Laurence Olivier uno dei più grandi attori shakespeariani della storia, oltre ad un acclamato regista cinematografico e teatrale
(Dorking, 22 maggio 1907 – Styninig, 11 luglio 1989)
Figlio di un pastore anglicano, Laurence Olivier è nato il 22 maggio del 1907 a Dorking, nel Surrey, cresce in un ambiente rigido e severo, temperato solo dall’influenza della madre. Per sfuggire all’oppressività della sua famiglia, il giovane Laurence si dedica al teatro fin dall’età di 13 anni e, dopo aver studiato recitazione a Londra, fa il suo esordio nel 1926 a Birmingham. Nel 1930, grazie a una parte nella commedia “Private Lives” di Noel Coward, diventa famoso a livello nazionale, una fama che incrementerà durante gli anni Trenta grazie a interpretazioni di Shakespeare ormai passate alla storia.
Il suo esordio cinematografico risale agli stessi anni, il suo primo grande successo è il drammatico “Yellow Ticket” (1931) al fianco di Lionel Barrymore. Nonostante Olivier lavori in questi anni con i migliori registi inglesi, specialmente con Alexander Korda, continua a considerare il cinema come un passatempo ben pagato. Sul set di “Elisabetta d’Inghilterra” (1937) conosce la giovane Vivien Leigh e comincia con lei una tormentata storia d’amore.
Alla fine degli anni Trenta, Olivier è considerato il più grande attre inglese e riceve pressanti inviti a trasferirsi ad Hollywood, qui gira subito due film di successo: “La voce nella tempesta” di William Wyler, un adattamento del classico “Cime tempestose” e “Rebecca la prima moglie” (1940), noir d’esordio americano del suo connazionale Alfred Hitchcock.
Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, Olivier si arruola volontario e combatte nella RAF, successivamente viene onorato dalla Regina col titolo di Baronetto. A partire dal 1944 comincia a girare la serie di film shakespeariani che lo renderanno famoso anche come regista. Si tratta di “Enrico V” (1944), “Amleto” (1948) e “Riccardo III” (1955). I tre film risultano essere dei grandissimi successi, fruttando a Olivier un Oscar “speciale” nel 1944, due Oscar come Miglior Regista e Miglior Attore nel 1948 e una nomination nel 1955. Il “Riccardo III” è anche uno dei primi film trasmessi per televisione dal prestigioso network NBC con una audience stratosferica.
Fra i successivi film girati da Olivier come regista e tratti da famose opere teatrali bisogna citare almeno “Otello” del 1965 e “Tre sorelle” del 1970. Innumerevoli i ruoli interpretati come attore in produzioni cinematografiche americane e inglesi nella sua lunghissima carriera. Fra i più noti al grande pubblico: “Spartaco” (1960) di Kubrick, nei panni dell’ambiguo Crasso, “Gli insospettabili” (1972), un thriller di Joseph Mankiewicz, “Amore tra le rovine” (1975) love story al fianco di Katherine Hepburn, “Il maratoneta” (1976) di John Schlesinger dove interpreta un fanatico torturatore nazista, “I ragazzi venuti dal Brasile” dove è il diabolico dottor Mengele e il mitologico “Scontro di Titani” (1981), nel quale interpreta Zeus.
Dopo un vita ricca di onori e riconoscimenti, si spegne nella sua casa nel Sussex, l’11 luglio 1989. Successivamente il governo inglese ha disposto il suo seppellimento nell’abbazia di Westminster, un onore raramente concesso a un uomo di spettacolo.
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