Demi Moore - Biografia (Roswell, 11 novembre 1962)
Demi Moore è stata considerata tra le più sexy ed intriganti attrici del grande schermo. Spesso vittima del gossip più amaro, non ha smesso di testimoniare, nelle interviste e sul set, la sua tenacia e la sua forte personalità nell'affrontare le spiacevoli situazioni che hanno attraversato la sua vita. La sua infanzia è stata molto difficile, così come la sua prima giovinezza, sbandata e complessa. Intraprende la strada della moda che le apre le porte del cinema, grazie all'incontro con il musicista rock Freddie Moore, suo primo marito, di cui mantiene il cognome d'arte. Debutta al cinema a diciotto anni in "Choises" (1981), di Silvio Narizzano e poco dopo è nel cast de "L'ospedale più pazzo del mondo" (1982), di Garry Marshall. Il primo film di successo è "St. Elmo's Fire" (1985), di Joel Schumacher, che la costringe a risolvere i suoi problemi di droga e alcol. Sul set incontra Emilio Estevez con cui intraprende una relazione e che la dirige nel 1986 in "Wisdom". "A proposito della notte scorsa", di Edward Zwick, dello stesso anno, è la prima pellicola in cui la vediamo senza veli al fianco di Rob Lowe. Nel 1987 sposa Bruce Willis da cui avrà tre figlie. Arriva il momento del grande successo più o meno nello stesso periodo, quando Demi viene scelta come protagonista di "Ghost - Fantasma" (1990), di Jerry Zucker, insieme a Patrick Swayze e a Whoopi Goldberg. Nel 1992 recita al fianco del perfido Jack Nicholson e di Tom Cruise in "Codice d'onore", di Rob Reiner. Successivamente è protagonista di "Proposta indecente" (1993), di Adrian Lyne, dove la si vede cambiare completamente identità e carattere, da moglie semplice e fedele a donna accattivante e sensuale. È poi assolutamente passionale ne "La lettera scarlatta" (1995), per la regia di Roland Joffè, con Robert Duvall, e totalmente nostalgica in "Amiche per sempre" (1995), di Lesli Linka Glatter. L'anno successivo lavora per Andrew Bergman in "Striptease", che non avrà molto successo, ma che mostrerà le già conosciute doti fisiche della bella attrice, che interpreta il ruolo di una spogliarellista. Sarà anche il soldato Jane nell’omonimo film del 1997 di Ridley Scott, in cui subisce torture di ogni tipo, restando fedele alla sua determinazione militaresca. Nello stesso anno viene diretta da Woody Allen in "Harry a pezzi" (1997), mentre la sua vita sentimentale va sempre peggio fino alla conclusione del matrimonio con Bruce Willis. Nel 2003 riappare al cinema in "Charlie's Angels - Più che mai" di Joseph McGinty Nichel, per poi essere nuovamente diretta dall’ex fidanzato Estevez in “Bobby” (2006). Il grande successo è sicuramente qualcosa da attribuire ormai al passato e la Moore, a parte qualche film di dubbia qualità, si dedica principalmente alla produzione e alla sua travagliata vita sentimentale, che la vede passare molto rapidamente da un amore ad un altro fino al suo ultimo matrimonio con il giovanissimo Ashton Kutcher.
Eleonora Zilli
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