James Woods

Attore americano carismatico e versatile, James Woods diventa il grande ritrattista nella Hollywood degli anni Settanta, proseguendo la sua carriera inarrestabile fino ai tempi nostri.

James Woods, l'attore in 'agguato'

(Vernal, 18 aprile 1947)

James Woods con i capelli biachiJames Woods, nato il 18 aprile 1947 a Vernal nell’Utah, è un attore americano famoso soprattutto per la sua faccia da duro che nel corso della sua lunga carriera da caratterista gli ha fruttato due nomination agli Oscar.

Woods nasce in una famiglia di tradizioni militari, il padre è un ufficiale che lavora con i servizi segreti, sua madre è un’insegnante. Dopo la morte del padre, madre e figlio si trasferiscono sulla East Coast, nel Rhode Island, dove James completa gli studi e si iscrive a scienza politiche al prestigioso MIT. Come molti attori americani, Woods si appassiona al teatro ai tempi dell’università, partecipando ai workshop della compagnia universitaria. Lo stesso Woods ha sempre dichiarato che per la sua vocazione attoriale deve ringraziare Tim Affleck, il padre di Ben Affleck, che a quei tempi insegnava teatro a Boston.

Il caratterista dell'Hollywood anni Settanta

James Woods 5La carriera di Woods comincia dunque a Broadway dove debutta nel 1970. In breve tempo partecipa a molte produzioni teatrali di successo creandosi una buona reputazione. Il suo primo film risale proprio a questo periodo, si tratta del neo-noir “La morte arriva con la valigia bianca” (1972), pensato come veicolo di lancio per la carriera di Bill Cosby. Woods ottiene un piccolo ruolo, ma grazie al suo viso che assume facilmente l’espressione da “cattivo”, diventa ben presto un richiesto caratterista per Hollywood. Spesso viene incaricato di dare corpo a personaggi crudeli e sadici, che recita con intensità e calcando sul loro coefficiente nevrotico. Negli anni Settanta, oltre a partecipare al cult “I ragazzi del coro” (1977), violento noir di Robert Aldrich, recita in famose serie TV come “A tutte le auto della polizia” (1975) o “Sulle strade della California” (1976).

“C’era una volta in America” James Woods

James WoodsNegli anni Ottanta, Woods dimostra di poter essere un ottimo protagonista quando David Cronenberg lo sceglie per il fantascientifico “Videodrome” (1983). Woods interpreta Max Renn, un produttore televisivo senza scrupoli, alla ricerca di filmati porno violenti da trasmettere per la sua rete TV. Purtroppo per lui scoprirà che i misteriosi segnali che provengono dal circuito “Videodrome” possono creare allucinazioni e vere e proprie mutazione corporee. Il ruolo per cui rimane forse più famoso è però quello che gli offre Sergio Leone, per il quale interpreta Max, al fianco di Robert De Niro in “C’era una volta in America” (1984). Nel 1986, con “Salvador” di Oliver Stone, nel quale interpreta un reporter fallito e tossicomane che si perde nel caos della guerra civile in Salvador, riceve la sua prima nomination agli Oscar.

Un interprete che sa essere 'cool'

James WoodsNegli anni Novanta continua a partecipare a numerosi progetti come caratterista di lusso, fra i quali il remake di “Getaway” (1994), “Nixon” (1995) di Oliver Stone e “Il giardino delle vergini suicide” (1999) di Sofia Coppola. Quentin Tarantino scrive pensando a lui una parte in “Le iene” (1992), ma l’agente di Woods, all’insaputa dell’attore, scarta il copione considerandolo stupido. La sua interpretazione migliore in questo periodo è sicuramente “Casinò” (1995) di Martin Scorsese, nel quale si trova a spalleggiare, nel ruolo del mafioso, Robert De Niro e Joe Pesci. Lo stesso anno, con “L’agguato” (1995) di Rob Reiner, riceve una seconda nomination all’Oscar come attore non protagonista.

Negli ultimi anni Woods, ormai diventato parte della memoria pop americana, continua la sua carriera di caratterista con film come “Be Cool” (2005) accanto a John Travolta o “End Game” con Cuba Gooding Junior, omaggiato spesso da apparizioni in serie di culto come “I Griffin” o “I Simpson”. Nel 2011 lo vediamo nel remake di “Cane di paglia” di Sam Peckinpah, diretto questa volta da Rod Lurie e due anni dopo, nel 2013, torna sul grande schermo con "Jobs", pellicola biografica dedicata alla vita e alla carriera del fondatore di Apple e con l'action "Sotto assedio - White House Down".

