Io sono Tempesta: il film con Marco Giallini presentato in conferenza stampa

Oggi, 5 aprile, si è tenuta a Roma la conferenza stampa di presentazione di “Io sono Tempesta”, il film di Daniele Luchetti con Marco Giallini ed Elio Germano. A commentare la pellicola, erano presenti il regista e il cast.

Io sono Tempesta: i commenti del regista e del cast

Io sono Tempesta - Marco Giallini

Oggi, 5 aprile, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del nuovo film di Daniele Luchetti, “Io sono Tempesta“, nelle sale dal 5 aprile. Insieme al regista, i due interpreti principali Marco Giallini ed Elio Germano hanno commentato la pellicola.

Io sono Tempesta: l'”opera buffa” di Daniele Luchetti

La parola è stata immediatamente concessa al regista, che ha spiegato come ha preso forma questo progetto. Luchetti ha definito questo film “un’opera buffa”, una commedia un po’ diversa da quella della tradizione del cinema italiano. Ha raccontato che il progetto ha preso ispirazione da un fatto di cronaca che avevano letto sui giornali: Silvio Berlusconi che si recava a Milano a fare servizio sociale. Si sono, però, subito resi conto che sarebbero stati in questo modo costretti a prendere una posizione e che, in realtà, non era questa la linea su cui intendevano procedere.

Al contrario, il regista ha spiegato che l’idea principale era rendere il personaggio principale un classico capitalista, che non fosse visto però come un cattivo. Allo stesso tempo, l’intenzione principale è stata quella di cercare “uno sguardo paritario tra il borghese e la povertà”. A questo proposito ha concluso: “Non è la storia di un ricco che diventa buono, ma sono i poveri che diventano cattivi. Oggi nel mondo dei social sono tutti convinti di essere sullo stesso piano: per questo Bruno e Numa sono sullo stesso piano, semplicemente hanno avuto diverse opportunità”.

Io sono Tempesta: una parabola pessimista?

È stato, poi, fatto notare a Daniele Luchetti come “Io sono Tempesta” sia una parabola molto pessimista, in cui nessuno ha possibilità di riscatto. Rispetto a questo, il regista ha spiegato che il finale ha molti toni diversi. Al termine del film, infatti, ognuno ha ottenuto ciò che desiderava, ma solo apparentemente i bisogni sono soddisfatti: “È un film che non dà soluzioni, che non dà una morale“.

Inoltre, Luchetti ha spiegato che la sua intenzione è sempre stata quella di fare una “pura commedia” e, rispetto al personaggio di Bruno (interpretato da Elio Germano), lo ha immaginato come la versione andata in rovina de “La nostra vita“.

Germano ha fatto eco al regista, spiegando come ormai la loro collaborazione sia talmente piacevole che, molto spesso, non vi è stato neanche bisogno di dire o definire le cose.

Si è poi espresso anche Marco Giallini, interprete del protagonista Numa Tempesta, che ha raccontato come il proprio personaggio sia stato costruito piano piano. Ha espresso il suo immenso piacere di aver collaborato con Luchetti e ha affermato di aver imparato moltissimo da questa esperienza. Ha concluso dichiarando che Numa è uno dei personaggi più belli che egli abbia mai interpretato. 

Anche l’attrice Eleonora Danco ha detto la sua, affermando che ha provato molta ammirazione per il proprio personaggio:  lei, in fondo, l’unica ad avere una coscienza che la spinge ad agire. Allo stesso tempo, si è detta affascinata dalla figura di Numa Tempesta: “Tempesta ha un potere così forte da riuscire a corrompere tutti: è molto abile in questo. E anche il mio personaggio, per quanto onesto, non riesce a dominarlo”.

Io sono Tempesta: le parole degli sceneggiatori

Al termine della conferenza, tutto il cast si è detto unanimamente soddisfatto di come questo progetto abbia preso forma. In particolare, i due sceneggiatori Sandro Petraglia e Giulia Calenda hanno apprezzato moltissimo l’opera conclusa, in modo particolare le musiche e la regia di Luchetti.

Hanno affermato, poi, che il fatto di cronaca riguardante Silvio Berlusconi è stato solo un piccolo momento di ispirazione. Per tutta la produzione della pellicola (durata circa 3 anni) sono stati ispirati e mossi da altre intenzioni, non volendo mai rifarsi a nessun personaggio italiano particolare. Piuttosto, hanno tentato di racchiudere in un unico personaggio fittizio i tratti più assurdi e divertenti di molti imprenditori italiani.

 

Claudia Pulella

5/4/2018

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