Colin Firth (Grayshott, 10 settembre 1960)
Antidivo ironico e colto, il più british fra gli attori inglesi, Colin Firth ha un curriculum sterminato che spazia dal piccolo al grande schermo, al palcoscenico. Figlio di due professori universitari, il padre docente di storia, la madre di storia delle religioni, fino a 5 anni vive in Nigeria con i nonni, missionari metodisti. Torna poi in Inghilterra e fin da ragazzino si dedica alla recitazione. Sul grande schermo debutta nel 1984 con “Another Country” insieme a Rupert Everett, con cui aveva già lavorato in teatro. Continua a lavorare in tv ma anche sul palcoscenico e entra nella prestigiosa Royal Shakespeare Company. Nel 1989 Milos Forman lo sceglie per “Valmont” e sul set incontra Meg Tilly, con cui avrà una lunga relazione e un figlio nato nel 1990. Nello stesso anno recita accanto a Peter O’Toole ne “Le ali del successo”, ma sarà sul piccolo schermo che coglierà il suo più grande trionfo: nel 1995 è un austero, scontroso e affascinante Mr Darcy nello sceneggiato “Orgoglio e Pregiudizio”, tratto dal romanzo di Jane Austen. L'anno dopo lavora nel lungometraggio di Anthony MInghella "Il paziente Inglese", al quale segue “Segreti” (1997) con la bionda Michelle Pfeiffer. Affiancherà poi il futuro premio Oscar Gwyneth Paltrow e Joseph Fiennes in “Shakespeare in Love” (1998), ma saranno i due film tratti dai romanzi di Helen Fielding che gli daranno la notorietà mondiale: “Il diario di Bridget Jones” nel 2001 e “Che pasticcio Bridget Jones” nel 2004 (proprio a Firth aveva pensato la Fielding per il personaggio di Mark Darcy così come lo ricordava nello sceneggiato tv). Nel 2002 gira con Rupert Everett la trasposizione della commedia di Oscar Wilde “L’importanza di chiamarsi Ernesto”. Per i due è un ritrovarsi dopo quasi 20 anni e se all’inizio delle loro carriere i rapporti non erano stati idilliaci, adesso scoprono di essere legati da sincera amicizia. L’anno dopo Colin darà vita a un geniale e tormentato pittore Vermeer nel drammatico “La ragazza con l’orecchino di perla” che sconvolge e fa innamorare la giovane sguattera Scarlett Johansson. Tornerà alla commedia con il film di Natale “Love Actually – L’amore davvero” (2003) in cui recita con un cast che comprende fra l’altro Hugh Grant, Keira Knightley, Emma Thompson e Liam Neeson. Con la Thompson lavora anche nel 2006 in “Nanny McPhee – La Tata Matilda” e l’anno successivo indossa l’armatura e si cala nella parte di Aurelio nel film di Doug Lefler “L’ultima legione”, tratto dal romanzo di Valerio Massimo Manfredi. Colin è il generale romano, taciturno, cinico e diffidente incaricato di scortare l’erede dell’Impero. Lo aiutano uno stregone-sciamano Ben Kingsley e una donna guerriero la splendida star di Bollywood Aishwarya Rai. Firth è in seguito accanto ad altre due bellissime colleghe: con Uma Thurman recita in “The Accidental Husband” (2007) e Helen Hunt lo affianca e dirige in “Quando tutto cambia” (2007). Nella vita privata, da qualche anno Colin è sposato con la produttrice italiana Livia Giuggioli da cui ha avuto due bambini, Luca e Matteo. In Italia, di recente ha girato “Genova” diretto da Micheal Winterbottom e presentato all’ultimo Festival di Roma “And When Did You Last See Your Father?” mentre per l’estate (da noi il prossimo ottobre) è attesa la sua prova nello spassosissimo musical “Mamma Mia!” dove canta e balla con l’ex 007 Pierce Brosman e la strepitosa Meryl Streep e siamo certi che il talento di Mr Firth non deluderà neanche questa volta.
Barbara Mattiuzzo
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