modo discreto ed elegante con una narrazione mai sopra le righe.

Tutti gli interpreti sono calibrati e si muovono in scenari costruiti perfettamente. “Colette” è dedicato al marito scomparso di Westmoreland, e si percepisce l‘importanza del film per l’autore. Lo spettatore diventa un testimone silenzioso del processo di mutamento sociale che la protagonista ha incarnato. Grazie a una sceneggiatura fluida e a un cast molto equilibrato Westmoreland rende omaggio a una donna iconica che viene perfettamente interpretata da una Keira Knightley in stato di grazia. Buono anche il personaggio a tratti sgradevole di Willy, un cialtrone capace solo di sfruttare il talento degli altri, compresa sua moglie. Non c’è, tuttavia, nessuna condanna per lui da parte di Wash che in fondo lo rappresenta nelle sue fragilità. “Colette” è un’opera delicata e preziosa, che pecca solo per la recitazione in inglese di tutti i suoi interpreti: un peccato tutto sommato veniale su cui si può passare sopra facilmente.

Ivana Faranda

Trama

  • Regia: Wash Westmoreland
  • Cast: Keira Knightley, Eleanor Tomlinson, Dominic West, Fiona Shaw, Robert Pugh, Denise Gough, Ray Panthaki, Mate’ Haumann
  • Genere: biografico, drammatico, colore
  • Durata: 111 minuti
  • Produzione: USA, Gran Bretagna, Ungheria 2018
  • Distribuzione: Vision Distribution
  • Data di uscita: 6 dicembre 2018

Colette poster ita“Colette” è un film biografico che segue la romanzesca vita della famosa scrittrice francese Colette, una delle figure più importanti della prima metà del XX secolo.

Colette: una vita all’insegna della scrittura e del teatro

Gabrielle Colette è una giovane ragazza, cresciuta nella modesta campagna francese, dove trascorre giorni felici con la sua famiglia. Giovanissima Colette abbandona la sua idilliaca realtà, per convogliare a nozze con Henry Gauthier-Villars, un aristocratico amico di famiglia, di quattordici anni più vecchio di lei, con il quale si trasferisce a Parigi.

La coppia non conoscerà però molti giorni felici, Henry è infatti un uomo violento e burbero, che si prende il merito dei racconti della moglie firmandoli con il proprio nome. Colette riuscirà tuttavia a riprendersi ciò che le spetta e a cambiare una vita infelice e insoddisfacente attraverso l’arte delle parole e del teatro.

Colette: la vita e le opere

Nata a Saint-Sauveur-en-Puisaye nel 1873, Sidonie-Gabrielle Colette è tra le più prolifiche scrittrici della storia francese, e una delle donne più influenti della storia della letteratura. Attrice di music-hall, famosa per le sue esibizioni senza veli, autrice e critica teatrale, giornalista e caporedattrice, sceneggiatrice e critica cinematografica, estetista e venditrice di cosmetici, Colette diventa un mito nazionale, fino ad essere la prima donna della Repubblica Francese a ricevere funerali di Stato.

Irriverente e graffiante, è considerata tra le figure di spicco per il raggiungimento dell’emancipazione femminile, una donna anticonformista e coraggiosa, la cui vita avventurosa e romanzesca ha affascinato generazioni intere. Tra i suoi più grandi meriti figura la candidatura al Nobel per la letteratura.

 

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