3 Generations – Una famiglia quasi perfetta (2016)

3 Generations – Una famiglia quasi perfetta (2016)

3 Generations – Una famiglia quasi perfetta – Recensione: Una famiglia tutta al femminile

3 Generations – Una famiglia quasi perfetta scena tratta dal film

Sono in molti a pensare che alcuni temi possano essere affrontati col necessario realismo solo da certo cinema indipendente che, non stando al soldo delle majors, non deve passare le forche caudine della censura della produzione. "3 Generations" dimostra che si può parlare di omosessualità, problematiche gender, mamme single, anche con un alto budget e attrici di spessore, quali sono quelle che compongono il cast, e perfino di riderci sopra.

Gaby Dellal con questo film racconta in modo onesto le traversie di questa famiglia newyorkese, che si trova suo malgrado a gestire la richiesta della giovane Ray (nata Ramona) di voler cambiare sesso, poiché da sempre si sente imprigionata in un corpo che non le appartiene. La mamma Maggie, cui presta il volto una Naomi Watts veramente in forma, è disposta a tutto pur di vederla felice, mentre la nonna, una straordinaria Susan Sarandon, lesbica, non riesce a capire: se a Ramona piacciono gli uomini è etero, se le piacciono le donne è lesbica, perché ulteriori complicazioni?

3 Generations – Una famiglia quasi perfetta: quando l’ironia sposa felicemente temi d’attualità

Maggie e Ray vivono da sempre con nonna Dolly e la compagna di una vita Frances (Linda Emond), per cui spesso i ruoli si confondono: in una girandola di situazioni contingenti e traversie emotive, i componenti della famiglia dovranno trovare un nuovo equilibrio. La richiesta di Ray destabilizzerà tutti, e costringerà Maggie a fare i conti con un passato che deve per forza affrontare.

Per "3 Generation" la Dellal usa il registro dell’ironia, non sminuendo la sofferenza di Ray e delle donne di famiglia, il racconto è realistico e delicato, si ride di gusto ma non per questo si smette di pensare. La pellicola sta in costante equilibrio tra le ovvie tensioni emotive e un sano umorismo, che impedisce al girato di virare verso il melodramma.

Elle Fanning è interprete matura, la sua Ray è fresca, irrequieta, affettuosa, carica di speranze verso un futuro in cui potrà essere se stessa in modo completo. Susan Sarandon è deliziosa, la sua Dolly è autentica, concreta, divertente e persino moralista. Nella pellicola ogni personaggio è ben strutturato, a prescindere da quanta parte ha nel racconto, la sceneggiatura è generosa con ciascuno.

"3 Generations" è garbato, godibile, ben fatto e ben recitato, che mostra con naturalezza la difficoltà del vivere in un corpo che non ti appartiene, senza giudizi.

Il film, di cui preferiamo il titolo originale, “About Ray”, ha aperto con successo, nel 2016, Alice nella Città, sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma.

Maria Grazia Bosu

  • Titolo originale: About Ray
  • Regia: Gaby Dellal
  • Cast: Tate Donovan, Naomi Watts, Elle Fanning, Susan Sarandon, Sam Trammell, Maria Dizzia, Linda Emond, Jason Erik Zacek, Tessa Albertson, Jordan Carlos
  • Genere: Drammatico, colore
  • Durata: 87 minuti
  • Produzione: USA, 2015
  • Distribuzione: Videa - CDE
  • Data di uscita: 24 Novembre 2016

3 Generations – Una famiglia quasi perfetta locandina

"3 Generations – Una famiglia quasi perfetta", presentato in anteprima il 12 settembre 2015 al Toronto International Film Festival, è una pellicola che, con delicatezza, affronta un tema scottante nella quotidianità contemporanea: la scelta di un'adolescente, Ramona/Ray, di cambiare sesso per diventare un uomo, non sentendosi a proprio agio con il suo corpo di donna.

Con un occhio attento e affatto superficiale “About Ray” analizza come la scelta di Ramona si ripercuota sulla sua famiglia, in particolare su sua madre single e su sua nonna, omosessuale che convive ormai da anni con la sua compagna.

3 Generation – Una famiglia quasi perfetta: il cast tutto al femminile

A ricoprire i ruoli principali di Ray, sua madre Maggie e sua nonna Dolly troviamo tre rappresentanti d'eccezione per ogni generazione: la giovanissima e molto apprezzata Elle Fanning, il cui futuro è sempre più roseo, la splendida Naomi Watts incantevole ormai in ruoli così maturi, e la veterana Susan Sarandon, che non accenna a ridurre il suo talento. Le tre attrici sono, quindi, anche una metafora dell'incontro di tre generazioni di Hollywood che decidono di dialogare tra loro.

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