Enrico Maria Salerno, uno dei volti più noti del cinema italiano classico
(Milano, 18 settembre 1926 – Roma, 28 febbraio 1994)
Enrico Maria Salerno è nato a Milano il 18 settembre 1926. Giovanissimo, nel 1943 si arruola volontario nelle truppe della Repubblica di Salò ed è successivamente imprigionato in Toscana. Tornato a Milano comincia a interessarsi di teatro, collaborando con il Piccolo Teatro di Milano a partire dal 1954. In breve tempo diventa uno dei più promettenti attori teatrali italiani, portando in scena soprattutto Pirandello e adattamenti da Dostoevskij.
Nel cinema, il suo esordio risale al 1952 con “La tratta delle bianche” di Comencini, ma i film che lo consegnano alla celebrità sono le epiche resistenziali di “La lunga notte del ‘43” (1960) di Florestano Vancina e “Era notte a Roma” (1960) di Roberto Rossellini nel quale recita al fianco di Giovanna Ralli, Renato Salvatori, Sergej Bondarchuk e Paolo Stoppa. Negli anni Sessanta lavora molto anche nel cinema di genere, con registi quali Lucio Fulci, Sergio Sollima o Duccio Tessari.
Pier Paolo Pasolini gli affida il compito di doppiare il personaggio di Gesù nel suo “Il vangelo secondo Matteo” (1964).
Enrico Maria Salerno lavora anche con tutti i principali autori della commedia all’italiana: con Dino Risi fa “L’ombrellone” (1965), con Monicelli “Casanova 70” (1965). Antonio Pietrangeli lo vuole accanto a una splendida Stefania Sandrelli nel drammatico “Io la conoscevo bene” (1965). Ancora con Monicelli e in coppia con uno strepitoso Gassman appare in “L’armata Brancaleone” (1966), nei panni del decadente aristocraticobizantino Teofilatto dei Leonzi. Nel 1968 diventa famosissimo presso il pubblico televisivo interpretando il serial “La famiglia Benvenuti”.
Negli anni Settanta interpreta molti ruoli che lo fanno diventare un viso familiare per il grande pubblico: è l’integerrimo commissario Morosini in “L’uccello dalle piume di cristallo” (1970) di Dario Argento, il commissario Bertone in “La polizia ringrazia” (1972) di Steno, dopodiché viene coinvolto in numerosi film poliziotteschi come: “La polizia è al servizio del cittadino?” (1973) di Romolo Guerrieri, “A tutte le auto della polizia” (1975) di Mario Caiano o “La polizia interviene: ordine di uccidere” (1975) di Giuseppe Rosati.
Dopo il tramonto del cinema popolare italiano, negli anni Ottanta, si dedica prevalentemente al teatro diradando le apparizioni cinematografiche e finendo spesso confinato in film di poco spessore come “Sballato, gasato, completamente fuso” (1982) di Steno o “Scuola di ladri” (1986) di Neri Parenti. Si spegne a Roma a causa di un tumore il 28 febbraio 1994.
I due soliti idioti Cast: Fabrizio Biggio, Francesco Mandelli- Genere: Commedia – Produzione: Italia 2012 – Distribuzione: Medusa – Data di uscita mercoledì 31 ottobre 2012...
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