Daniele Vicari

Daniele Vicari è un regista e sceneggiatore italiano, che in pochi anni è riuscito a conquistare la fama come regista molto apprezzato e il titolo di autore tra i più quotati delle nuove generazioni.

Daniele Vicari, da critico cinematografico a regista

(Collegiove, 26 febbraio 1967)

Daniele Vicari Regista

Nove film all’attivo in tredici anni di lavoro hanno reso Daniele Vicari, originario di Castel di Tora (Rieti), uno dei registi più quotati delle nuove generazioni.

Prima di approdare alla carriera cinematografica, Daniele Vicari è stato critico cinematografico in virtù della laurea in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, realizzando contemporaneamente il cortometraggio “Il nuovo”.

È il documentario la prima passione di Vicari, realizzando dal 1997 in poi “Partigiani” (1997), “Uomini e lupi” (1998) e “Non mi basta mai” (1999).

Il debutto alla regia di lungometraggi

L’approccio con il lungometraggio di fiction avviene nel 2002, quando dirige Valerio Mastandrea nel film fenomeno dell’anno, “Velocità massima”. La pellicola, sceneggiata insieme a Maura Nuccetelli, vede tra i protagonisti anche Cristiano Morroni e Alessia Barela e racconta l’entrata di un giovane romano nel mondo delle corse clandestine. Per questo lavoro Vicari riceve nel 2003 il David di Donatello come Miglior Regista Esordiente, oltre al Gran Premio del Festival di Annecy, mentre il Sindacato dei Giornalisti Cinematografici assegna il Nastro d’Argento a Marco Spoletini per il Miglior Montaggio e alla Fandango per la categoria Miglior Produttore.

Last but not least, “Velocità massima” ottiene anche il Premio Pasinetti alla Mostra del Cinema di Venezia come Miglior Film, e Mastandrea riceve la Menzione Speciale del Pasinetti come Miglior Attore. È il 2002, e Vicari è candidato anche al Leone d’Argento per la regia. Non vince, ma il successo ormai è arrivato.

Nel 2005, Vicari torna a lavorare con Mastandrea in “L’orizzonte degli eventi”, prima di realizzare il documentario “Il mio paese” (2006), per il quale vince un altro Premio Pasinetti.

I film importanti e profondi di Daniele Vicari

Elio Germano e Michele Riondino sono i protagonisti del terzo lungometraggio del regista laziale, “Il passato è una terra straniera” (2008), al quale prendono parte anche Chiara Caselli e Valentina Lodovini. Trasposizione omonima del romanzo di Gianrico Carofiglio, il film parla della corruzione verso la quale viene portato un giovane di buona famiglia della Bari bene, che abbandonata la famiglia scopre lati violenti di se stesso che non credeva di possedere.

Nel 2012 realizza invece “Diaz – Non pulire questo sangue”, incentrato sulle tristi vicende del G8 di Genova seguito dal documentario "La nave dolce", presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia.

Il 2017 è l'anno di "Sole cuore amore", presentato alla Festa del Cinema di Roma 2016 e ambientato nella Capitale stessa.

Tiziano Filipponi

Daniele Vicari Filmografia - Regista

Daniele Vicari Film

  • Partigiani (1997)
  • Uomini e lupi (Documentario) (1998)
  • Non mi basta mai (1999)
  • Velocità massima (2002)
  • L'orizzonte degli eventi (2005)
  • Il mio paese (Documentario) (2006)
  • Il passato è una terra straniera (2008)
  • Diaz – Non pulire questo sangue (2012)
  • La nave dolce (2012)
  • UnoNessuno (Mockumentary, 2015)
  • Sole cuore amore (2017)

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