Edoardo Winspeare - Biografia
Edoardo Winspeare è un giovane regista dalle nobili origini scozzesi
(Klagenfurt, Austria, 14 Settembre 1965)
Edoardo Winspeare nasce il 14 settembre del 1965 a Klagenfurt, in Austria, primogenito dello scozzese Riccardo Winspeare Guicciardi e di Elisabetta del Liechtenstein.
Discende da un’antica famiglia cattolica originaria dello Yorkshire, spostatasi nel Regno di Napoli dopo le guerre di religione. Cresce, e tutt’ora vive, a Depressa, una frazione di Tricase, nel Salento, in Puglia, ed è tanto innamorato di questi luoghi da lasciarli solo per brevi periodi.
Si laurea in Lettere Moderne all’Università di Firenze, segue un corso di fotografia a New York, e si diploma anche alla Scuola di Cinema di Monaco, dove si esprime come regista, tecnico del suono e operatore, e realizza nel 1988 il corto “A Toilette’s Short Story”, di cui è regista e sceneggiatore.
Continua a realizzare documentari, dei quali cura anche la sceneggiatura, quasi sempre girati nell’amata Puglia, trattando tematiche socioculturali che interessano quei luoghi, tra i tanti ricordiamo: “San Paolo e la tarantola”, con il quale Winspeare vuole mostrare il contesto storico in cui si e sviluppata la regione, la conseguente formazione culturale e il grande attaccamento delle persone alle proprie tradizioni e usanze. Winspeare, da uomo colto e sensibile qual’é, mostra con minuzia di dettagli le diverse sfaccettature dell’animo umano e del contesto nel quale è inserito, con puntuali ricerche etniche e antropologiche.
Risale al 1989 il corto “Piccola storia di un W. C”. Nel 1996 col lungometraggio “Pizzicata”, dove racconta di come la musica pizzica possa scatenare forti passioni. Con attori che sono studenti di diverse scuole di cinema europee, il regista si fa apprezzare a livello internazionale; la pellicola è presente in diversi festival, tra i quali Cannes e Berlino, ed ottiene numerosi riconoscimenti.
Per un po’ si allontana dal cinema per dedicarsi all’altra sua passione, la musica, fonda infatti la band “Zoe”, affermato gruppo musicale che valorizza e rinnova la cultura musicale del Salento, riportando in auge l’antica e sensuale ‘pizzicata’; la band spesso collabora anche nei suoi film.
Nel 2002 torna sul grande schermo con l’emozionante “Sangue vivo”, di cui cura anche la sceneggiatura, candidato al Nastro d’Argento come Miglior Soggetto e presentato con successo in numerosi festival. Il film, girato in dialetto salentino e sottotitolato in italiano, ottiene ampi consensi anche al botteghino, stimolando il regista a realizzare subito il pluripremiato “Il miracolo”, presentato anche alla Mostra del Cinema di Venezia.
È del 2008 “Galantuomini”, un melodramma con influenze noir in cuirecitano Donatella Finocchiaro, Fabrizio Gifuni e Beppe Fiorello, presentato al Festival del Cinema di Roma.
Nel 2009 realizza “Sotto il Celio Azzurro”, uno splendido docufilm in cui pone all’attenzione dello spettatore la realtà di un piccolo asilo romano, esempio di ben riuscita integrazione multirazziale.
Winspeare è anche promotore del Festival delle Culture Migranti ‘Negroamaro’ (nome di un eccellente vitigno pugliese), e fondatore dell’associazione no profit ‘Coppula Tisa’, che acquista, per poterli abbattere, i mostri edili che sfregiano la terra amata.
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