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Darkest Minds (2018)

Recensione

Darkest Minds – Recensione: ancora un film su un futuro distopico nel quali i giovani rappresentano l’unica speranza

Darkest Minds review

“Darkest Minds” è il primo e sicuramente non ultimo film tratto dalla serie di quattro romanzi, scritti da Alexandra Bracken. L’autrice che, dopo aver lavorato a lungo e con vari ruoli nell’editoria per ragazzi, ha raffinato le sue percezioni nell’intuire cosa li attrae, ha collaborato alla sceneggiatura di Chad Hodge per la realizzazione di questo lungometraggio dal budget dichiarato di 34 milioni di dollari, il cui uso sembra inspiegabile.

Darkest Minds (2018)

In un futuro indefinito (e indefinibile), una pandemia ha ucciso il 98/100 dei giovani sotto i vent’anni. I sopravvissuti hanno sviluppato poteri psichici sovrannaturali che vanno dalle capacità intellettive magistrali, a quelle telecinetiche, dalla abilità nel controllare l’elettricità per finire nelle menti più sviluppate alla dote di entrare e controllare le menti altrui. Tutti questi superdotati ragazzi sono visti come una minaccia da una mal definita società oligarchica molto militarizzata, che li reclude in campi di concentramento dove vengono costretti a umili lavori o addirittura uccisi.

Darkest Minds: una storia scontata, senza nessun arteficio prezioso

La vicenda ruota intorno a Ruby Dale, sedicenne dall’immenso potere psichico, che riesce a evadere da uno dei campi di detenzione e che affronta una serie di avventure insieme a un gruppo di giovani fuggiaschi, dotati come lei.
Il romanzo prima, e il film di conseguenza, contiene tutti gli elementi del racconto distopico, senza quasi nessuna originalità. Evidentemente ai giovani d’oggi attrae l’idea di doversi mettere in contrapposizione al mondo genitoriale, estendendo la loro diffidenza verso la società tutta degli adulti. Solo nei ragazzi si intravede un barlume di valori umani, solidarietà, amore, desiderio di lottare per guadagnarsi un mondo migliore.

Darkest Minds movie

Le vicende, tranne qualche breve ripresa nei capannoni militari, sono quasi tutte girate in una campagna decisamente simile a quella attuale e nulla, tranne un vago senso di abbandono, lascerebbe supporre di trovarsi in un futuro post-epidemico.

Una ripresa aerea di un posteggio con centinaia di scuolabus abbandonati è stata utilizzata per dare l’idea della scomparsa dei giovani senza pensare di compensare una trama scontata con l’inserimento di immagini fantastiche, effetti speciali, visioni urbane futuribili, tranne forse un paio di elicotteri dalla fisionomia ipertecnologica.

Darkest Minds: non si salva quasi nessuno

La storia si svolge nel futuro, ma per quanto riguarda le immagini percepite potrebbero essere anche gli anni ‘80, e questo in un film distopico è un elemento negativo. Anche la colonna sonora curata da Benjamin Wallfisch sembra più accompagnare un country sentimentale che un film d’azione fantascientifico. Si è costretti ad accontentarsi dei pochi elementi originali, come il ruolo di Lady Jane, interpretato da una mirabile Gwendoline Christie: si tratta di una cacciatrice di taglie che ricerca i giovani fuggiaschi per conto del governo e lo fa indossando completi in pelle, trucco pesante e atteggiamento virago degni di nota.

Quasi tutti i protagonisti di “Darkest Minds” sono delineati con tratti abbastanza sommari, e quasi nessuno di loro emerge con una personalità ben definita. Citiamo Skylan Brooks, nel ruolo di Chubs, l’intellettuale amico di Ruby Daly, e Ruby stessa, interpretata dalla bella e brava Amandla Stenberg, che sostiene la parte della più dotata dei ragazzi e che arriva a fare delle scelte estreme per mettere in sicurezza le persone che ama.

Si tratterà sicuramente di giovani con poteri eccezionali, ma vista l’originalità della trama, potremmo dire che le loro menti hanno ben poco di oscuro.

Marco Marchetti

Trama

  • Titolo originale: The Darkest Minds
  • Regia: Jennifer Yuh Nelson
  • Cast: Mandy Moore, Amandla Stenberg, Mark O’Brien, Gwendoline Christie, Patrick Gibson, Harris Dickinson, Miya Cech, Skylan Brooks, Lidya Jewett, McCarrie McCausland
  • Genere Fantascienza, colore
  • Durata: 105 minuti
  • Produzione: USA, 2018
  • Distribuzione: 20th Century Fox
  • Data di uscita: 14 agosto 2018

Darkest Minds loc itaDarkest Minds” è incentrato sulla storia di quattro giovani ragazzi con misteriose capacità. In un futuro dispostico, dopo che una piaga uccide quasi tutti i bambini americani, quelli rimasti in vita ricevono abilità speciali.  Il gruppo si rende conto di poter formare una ribellione e ottenere una retribuzione nei confronti di chi detiene il potere e ha torturato la loro generazione. La sedicenne Ruby, interpretata da Amandla Stanberg (“Hunger Games“, “As You Are”, “Noi siamo tutto“) è la più potente del gruppo. Riappropriarsi della loro vita e del futuro non sarà di certo facile.

Darkest Minds: riappropriarsi del futuro non sarà facile

“Darkest Minds” è stato prodotto da Shawn Levy insieme a Dan Levine e Dan Cohen attraverso 21 Laps Entertainment, mentre lo sceneggiatore televisivo Chad Hodge è stato assunto per scrivere l’adattamento. La pellicola si ispira al romanzo per adulti “The Darkest Minds” di Alexandra Bracken. Nel corso del 2016 è stato annunciato il nome del regista alle prese con il suo primo progetto di live-action. La fotografia è cominciata nella primavera 2017 ad Atlanta, in Georgia.

Amandla Stenber si è unita al cast per il ruolo di Ruby Daly. É la prima volta che vediamo la giovanissima attrice di Los Angeles, mettersi alla prova in una parte da “dura”. L’ultimo lavoro di Amandla è stato “Noi siamo tutto” nel 2017 dove ha interpretato Madeline “Maddy” Whittier, ragazza affetta da una grave immunodeficienza combinata (SCID).

Mandy Moore (“Perché te lo dice mamma“,”Amore e matrimonio”, “Hotel Noir”) che nel 2017 è stata Lisa in “47 Metri“, in “Darkest Minds” sarà Cate.

Trailer

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