Jessica Lange - Biografia Da fotomodella ad attrice e produttrice, Jessica Lange si distingue per bellezza e professionalità, collocandosi a partire dagli anni ’70 nello star system hollywoodiano tra le interpreti più versatili e premiate
(Cloquet, Minnesota, 20 aprile 1949)
Il suo nome completo è Jessica Phillys Lange; nasce il 20 aprile del 1949 a Cloquet (Minnesota), dove studia arte, da padre commerciante, spesso in giro per il mondo. In seguito, trasferitasi a Parigi, torna a New York intraprendendo la professione di modella. Di lì a poco la sua più grande passione, il cinema, la spinge verso Hollywood dove, aiutata dalla sua bellezza, viene scelta dal regista John Guillermin come protagonista del film “King Kong” (1976), prodotto da Dino de Laurentis.
La sua somiglianza con Marilyn Monroe fa innamorare di lei il gorilla più grande e famosodel mondo ma non addolcisce i critici che rivolgono al film commenti sfavorevoli. Dopo il non roseo debutto, trascorre in Francia ancora tre anni per migliorare la sua recitazione. Terminati gli studi, torna ad Hollywood dove gira le pellicole “All That Jazz – Lo spettacolo continua” (1979) di Bob Fosse e “Ladre e contente” (1980) di Robert Scheerer.
Nel 1981 lascia il segno nel ruolo della disinibita Cora Papadakis, accanto a Jack Nicholson e Bob Rafelson, nel film cult trasgressivo “Il postino suona sempre due volte”, diretto dallo stesso Rafelson. La pellicola, memorabile per le scene di violenze e di sesso, segna la sua carriera rendendola nota al grande pubblico e spianandole la strada verso la vittoria del primo Oscar. Nel 1982 mostra, infatti, tutto il suo talento nella commedia “Tootsie” di Sidney Pollack, accanto a Geena Davis e Dustin Hoffman, vincendo agli Academy nella categoria Migliore Attrice non Protagonista. Lo stesso anno trova l’amore nell’incontro con il drammaturgo Sam Shepard e prosegue la brillante carriera con il film “Frances” di Graeme Clifford. In seguito veste i panni di cantante, attrice e donna piena di complessi nelle pellicole “Country” (1984) di Richard Pearce, “Sweet Dreams” (1985) di Karel Reisz e “Crimini del cuore” (1986) di Bruce Beresford. Nel 1988 si fa dirigere dal compagno Shepard in “Far North” e lavora nella commedia “Un amore, una vita” di Taylor Hackford. L’anno successivo mostra ancora la sua professionalità nel duro film di denuncia al nazismo, “Music Box – prova d’accusa” di Constantin Costa-Gavras.
Del 1990 è la commedia “Gli uomini della mia vita” di Paul Brickman, mentre nel 1991 recita nel thriller “Cape Fear – Il promontorio della paura”, diretto da Martin Scorsese, con Nick Nolte, Juliette Lewis e Robert De Niro, quest’ultimo incontrato di nuovo sul set de “La notte e la città” (1992) di Irwin Winkler. Il secondo premio Oscar arriva nel 1994 all’età di 45 anni con il film “Blue Sky” di Tony Richardson: un grande traguardo per l’attrice che davanti a sé ha ancora una lunga strada da percorrere. Nel 1995 compare in “Lontano da Isaiah” di Stephen Gyllenhall e in “Rob Roy” di Michael Caton-Jones. Negli anni successivi interpreta la sorella di Michelle Pfeiffer nel film “Segreti” (1997), diretto da Jocelyn Moorhouse; è la suocera di Gwyneth Paltrow in “Obsession” (1998) di Jonathan Darby; recita nelle pellicole “La cugina Bette” (1998) di Des McAnuff e “Titus” (1999) di Julie Taymor, tratto da un’opera shakespeariana.
Nel 2001 compare nel film di successo “Prozac Nation” di Erik Skjoldbjaerg, mentre nel 2003 lavora in “Masked and Anonymous” di Larry Charles per poi arrivare alla vera rinascita professionale con “Big Fish – Le storie di una vita incredibile”, film di denuncia sociale diretto da Tim Burton, accanto ad Albert Finney. . Nel 2005 lavora in “Broken Flowers” di Jim Jarmusch; si fa dirigere da Wim Wenders in “Non bussare alla mia porta”; si cimenta nel genere fantasy “Neverwas – La favola che non c’è” di Joshua Michael Stern. In seguito viene scritturata per la pellicola “Sybil” (2007) di Joseph Sargent; partecipa alla divertente commedia “Quel che resta di mio marito” (2008) di Christopher N. Rowley e produce il film “Cheri” (2008) di Stephen Frears. Nel 2009 vince un Emmy come Miglior Attrice Miniserie Tv con “Grey Gardens” di Michael Sucsy.
Elisa Cuozzo
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