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Donald Sutherland - Biografia

Donald Sutherland, grande attore canadese, noto per l'estrema varietà dei ruoli interpretati durante la sua lunga carriera

(Saint John, New Brunswick, Canada, 17 luglio 1935)

Eclettico attore dallo sguardo inconfondibile, Donald Sutherland nasce il 17 luglio del 1935. Studia ingegneria e teatro all’università di Toronto e lavora prima come corrispondente poi come dj per una radio locale. Decide poi di partire per l’Inghilterra e di iscriversi alla London Academy for Dramatic Arts. Il debutto sul grande schermo avviene nel 1964 con “Il castello dei morti vivi”, horror di serie b italo-francese, al quale seguono lavori per il cinema che Sutherland alterna a partecipazioni in serie tv per la televisione inglese.

Intanto dal 1959 al 1966 è sposato con Lois Hardwick e dal 1966 al 1970 con Shirley Douglas, dalla cui unione nascono Rachel e Kiefer, che segue la sua strada. Unico titolo significativo degli anni Sessanta è il drammatico “Quella sporca dozzina” (1967) di Robert Aldrich, in cui l’attore ha la possibilità di recitare affianco a colleghi come Lee Marvin, Ernest Borgnine, Charles Bronson e John Cassavetes.

Con la commedia satirica “M.A.S.H.” (1970) di Robert Altman, in cui riveste il ruolo del capitano Pierce, arriva la notorietà. Il film infatti ottiene numerosi riconoscimenti: la Palma d’Oro per Altman al Festival di Cannes, il premio Oscar alla Miglior Sceneggiatura non Originale e il Golden Globe come Miglior Commedia Musicale. Il 1970 è anche l’anno del riuscito “Una squillo per l’ispettore Klute” di Alan J. Pakula, con Jane Fonda con cui ha una relazione, prima di sposarsi nuovamente, nel 1972, con Francine Rachette. Dopo il drammatico “Il giorno della locusta” (1975) di John Schlesinger nel 1976 si dedica al cinema italiano: è diretto da Federico Fellini ne “Il Casanova di Federico Fellini”; da Bernardo Bertolucci in “Novecento” e “Novecento – Atto II” e da Gianni Amelio nel documentario “Bertolucci secondo il cinema”. È poi la volta di Claude Chabrol con “Rosso nel buio” (1977); di John Landis con “Ridere per ridere” (1977) e di John Sturges con “La notte dell’aquila” (1977).

Prosegue sulla via del successo, lavorando in “1855 – La grande rapina al treno” (1978) di Michael Crichton con Sean Connery; in “Animal House” (1978), con John Belushi, dove ritrova John Landis e in “Terrore dallo spazio profondo” (1978) di Philip Kaufman. Gli anni Ottanta si aprono con la regia di Robert Redford in “Gente comune” cui seguono: “La cruna dell'ago” (1981) di Richard Marquand; “Revolution” (1985) di Hugh Hudson, che lo dirige di nuovo in “Lost Angels” (1989); “Sorvegliato speciale” (1989), dove è il direttore del carcere in cui è detenuto Stallone e “Un’arida stagione bianca” (1989) con Susan Sarandon e Marlon Brando.

Assolutamente riuscito il ruolo di Mister X che Oliver Stone sembra cucirgli addosso in “JFK – Un caso ancora aperto” nel 1991, anno in cui prende parte anche a “Fuoco assassino” di Ron Howard. Successivamente è impegnato sul set di: “Buffy l’ammazzavampiri” (1992); “Sei gradi di separazione” (1993) di Fred Schepisi; l’interessante “Rivelazioni – Sesso è potere” (1994) di Barry Levinson; “Virus letale” (1995) di Wolfgang Petersen; “Cittadino X” (1995) con cui vince un Golden Globe, e “Instinct – Istinto primordiale” (1999) di Jon Turteltaub con Anthony Hopkins.

Il nuovo millennio si apre con “Space Cowboys” (2000) di Clint Eastwood; mentre nel 2003 è impegnato, tra gli altri, nell’italiano “Piazza delle cinque lune” di Renzo Martinelli; “Ritorno a Cold Mountain” di Anthony Minghella e “The Italian Job” (2003) di F. Gary Gray. È accanto a Nicolas Cage in “Lord of War” (2005) di Andrew Niccol; con Keira Knightley in “Orgoglio e pregiudizio” (2005) di Joe Wright; con Colin Farrell in “Chiedi alla polvere” (2006) e con Adam Sandler in “Reign Over Me” (2007). Seguono: l’avventuroso “Tutti pazzi per l’oro” (2008) e nel 2009 il doppiaggio di “Astro Boy”. Dal 2007 al 2009 è inoltre protagonista della serie tv “Dirty Sexy Money”. Dopo altri lavori nel 2010, presto lo vedremo in "Come ammazzare in capo ed essere felici":

Fabiana Girelli

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