Val Kilmer, nato a Los Angeles il 31 dicembre del 1959, vanta una discendenza multietnica date le sue origini irlandesi, scozzesi, sefardite, svedesi, cherokee e tedesche. Vive la sua infanzia lontano dalla madre, trasferita in Arizona dopo il divorzio, e trascorre le sue giornate a San Fernando Valley. Frequenta il Chatsworth High School insieme a Mare Winningham e Kevin Spacey. La sua carriera di attore inizia, inaspettatamente, a teatro. Per la sua dedizione alla compagnia teatrale dove lavora rifiuta una parte in “I ragazzi della 56° strada” direttamente offerta dal regista Francis Ford Coppola. Nel mondo del cinema arriva comunque nel 1984, quando a ventiquattro anni interpreta una parte nel film comico “Top Secret!” in cui Kilmer recita e canta assoli di rock n’ roll. Nel 1985 prende parte a “Scuola di geni” mentre l’anno successivo si garantisce la ribalta internazionale con “Top Gun” (1986) al fianco di Tom Cruise alla guida dei caccia statunitensi. Questo ruolo gli garantisce anche la nomea di sex symbol per tutto il resto degli anni ’80. Nel 1988 torna al grande schermo con “Willow” di Ron Howard e l’anno successivo con “Kill Me Again” e “Billy the Kid”. Nel 1991 si cala perfettamente nei panni di Jim Morrison in “The Doors”, dove interpreta anche le canzoni del famoso gruppo. Nel 1992 lo troviamo in “Cuore di tuono”, mentre nel 1993 prende parte a tre pellicole:“Una vita al massimo” di Tony Scott, “Una bionda tutta d’oro” e “Tombstone”. Nel 1995 è la volta di “Batman Forever” di Joel Schumacher e “Heat – La sfida” di MichaelMann. Nel 1996 recita in “ Dead Girl”, “L’isola perduta” e “Spiriti nelle tenebre”. L’anno successivo è protagonista nell’action movie “Il Santo” di Philip Noyce e nel 1998 presta la voce per il film Disney “Il principe d’Egitto”. Nel 1999 partecipa a due produzioni: “A prima vista”, dove interpreta un cieco e “Joe The King”. Nel 2000 è nel mediocre “Pianeta Rosso” e si fa dirigere da Ed Harris in “Pollock”. “Salton Sea - Incubi e menzogne” e “Run for the Money” sono i film a cui lavora nel 2002, mentre nel 2003 torna sul grande schermo con “Masked and Anonymous”, “Wonderland – Massacro ad Hollywood”, “The Missing” di Ron Howard e “Blind Horizon – Attacco al potere”. Nel 2004 partecipa alla realizzazione di “Spartan”, “Stateside” e si cala nel ruolo di re Filippo, padre del protagonista, nel colossal “Alexander”. Successivamente lo troviamo in pellicole come: “Nella mente del serial killer” (2005), “Kiss Kiss Bang Bang” (2005), “Moscow Zero” (2006), “Déjà Vu - Corsa contro il tempo” (2006) di nuovo diretto da Tony Scott, “Conspiracy” (2008), “Il cattivo tenente - Ultima chiamata New Orleans” (2009) di Werner Herzog, “Hardwired - Nemico invisibile” (2009) e “Fake Identity” (2010).
Robin Williams - Biografia Robin Williams è un attore poliedrico, dalla carriera brillante, capace di ruoli da commedia e di interpretazioni impegnative...
Note
Legali: questo sito web è di proprietà di Eco del Cinema
a cui va la piena e unica responsabilità dei contenuti testuali e grafici pubblicati sul sito - email redazione@ecodelcinema.com -
dati e generalità del proprietario del presente dominio sono disponibili pubblicamente presso l'ente internazionale di registrazione domini.
Alcune foto presenti sul sito sono state prese
da Internet e quindi valutate di pubblico dominio
Per chiedere la rimozione di foto o contenuti scrivere alla
redazione del sito -
Il network a cui il sito è affiliato non è responsabile dei contenuti pubblicati sui singoli siti.