Justice League

Justice League - Recensione: la DC si avvicina al bersaglio

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Dopo l'accoglienza mista ricevuta da "Batman V Superman: Dawn of Justice" e quella ancora più tiepida di "Wonder Woman", i fan del genere supereroi hanno iniziato a perdere fiducia nelle scelte cinematografiche della DC, l'eterna rivale della Marvel che sembra fare un po' la fine di Vegeta in ogni situazione: sempre seconda, nonostante l'impegno forse anche maggiore, sempre tesa verso una vittoria che non arriva mai. Era chiaro a tutti, produttori per primi, come con "Justice League" la DC stesse giocando la sua ultima carta, ed era perciò fondamentale che il film funzionasse. Non a caso, dunque, è stato chiamato Joss Whedon a scrivere la sceneggiatura, l'uomo che ha portato molti prodotti della Marvel al successo e la sua firma si vede eccome, ed è assolutamente necessaria per allontanarlo dalla pesantezza tipica della casa produttrice.

Più scanzonato dunque, anche se non troppo, e meno filosofico, forse troppo, ma decisamente più funzionale. Non ci sono momenti di noia né scene superflue e, anzi, forse si sarebbe guardato volentieri anche qualche minuto in più. Azzeccato a livello di trama, sceneggiatura e azione, "Justice League" è finalmente un prodotto riuscito, apprezzabile sotto molti punti di vista, che diverte e intrattiene come dovrebbe.

Justice League: una grande squadra

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Considerato che i rivali da battere per questo gruppo di supereroi sono gli Avengers, l'impresa non era facile, ma stavolta la DC è riuscita a creare una squadra all'altezza della controparte Marvel, anche abbastanza diversa, cosa non facile visto lo scopiazzamento costante tra le due case.

ùBatman è ricco come Iron Man, sì, ma qui si fermano le similitudini: non è propenso alla battuta e, anzi, vive tutto con dramma e pesantezza, con il chiodo fisso di dover proteggere tutto e tutti, e Ben Affleck fa un ottimo lavoro nella parte.

Wonder Woman è la Natasha del gruppo, ma dalla morale molto più pura e dal sorriso facile, che cerca di fare più la madre della squadra che la sorella ribelle.

Cyborg si prospettava come Occhio di Falco, un po' in secondo piano, e invece è il personaggio "rivelazione" di "Justice League", quello che affronta la tematica più intrigante ed è in lotta con se stesso, molto più simile alla dualità di Bruce Banner/Hulk.

Il superpotere di Aquaman è essere figo, che funziona, ma meno bene degli altri; sembra un po' quello che è stato chiamato perché si erano finite le idee, e non perché sia utile realmente, e risulta alla fine una sorta di versione più scarsa di Thor.

Superman dovrebbe essere la controparte di Capitan America, giusto e puro e lo è, ma finalmente è anche meno serioso e compreso del suo ruolo, cosa che lo rende infinitamente più interessante e coinvolgente.

Infine Flash è il collante che fa funzionare tutto: giovane, inesperto, entusiasta e spaventato al tempo stesso, è assolutamente adorabile e Ezra Miller fa un lavoro perfetto a livello di espressioni e linguaggio del corpo; il suo corrispettivo Marvel è indubbiamente lo Spider-Man di Tom Holland, ma in questo è la DC a vincere senza alcun dubbio.

Justice League: c'è ancora strada da fare

Finalmente la DC ha imboccato la direzione giusta, ma c'è ancora molto su cui lavorare: "Justice League" è infatti sfortunatamente pessimo dal punto di vista degli effetti speciali, che purtroppo sono una fetta importante in pellicole di questo genere. Il villain in particolare, Steppenwolf, è terribile visivamente, tanto che sembra uscito da un videogioco.

In generale però il film è estremamente godibile, prende emotivamente e diverte, e si può considerare un prodotto ben riuscito. La squadra funziona, ed è già pronta per la prossima avventura.

Valeria Brunori

Justice league posterLa DC Comics torna a rivendicare il trono dei cinecomic, occupato dalla supremazia della Marvel, con "Justice League".

Morto Superman, Batman cerca di mettere su un gruppo di eroi pronti a difendere la Terra da eventuali minacce terrestri e non. Bruce Wayne con Wonder Woman (Diane Prince) iniziano la ricerca dei metaumani che aveva precedentemente rintracciato Lex Luthor, trovano così nuovi adepti: Victor Stone, ex giocatore di football e uomo cibernetico, il velocista Barry Allen (alias Flash) e, infine, Arthur Curry, meglio conosciuto come il Re di Atlantide. Uniti sotto l'insegna della Justice League dovranno combattere contro un male alieno, Steppenwolf, scagnozzo inviato da Darkseid sul nostro pianeta per recuperare tre artefatti.

Justice League: una lega di supereroi con problemi a relazionarsi e lontani nel tempo e nello spazio

Mentre la Marvel moltiplica i suoi supereroi, la DC fa morire uno dei più amati. La prima schiera contro cattivi di altri mondi il gruppo degli Avengers, la seconda, invece, sfodera tutti i suoi beniamini in un gruppo solido come quello di "Justice League". "Batman v Superman: Dawn of Justice" aveva già provato a presentare un'alleanza con Batman, che ora si schiera accanto a Wonder Woman, Aquaman, Flash e Cyborg.

La Lega della Giustizia nacque nel 1960 per mano di Gardner Fox. La Justice League of America, questo è il nome completo, si rifà alla Justice Society of America, che venne conclusa negli anni Cinquanta. La prima società era nata con l'intento di mettere in luce supereroi minori, ma la lega ha più successo. Lo scopo è la salvaguardia della Terra, pianeta (sfigato) sempre preso di mira da nemici di natura non terrena e potentissimi.

La Lega è stata spesso associata per contrasto alla Crime Syndicate, l'alleanza criminale creata da Lex Luthor, e nei fumetti ha subito spesso modifiche di line up; qui è mostrata la versione più recente. I suoi componenti sono in gran parte metaumani con problemi a relazionarsi a livello sociale, a parte Batman ovviamente, e talvolta proveniente da mondi o epoche lontane: Wonder Woman è un antica principessa Amazzone, Aquaman appartiene ad Atlantide, Cyborg è un unione di umanità ed essenza teconologica e Flash, forse il più umani tra questi, ha una velocità disumana, ma pochi amici.

La Warner Bros. nel 2016 è riuscita finalmente ad ottenere una produzione cinematografica sulla Justice League e affida la regia a Zack Snyder, che ha già messo in scena opere della DC, come "L'uomo d'acciaio" e  "Batman v Superman: Dawn of Justice".

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