Edward Zwick e il cinema mainstream. Tutto ha inizio con l’incontro con Woody Allen
(8 ottobre 1952, Chicago)
È ormai risaputo che per sfondare nel mondo del cinema, soprattutto alla regia, bisogna passare attraverso un ruolo fondamentale: l’assistente di regia del cosiddetto “pezzo grosso”.
È così che anche Edward Zwick, ormai regista affermato, per delle commedie semplici, delicate ma profonde, riesce a oltrepassare il muro del mondo del cinema.
Edward Zwick è stato uno studente brillante: laureato in letteratura ad Harvard, si trova a scegliere tra la proposta della sua vita (almeno superficialmente) e una passione. È quest’ultima che ha la meglio e che porta il giovane Edward a proseguire gli studi alla Rockfeller Fellowship, scuola di teatro.
In questo periodo, con lo sfondo e l’atmosfera di Parigi, conosce Woody Allen, diventandone l'assistente per la lavorazione del film “Amore e Guerra” (1975).
Una volta rientrato negli Stati Uniti inizia a studiare regia all’American Film Institute e realizza il suo primo corto, “Timothy and the Angel” (1976), vincitore della selezione studenti del Chicago Film Festival.
È il 1979 quando Edward passa finalmente al grande schermo. È l’anno di “A proposito della notte scorsa” (1979) e degli episodi di “Thirtysomething”, serie che racconta le vicende di gruppo di yuppies cresciuti nella controcultura degli anni '60.
Dobbiamo aspettare il 1989 per vedere esplodere un vero e proprio successo con “Glory – uomini di gloria” (1989), inaugurazione della collaborazione con Denzel Washington. Il film racconta le vicende dei soldati afro americani durante la guerra civile americana. È proprio per questo film che Denzel guadagnerà la tanto ambita statuetta per la migliore interpretazione.
Il successo del 1989 arriva perché iniziano a venire fuori gli elementi caratteristici del cinema di Zwick, che si propone come un cinema mainstream, ritmato e visivamente attraente per il grande pubblico, ma che tratta temi di alto impegno sociale.
Va ricordato, pero, che Zwick è anche produttore e come tale contribuisce nel 1998 al successo di “Shakespeare in Love”, continuando con “Traffic” (2000), di Steven Soderbergh, “Mi chiamo Sam” (2001) e “Abandon – Misteriosi Omicidi” (2002).
Il 2003 è l’anno de “L'Ultimo Samurai”, con Tom Cruise, ambientato in un Giappone del diciannovesimo secolo. Le qualità registiche di Edward diventano sempre più evidenti con “Blood Diamond” (2006) con Leonardo Di Caprio nei panni di un mercenario.
Nel 2009 realizza “Defiance”, la storia di tre fratelli ebrei che cercano vendetta per il massacro delle loro famiglie da parte dei nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale.
Momento commedia sentimental-drammatica nel 2011: esce nelle sale “Amori & altri rimedi”, storia in cui Jake Gyllenhaal e Anne Hathawayinterpretano due amanti: lei, malata del morbo di Parkinson, conquisterà il personaggio interpretato da Jake, affascinante venditore, da anni allergico alle relazioni durature.
Edward Zwick ha firmato molti successi sia come regista che come produttore. Regista poliedrico, si rivolge a tutti, con tematiche attuali, rivisitate in modo più o meno verosimile ma ugualmente deliziose.
I due soliti idioti Cast: Fabrizio Biggio, Francesco Mandelli- Genere: Commedia – Produzione: Italia 2012 – Distribuzione: Medusa – Data di uscita mercoledì 31 ottobre 2012...
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