Los Adioses

Los adioses - Recensione: la vita contesa di una femminista

Los adioses recensionePresentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, "Los adioses" è il delicato e forte ritratto di una donna rivoluzionaria, che Natalia Beristain, la regista, mette al centro del suo racconto. La Beristain sceglie l'emblematica figura messicana di Rosario Castellanos per parlarci di femminismo, di maternità e di cosa voglia dire essere donne, madri e consapevoli del ruolo che si è scelto di avere nella società.

Un biopic intenso, quello costruito dalla Beristain che ripercorre tutta la vita della poetessa, dalla giovinezza, all'incontro con Ricardo, suo futuro marito, durante un'assemblea universitaria, fino al suo essere madre e insieme femminista e scrittrice affermata. Una vita piena, vissuta con una certa sofferenza nei confronti di una società dominata dal pensiero maschile, che vede le donne, nel caso specifico messicane, ridotte a semplici mogli e custodi del focolare.

Parte da qui la rivoluzione di una delle principali figure chiave della moderna storia messicana e la Beristain ne restituisce in modo assolutamente chiaro la missione, non tradendo il pensiero della scrittrice latinoamericana.

"Los adioses" ricostruisce la vita e l'impegno artistico della scrittrice attraverso i ricordi dei suoi protagonisti, procedendo su livelli diversi e mescolando con il giusto equilibrio l'esistenza della Castellanos ragazza con la sua versione adulta. I personaggi, ben sceneggiati e ben interpretati da tutti gli attori chiamati alla causa, vengono indagati a fondo dalle inquadrature della Beristain, che predilige tenerli ai margini quando si tratta di riannodare le fila dei loro rapporti. Quando invece ad assumere importanza è il pensiero della scrittrice, le sue idee politiche o da femminista, la regista lascia lo spazio alla sua poetica, inquadrando le attrici che ne sono interpreti nel centro, a dare il giusto rilievo e valore a quel pensiero che ha rivoluzionato la società messicana.

Los adioses: una ricostruzione garbata del pensiero di Rosario Castellanos

Non c'è morbosità nel racconto che sceglie di fare la Beristain - il cui punto di vista in accordo con la protagonista si evince nella visione del film -, proprio il contrario, lasciando parlare spesso le immagini. Sono i volti dei protagonisti a dirci cosa provano nella loro intimità, da quali conflitti sono provati. Cosi la fragilità di una Castellanos divisa tra la sua arte, la sua necessità di scrivere e il suo essere moglie e madre non viene mai dichiarata, ma è li, palpabile, e lo spettatore riesce a coglierla con forza.

La forza del film, grazie ad una regia ed una fotografia molto curate, sta proprio nel saper consegnare con garbo il conflitto e le battaglie di una donna che ha avuto il coraggio di esporsi pubblicamente nel denunciare i soprusi di un mondo maschilista che voleva le donne ai margini. Una battaglia cominciata per se stessa, fin da giovane, condotta nel proprio matrimonio e nella propria vita e urlata per dare spazio a milioni di donne con grande dignità, che neanche una sfortunata morte è riuscita a scalfire.

Gianluca Panico

  • Titolo inglese: The Eternal Feminine
  • Regia: Natalia Beristáin
  • Cast: Karina Gidi, Daniel Giménez Cacho, Tessa Ia, Pedro de Tavira Egurrola
  • Genere: Drammatico, colore
  • Durata: 85 minuti
  • Produzione: Messico, 2017
  • Distribuzione: n/d
  • Data di uscita: n/d

Los adioses poster"Los adioses", proposto anche nel titolo alternativo "The eternal feminine", è un biopic sulla vita di Rosario Castellanos, una delle più grandi scrittrici messicane del ventesimo secolo, diretto da Natalia Beristain.

Los adioses: ritratto di una femminista

Studentessa introversa che non sembra appartenere al suo tempo, la sua insofferenza nei confronti di una società dominata e gestita dagli uomini la porterà a diventare una figura chiave della letteratura messicana e del movimento femminista latinoamericano.

La tumultuosa storia d'amore con Ricardo Guerra ne rivela il lato nascosto di donna fragile e piena di dubbi. All'apice della carriera e nel momento migliore della sua relazione, Rosario dà il via a un dibattito che segnerà una svolta decisiva nella sua vita.

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