Elena Sofia Ricci - Biografia
Il suo fascino, la sua verve comica e uno spiccato accento toscano sono solo alcuni dei tratti caratteristici che fanno di Elena Sofia Ricci una grande attrice di successo, amata dall'intero pubblico italiano
(Firenze, 29 marzo 1962)
Nonostante le apparenze, Elena Sofia Ricci è di origine romana: sua mamma scenografa e suo padre adottivo regista, diventano un passpartout per entrare nel mondo del cinema, da cui l'attrice è affascinata sin dall'infanzia.
A soli ventun'anni, esordisce direttamente sul grande schermo, prima nel film generazionale “Zero in condotta” (1983) di Giuliano Carnimeo poi in “Impiegati” (1984), film di Pupi Avati, nel difficile ruolo della moglie di un bancario, infine in “Una domenica sì” (1986) di Cesare Bastelli. Anche la televisione la accoglie subito con grande entusiasmo. Partecipa in varie fiction come “Quei 36 gradini” (1984), “Un uomo in trappola” (1984) e “Una donna a Venezia" (1986). Il 1987 l'anno della svolta: diventa la moglie di Carlo Verdone nella commedia “Io e mia sorella” vincendo il David di Donatello, il Ciak D'oro e il Nastro d'Argento come attrice non protagonista e torna a lavorare con Pupi Avati in “Ultimo minuto”.
Negli anni Novanta l'attrice è impegnata in molte pellicole, prevalentemente commedie: “Ne parliamo lunedì” (1990), “Ma non per sempre” (1990), “Non chiamarmi Omar” (1992), “E quando lei morì fu lutto nazionale” (1993) ma a queste si aggiungono anche un ruolo drammatico in “In nome del popolo sovrano”(1990) di Luigi Magni e il thriller “Persone perbene” (1992) di Francesco Laudadio. La popolarità, tuttavia non è di certo riconducibile a queste interpretazioni. Per chi ha vissuto la propria infanzia negli anni Novanta è certo di ricordare il volto di Elena Sofia Ricci nei panni della direttrice della scuola di “Caro Maestro” al fianco di Marco Columbro, una delle prime serie televisive che ha portato fortuna anche a moltissimebaby-star che hanno successivamente continuato a lavorare in tv e al cinema (un esempio è Roberta Scardola, tornata al fianco di Elena con “I Cesaroni” quasi dieci anni più tardi). Il successo è così grande che l'attrice accumula una serie di ingaggi televisivi di successo: “Clarissa” (1998), “Mio figlio ha 70 anni” (1999) e il biblico “Jesus" (1999) di Roger Young. Pur tentando di tornare sul grande schermo con “Commedia Sexy” (2001) di Caludio Bigagli e “Il pranzo della Domenica” (2003) di Carlo Vanzina è sempre la televisione a decretarle il successo. Nel 2004 arriva “Orgoglio”, serie in costume ambientata nella Roma dei primi del Novecento.La storia d'amore e il personaggio di Anna appassiona talmente tanto il pubblico da condurre la Rai a produrre un secondo capitolo. L'attrice Comincia ancheafarsi vedere anche in teatro in numerose rappresentazioni, fra cui le più celebri “Machbet”, “Come tu mi vuoi” e “Metti una sera a cena”.
Tra gli ultimi lavori c'è stato il grande successo de “I Cesaroni” dal 2006 a oggi (il suo contratto è fino al 2012), la mini serie televisiva “Amiche mie” (2008) e l'apparizione cinematografica al fianco di Caludio Bisio in “Ex” (2009) di Fausto Brizzi. Nel 2010 è al cinema con “Genitori e figli: agitare bene prima dell'uso” con Silvio Orlando, Luciana Littizzetto, Michele Placido e Margherita Buy, e con“Mine Vaganti”, l'ultimo lavoro di Ferzan Ozpetek. Nel 2011 è diretta da Ricky Tognazzi sia in in "Mi dispiace devo andare", che in "Tutta colpa della musica" e da Francesco Vicario in "Che Dio ci aiuti".
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