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Aladdin (2019)

Recensione

Aladdin – Recensione: un progetto efficace

Aladdin copertina 2

Alla vista di un remake o live-action di un film vi è sempre uno scetticismo generale sulla riuscita della pellicola. In questo caso si tratta addirittura di un cartone animato della Walt Disney Pictures, ovvero “Aladdin” (1992), un prodotto che ha segnato l’infanzia di un’intera generazione di persone; sia per le canzoni cult, per la storia con una profonda morale sul valore dei sentimenti e l’inganno delle apparenze e soprattutto per il Genio della lampada (doppiato in originale da Robin Williams e in lingua italiana da Gigi Proietti, quest’ultimo tra l’altro doppia il Sultano di Agrabah nel live-action).

Si parte prevenuti per un progetto del genere, ma non bisogna mai giudicare un libro dalla copertina. “Aladdin” (2019) è un film riuscito: intrattiene, diverte ed emoziona molto puntando su un fanservice costruito bene e mai troppo persistente come spesso accade in pellicole simili. Nonostante Guy Ritchie abbia avuto uno scivolone con il suo ultimo lavoro “King Arthur – Il potere della spada” (2017), “Aladdin” mantiene abbastanza il suo stile ma tenendosi su toni più tranquilli, per potersi adattare a un vasto pubblico che parte dai bambini e arriva fino agli adulti.

Aladdin: aggiunte, chicche e miglioramenti

Aladdin film

Una curiosità ovviamente ha tenuto in ansia i fan pronti a vedere la pellicola, ovvero le novità rispetto all’originale. Data la natura del live-action di un cartone animato è necessario apportare dei cambi, in questo caso specialmente riguardanti la magia e gli sketch comici del Genio. Nel film del 1992 il personaggio aveva un’eccentricità fuori dagli schemi, caratterizzata anche dalle parodie dei divi e attori hollywoodiani, come Jack Nicholson e Arnold Schwarzenegger, oppure le moltissime citazioni ad altri cult della Disney, ad esempio “Pinocchio” (1940) o “La Sirenetta” (1989).

In questa nuova versione era necessario un alleggerimento delle gag del Genio. Così il personaggio interpretato da Will Smith viene reso più umano, non solo per il suo obiettivo di essere libero dal vincolo della lampada, ma anche perchè si innamora della dama di compagnia della principessa Jasmine, Dalia (interpretata da Nasim Pedrad).

Oltre alle modifiche sul Genio, abbiamo anche una nuova ed emozionante canzone cantata da Jasmine in cui si evince un aspetto inedito del suo personaggio: la volontà di diventare sultano per poter governare con saggezza e giustizia convincendo il padre a superare la legge che prevede il titolo solo per un erede maschio.

A trarne svantaggio da questa situazione è però il protagonista Aladdin, interpretato da Mena Massoud. La storia gira si intorno a lui, ma lo screen time viene diviso più equamente tra i vari personaggi come i già citati Jasmine e il Genio della lampada.

Aladdin: aspetti tecnici e conclusioni

Aladdin film scena

Aladdin (2019)

L’estetica del film e la colonna sonora sono sicuramente gli aspetti migliori del film. Le scenografie sono tutte ben fatte e riescono a far entrare il pubblico nella magia e nell’esoterismo dei vari luoghi, dalla Caverna delle Meraviglie al palazzo reale del sultano. I costumi non sono da meno, anche se ogni tanto sembrano troppo “moderni”. Le coreografie forniscono un buon accompagnamento per i vari numeri musicali, che per molti versi uniscono diversi stili in voga in questi anni: ad esempio il pop e anche un po’ di techno, un modo per restare fedele all’opera originale ma anche per fornire spunti innovativi e sottolineare lo stile personale del regista.

“Aladdin” (2019) è un film che parla principalmente al cuore dei fan: la sua bellezza visiva ci abbraccia mentre viaggiamo sul tappeto magico, che riporta nel nostro passato. Una buona pellicola d’intrattenimento e con qualche difetto di sceneggiatura, ma che sa reggersi in piedi sulle sue gambe, nonostante il difficile onere di riproporre le emozioni del cartone animato targato Walt Disney Pictures.

Francesco Fabrizi

Trama

  • Regia: Guy Ritchie
  • Cast: Will Smith, Naomi Scott, Marwan Kenzari, Billy Magnussen, Mena Massoud, Nasim Pedrad, Numan Acar, Navid Negahban, Jordan A. Nash, Kevin Matadeen, Priyanka Samra, Kamil Lemieszewski, Adam Collins, Nikkita Chadha, Tuncay Gunes, Bern Collaço, Joey Ansah, Will Blagrove, Maya Saroya, Ramzan Miah, Amer Chadha-Patel, Hiten Patel, Sophie Carmen-Jones, Leslie Kunz, Mary Cruz, Albert Tang, Amar Adatia, Amir Boutrous, Emily Ng, Beth Willetts, Dave Simon, Robby Haynes, Fran Targ, Eric Coco, Sanj Surati, Jay Nifaoui
  • Genere: Avventura, colore
  • Durata: 128 minuti
  • Produzione: USA, 2019
  • Distribuzione: Walt Disney
  • Data di uscita: 22 maggio 2019

Aladdin poster def“Aladdin” è la versione live action dell’omonimo film d’animazione della Disney, diretto da Guy Ritchie, famoso per aver lavorato sui film come “Sherlock Holmes” e “King Arthur – Il potere della spada”.

Aladdin: un classico in live action

Il film segue la storia di un ladruncolo di nome Aladdin, che viene accompagnato nelle sue avventure dalla scimmietta di nome Abu. Un giorno in strada difende una giovane ragazza, accusata di un furto, che poi si rivela di essere la principessa Jasmine, figlia del Sultano, scappata di nascosto dal palazzo. I due si innamorano. Nel frattempo, Jafar, il Gran Visir del Sultano, sta cercando di impossessarsi della Lampada Magica, custodita nella Caverna delle Meraviglie, ma scopre che soltanto una persona umile con dei grandi valori è in grado di accedervi; questa persona è Aladdin, e dopo averlo scoperto, Jafar ordina la sua cattura.

Trailer

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