Sandra Mondaini - Biografia Sandra Mondaini, una delle signore della televisione italiana
(Milano, 1 Settembre 1931 – Milano, 21 Settembre 2010)
Sandra Mondaini, nata a Milano il 1 settembre 1931, è forse uno dei volti più noti e amati della televisione italiana, insieme a quello di suo marito, Raimondo Vianello.
Nata in una famiglia con grande vocazione artistica, il padre pittore, scrive e disegna pezzi umoristici per la famosa rivista satirica “Bertoldo”, comincia prestissimo a lavorare come modella per la pubblicità, debuttando nel teatro di rivista nel 1949, al fianco di Tino Scotti e Franca Rame.
Durante gli anni Quaranta e Cinquanta diventa una nota soubrette, lavorando con i più famosi capocomici della rivista, da Erminio Macario a Renato Rascel a Nino Taranto. Nel 1954, all’inaugurazione della Rai è già parte della compagnia di rivista della tv pubblica, prendendo parte alle primissime trasmissioni nazionali. Per quanto alcune sue apparizioni nel teatro di rivista siano state filmate, il debutto al cinema come attrice risale al 1957, quando recita in “Susanna tutta panna” di Steno, al fianco di Bice Valori e Marisa Allasio. L’anno dopo incontra Raimondo Vianello che successivamente diventerà suo marito e suo straordinario partner di comicità.
L’infaticabile Sandra negli anni Sessanta si dedica equamente al teatro musicale con Garinei e Giovannini , al cinema e alla televisione. Fra i film di questo periodo si ricordano “Le olimpiadi dei mariti” (1960) girato a fianco del suo allora fidanzato Raimondo Vianello e dell’amico Ugo Tognazzi, “La ragazza sotto il lenzuolo” (1961) con Walter Chiari, “Scandali al mare” (1961) ancora con Vianello e Gino Bramieri. Anche la carriera televisiva procede a gonfie vele: nel 1961 e nel 1962 la Mondaini conduce “Canzonissima”. Nel 1964 partecipa insieme al Quartetto Cetra al programma cult “Biblioteca di Studio Uno”.
La consacrazione a signora della TV italiana arriva però negli anni Settanta, quando insieme a Vianello si impegna in una serie di varietà televisivi ormai diventati parte della leggenda televisiva: “Sai che ti dico” (1972), “Tante scuse” (1974), “Di nuovo tante scuse” (1975), “Noi… no!” (1977), primo varietà a colori, e “Io e la Befana” (1978), nel quale per la prima volta Sandra indossa i panni di Sbirulino, un clown che diventerà un beniamino di tutti i bambini italiani. Nel 1981, Raimondo e Sandra conducono “Stasera niente di nuovo” che rimarrà il loro ultimo show alla Rai, coadiuvati da una giovanissima Heather Parisi.
A partire dal 1982, la coppia Raimondo e Sandra, alla ricerca di nuove sfide, si trasferisce alla Fininvest, appena fondata da Silvio Berlusconi, diventando ben presto una delle colonne portanti del nuovo network privato. Tra il 1988 e il 2007, i due comici sono protagonisti di “Casa Vianello”, la sit-com più longeva della storia della tv italiana, che totalizza 343 episodi oltre a una costante attenzione del pubblico televisivo. Nell’aprile 2010, dopo la morte del marito, Sandra cade in una condizione di prostrazione che la obbliga al ricovero e la spinge rapidamente alla morte, avvenuta il 21 settembre 2010.
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