Harrison Ford (Chicago, 13 luglio 1942)
Poco portato per lo studio, Harrison Ford si affaccia alla vita del college dopo una carriera scolastica da sufficienza scarsa, più interessato alla recitazione che alle attività accademiche. Lasciato il college, tuttavia, le sue prime performance sul palcoscenico non gli danno le soddisfazioni sperate, al punto che l’attore si mette in testa di iniziare a fare il “carpentiere professionista”. Viene però notato, nel 1973, da George Lucas, che lo scrittura per il ruolo di Bob Falfa in “American Graffiti”, suo primo film “di spessore” (ebbe una piccola parte in “Zabriskie Point”, 1970, di Michelangelo Antonioni, ma non fu nemmeno inserito nei titoli). George Lucas lo richiama poi per fargli interpretare il ruolo di Han Solo in “Star Wars: Episodio IV – Una nuova speranza” (1977), che lo rende finalmente un attore affermato, tanto che il regista continua a volerlo per interpretare anche i due episodi conclusivi della prima trilogia (“Star Wars: Episodio V: L’impero colpisce ancora”, 1980, “Star Wars: Episodio VI – Il ritorno dello Jedi”, 1983). Il personaggio di Han Solo, tuttavia, non è “distintivo” per Harrison Ford, che nell’immaginario popolare è invece identificato con Indiana Jones, l’avventuriero e professore di archeologia protagonista di ben 4 film. Il primo episodio, “Indiana Jones e i Predatori dell’Arca Perduta”, risale al 1981 e vede l’attore di nuovo in collaborazione con George Lucas, che del film è produttore esecutivo. E’ invece Steven Spielberg a dirigere la pellicola, così come i successivi capitoli delle avventure del Professor Jones: “Indiana Jones e il tempio maledetto”, del 1984, “Indiana Jones e l’ultima crociata”, del 1989, e l’attesissimo “Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo”, del 2008, in cui Ford veste nuovamente i panni del suo eroe a distanza di 19 anni dalla prima avventura. Le esperienze lavorative di Ford non sono tuttavia solamente legate a Indiana Jones ed Han Solo: l’attore ha preso parte a lungometraggi indimenticabili come “Apocalypse Now” (1979), di Francis Ford Coppola, “Blade Runner” (1982), capolavoro di Ridley Scott, “Witness - Il testimone” (1985), di Peter Weir, per il quale riceve la nomination all’Oscar e al Golden Globe per il ruolo di John Book, “Frantic” (1988), di Roman Polanski, “Presunto innocente” (1990), di Alan J. Pakula, “A proposito di Henry” (1991) di Mike Nichols, “Il fuggitivo” (1993), di Andrew Davis, in cui recita accanto a Tommy Lee Jones. Harrison Ford è stato “presidente degli Stati Uniti” in “Air Force One” (1997) e, in passato, ha dato prova di essere anche un ottimo attore brillante interpretando “Una donna in carriera” (1988), di Mike Nichols, al fianco di Melanie Griffith, ed il remake di “Sabrina” (1995), di Sydney Pollack, nel ruolo che fu di Humphrey Bogart nell’originale del 1954, diretto da Billy Wilder e interpretato da Audrey Hepburn. Attualmente, Harrison Ford è legato alla collega attrice Calista Flockhart, protagonista della serie Tv “Ally McBeal” e dell’horror “Fragile - A Ghost Story”, di Jaume Balaguerò, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2005. Per lei, nel 2004, ha divorziato dalla seconda moglie Melissa Mathison, sposata nel 1983, con la quale ha condiviso 21 anni di matrimonio ed ha avuto due figli. Altri due figli sono nati dalla prima unione di Ford con Mary Marquardt, sposata nel 1964, dalla quale ha divorziato nel 1979.
d.c.
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