Gena Rowlands - Biografia (Madison, 19 giugno 1930)
Gena Rowlands, la musa del cinema indipendente
Gena Rowlands, nata il 19 giugno del 1930 a Madison nel Wisconsin, è un’attrice americana particolarmente famosa per le sue collaborazioni con il marito, il noto regista indipendente John Cassevetes.
Gena Rowlands, il cui vero nome è Virginia Cathryn Rowlands, nasce nella capitale del Wisconsin, Madison, da una famiglia agiata. Il padre, Myrwyn, è un banchiere e un politico, la madre, Mary Allen, è una pittrice. Quando il padre viene nominato per un importante posto al Ministero dell’Agricoltura la famiglia si trasferisce a Washington. Gena cresce in un ambiente stimolante e, anche grazie alla sua bellezza, decide ben presto che la sua strada è il teatro. Nel 1950, si trasferisce a New York per studiare presso la American Academy of Dramatic Arts.
Agli inizi degli anni Cinquanta la giovane attrice si fa le ossa in numerose produzioni anche nazionali. In questo periodo incontra il grande amore della sua vita, l’attore e regista John Cassavetes che diventa suo marito nel 1954 e dal quale non si separerà fino alla sua morte. Dal 1955, la sua compagnia appare anche in televisione con adattamenti di note opere teatrali, oltre che nella serie poliziesca “Johnny Staccato” (1959) dove recita al fianco del marito. Il suo debutto sul grande schermo avviene nel 1958 con il drammatico “L’alto prezzo dell’amore” di José Ferrer.
Negli anni Sessanta la Rowlands lavora in televisione nelle serie più importanti del periodo, fra le altre: nel poliziesco “87° Squadra” (1961), nei western “Bonanza” (1963) e “Il virginiano” (1963), in “Il dottor Kildare” (1964), “L’ora di Hitchcock” (1962 – 1964) e in “Peyton Place” (1967). Nel 1967 è al fianco di Frank Sinatra nella detective story “L’investigatore” di Gordon Douglas, mentre nel 1969 partecipa a “Gli intoccabili”, spaghetti-gangster di Giuliano Montaldo.
Ma gli anni Sessanta costituiscono anche l’inizio della sua collaborazione all’attività registica del marito, del quale sarà una vera e propria musa ispiratrice. Nel 1963, Cassavetes la dirige nel duro “Gli esclusi”, con Burt Lancaster e Judy Garland, poi nel 1968 in “Volti”, un esperimento in stile cinéma-vérité che ricostruisce il disintegrarsi della relazione di una coppia matura. Il film ottiene tre nomination all’Oscar e, presentato a Venezia, fa diventare famosa la Rowlands anche in Europa.
Ma i capolavori della collaborazione fra Cassavetes e la Rowlands arrivano soprattutto negli anni Settanta, con “Minnie e Moskowitz” (1971), una curiosa storia d’amore interclassista fra la curatrice di un museo e un parcheggiatore e con “Una moglie” (1974), descrizione del difficile rapporto fra una donna psicotica e suo marito, interpretato da un ottimo Peter Falk. Il film frutterà alla Rowlands una nomination all’Oscar. Del 1977 è “La notte della prima”, nel quale interpreta un’attrice teatrale ossessionata dalla morte accidentale di una sua fan. Il film è uno dei preferiti di Almodovar che lo cita come fonte di ispirazione per il suo “Tutto su mia madre” (1999).
Gli anni Ottanta si aprono con “Gloria” (1980), nel quale, ancora una volta diretta dal marito, la Rowlands interpreta una prostituta di buon cuore che riesce a salvare un ragazzino minacciato dalla mafia perché scomodo testimone di un delitto. Il film vince un Leone d’Oro a Venezia, mentre la Rowlands ottiene una seconda nomination all’Oscar. Nel 1984 Cassavetes la dirige un’ultima volta in “Love streams – Scie d’amore”, un film che ricostruisce un tormentato rapporto tra fratello e sorella.
Negli stessi bisogna citare almeno la sua partecipazione a “La tempesta” (1982) adattamento di Shakespeare firmato da Paul Mazursky e a “Un’altra donna” (1988) di Woody Allen, dove come sempre interpreta una donna che riesce a scoprire la sua forza interiore.
Nel 1991 partecipa insieme a Benigni, Winona Ryder e Beatrice Dalle al curioso film a episodi di Jim Jarmusch “Taxisti di notte”, mentre nel 1996 il figlio, Nick Cassavetes la dirige nella commedia “Una donna molto speciale”. Nonostante l’età avanzata, Gena Rowlands rimane ancora sulla breccia le sue ultime interpretazioni sono nell’horror “The Skeleton Key” (2005) di Iain Softley e nella serie televisiva “NCIS” (2010).
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