Tom Cruise
(Syracuse, 3 luglio 1962)
Tom Cruise, all’anagrafe Thomas Cruise Mapother IV, nasce il 3 luglio 1962 a Syracuse (New York, Stati Uniti). Cugino degli attori William e Amy Mapother, ed unico maschio fra quattro figli di un ingegnere elettrico continuamente trasferito per lavoro, all'età di 14 anni ha frequentato ben 15 scuole diverse fra Stati Uniti e Canada. L’infanzia non sarebbe stata comunque tranquilla: i genitori divorziano quando Tom ha 12 anni e, fino all’adolescenza, il ragazzo soffre di dislessia, della quale riesce a liberarsi solo in età adulta, dopo tantissimi tentativi di cura. A 13 anni decide di vivere in seminario, dai frati francescani, ma l’anno successivo torna a casa della madre, nel New Jersey, e si iscrive ad un corso di Arte Drammatica. Nel 1980 si trasferisce a New York, nel tentativo di sfondare nel cinema: esordisce nel 1981 con un piccolo ruolo in "Amore senza fine" di Franco Zeffirelli, e continua con "Taps – Squilli di rivolta" (1981) di Harold Becker. Seguono: "I ragazzi della 56ª strada" (1982) di Francis Ford Coppola, "Un weekend da leoni" (1983) di Curtis Hanson, "Risky Business" (1983) con Rebecca De Mornay e "Il ribelle" (1983) di Michael Chapman. In breve diviene l’idolo delle teenager: Ridley Scott gli offre l’occasione per sfondare come protagonista, con “Legend” (1985), e Tony Scott lo consacra a sex symbol con il ruolo di Pete “Maverick” Mitchell in “Top Gun” (1986), che segnerà una generazione. Subito dopo, infatti, arriverà anche “Il colore dei soldi” (1986), di Martin Scorsese. Nel maggio 1987 sposa l’attrice Mimi Rogers, da cui divorzia l'anno dopo: i maligni parleranno di sterilità di lui. Tra il 1988 e il 1989 Cruise inanella varie interpretazioni di nota, fra cui "Rain Man" (1988) di Barry Levinson e "Nato il quattro di luglio" (1989) di Oliver Stone, per la quale ottiene una nomination all'Oscar. Nel frattempo, si converte a Scientology. Il 24 dicembre 1990 sposa in seconde nozze Nicole Kidman ed insieme, confermando la sterilità di lui, adottano due bambini nel giro di pochi anni: Isabella Jane e Connor. Per tutti gli anni 90 la coppia Cruise-Kidman fa parlare di sé con tanti film di ottimo livello, toccando l’apice con il capolavoro di Stanley Kubrick, "Eyes Wide Shut" (1999). Cruise in verità pare inarrestabile, perché nel frattempo recita anche in "Codice d'onore" (1992) di Rob Reiner, "Il socio" (1993) di Sydney Pollack, "Intervista col vampiro" (1994) di Neil Jordan, "Mission: Impossible" (1996) di Brian De Palma, "Jerry Maguire" (Golden Globe e Nomination all'Oscar nel 1996 come miglior attore) di Cameron Crowe e "Magnolia" (1999) di Paul Thomas Anderson. “Eyes Wide Shut” ha però segnato in vari modi la coppia, che non regge la tensione e, in breve, divorzia, forse anche a causa di una infatuazione di lui per Penelope Cruz. Cruise non sembra però disperato: si getta ancor più nel lavoro, accettando il sequel "Mission: Impossible II" (2000), regia di John Woo, “Vanilla Sky” (2001), "Minority Report" (2002), "L'ultimo samurai" (2003), "Collateral" (2004) e "La guerra dei mondi" (2005). Successivamente si dedica al lancio di "Mission: Impossibile III" (maggio 2006). Il 18 novembre 2006 si sposa per la terza volta, con l’attrice Katie Holmes (la figlia Suri ha già sette mesi). Nel 2007 Robert Redford lo chiama per il ruolo del senatore in “Leoni per agnelli” e, da ultimo, Kenneth Branagh lo fa calare nei panni di un’ufficiale nazista in “Valkyrie”. Romantico e superbo, o attore vincente? Forse, è ancora presto per definire davvero l’inarrestabile Cruise.
Claudia Resta
02 / 07 / 2008
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