Massimiliano Ponzi

James Woods Filmografia - Cinema

James Woods

  • La sua calda estate, regia di Paul Williams (1969)
  • I visitatori, regia di Elia Kazan (1972)
  • La morte arriva con la valigia bianca, regia di Robert Culp (1972)
  • Come eravamo, regia di Sydney Pollack (1973)
  • 40.000 dollari per non morire, regia di Karel Reisz (1974)
  • Bersaglio di notte, regia di Arthur Penn (1975)
  • La zingara di Alex, regia di John Korty (1976)
  • I ragazzi del coro, regia di Robert Aldrich (1977)
  • Il campo di cipolle, regia di Harold Becker (1979)
  • Uno scomodo testimone, regia di Peter Yates (1981)
  • Videodrome, regia di David Cronenberg (1983)
  • C'era una volta in America, regia di Sergio Leone (1984)
  • Due vite in gioco, regia di Taylor Hackford (1984)
  • L'occhio del gatto, regia di Lewis Teague (1985)
  • Salvador, regia di Oliver Stone (1986)
  • Best Seller, regia di John Flynn (1987)
  • Cocaina, regia di Harold Becker (1988)
  • Indagine ad alto rischio, regia di James B. Harris (1988)
  • Verdetto finale, regia di Joseph Ruben (1989)
  • Legami di famiglia, regia di Jonathan Kaplan (1990)
  • Insieme per forza, regia di John Badham (1991)
  • La notte dell'imbroglio, regia di Michael Ritchie (1992)
  • Charlot, regia di Richard Attenborough (1992)
  • Linea diretta, regia di Barnet Kellman (1992)
  • Getaway, regia di Roger Donaldson (1994)
  • Lo specialista, regia di Luis Llosa (1994)
  • Killer - Diario di un assassino, regia di Tim Metcalfe (1995)
  • Casinò, regia di Martin Scorsese (1995)
  • Gli intrighi del potere - Nixon, regia di Oliver Stone (1995)
  • L'agguato - Ghosts from the Past, regia di Rob Reiner (1996)
  • Contact, regia di Robert Zemeckis (1997)
  • Un altro giorno in paradiso, regia di Larry Clark (1998)
  • Vampires, regia di John Carpenter (1998)
  • Il giardino delle vergini suicide, regia di Sofia Coppola (1999)
  • Fino a prova contraria, regia di Clint Eastwood (1999)
  • La figlia del generale, regia di Simon West (1999)
  • Ogni maledetta domenica, regia di Oliver Stone (1999)
  • Scary Movie 2, regia di Keenen Ivory Wayans (2001)
  • I ragazzi della mia vita, regia di Penny Marshall (2001)
  • Avventura nello spazio, regia di Sean McNamara (2001)
  • John Q, regia di Nick Cassavetes (2002)
  • Be Cool, regia di F. Gary Gray (2005)
  • Pretty Persuasion, regia di Marcos Siega (2005)
  • End Game, regia di Andy Cheng (2006)
  • An American Carol, regia di David Zucker (2008)
  • Straw Dogs, regia di Rod Lurie (2011)
  • Officer Down, regia di Brian A Miller (2012)
  • Jobs, regia di Joshua Michael Stern (2013)
  • Sotto assedio - White House Down, regia di Roland Emmerich (2013)

James Woods Filmografia - Televisione

  • Kojak (Serie TV, 1 episodio) (1974)
  • Le strade di San Francisco (Serie TV, 1 episodio)  (1975)
  • A tutte le auto della polizia (Serie TV, 1 episodio) (1975)
  • Sulle strade della California (Serie TV, 1 episodio)  (1976)
  • Uno sceriffo a New York (Serie TV) (1976)
  • Olocausto, regia di Marvin J. Chomsky (Miniserie TV) (1977)
  • Nemici per la pelle o Vicini troppo vicini,  regia di Tony Bill(1994)
  • Rudy: The Rudy Giuliani Story (2003)
  • ER - Medici in prima linea (Serie TV, 1 episodio)  (2006)
  • Shark - Giustizia a tutti i costi (Serie TV, 38 episodi) (2006-2008)
  • Too Big to Fail - Il crollo dei giganti, regia di Curtis Hanson (2011)
  • Coma, regia di Mikael Salomon (Miniserie TV) (2012)
  • Mary and Martha, regia di Phillip Noyce (2013)
  • Ray Donovan (Serie TV, 6 episodi) (2013)

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