Billy Crystal – Biografia
Artista a tutto tondo, vero talento comico, anchorman apprezzato come pochi, tifoso da sempre dei New York Yankees di baseball e dei Los Angeles Clippers di basket, non si è risparmiato nel lavoro, ma ha sempre avuto come priorità la famiglia
(Long Beach-Long Island-New York, 14 marzo 1948)
William Jacob Crystal nasce a Long Beach (Long Island) il 14 marzo 1948, terzogenito di una coppia di ebrei americani. Il padre (che perderà a soli quindici anni a causa di un infarto) e lo zio sono noti produttori musicali, per cui Billy cresce in una casa frequentata dalle maggiori star del jazz e dello swing; in pochi possono vantare tra le proprie babysitter Billie Holiday. Ma la sua passione non è la musica, e neppure la recitazione, seppur sin da bambino sia dotato di ironia e spirito narrativo tali da porlo sempre al centro dell’attenzione: sogna di diventare un campione di baseball e ci prova con tutte le sue forze, non ottenendo però i risultati sperati.
Frequenta così il Nassau Community College, sostituisce agli allenamenti i corsi di recitazione e, tra i banchi di scuola, conosce Janice Goldfinger, il grande amore della sua vita. Si laurea in regia cinematografica e televisiva alla New York University, dove segue i corsi tenuti, tra gli altri, da Martin Scorsese e subito sposa Janice, nel 1970, dalla quale ha in seguito due amatissime figlie, Jennifer e Lindsay, che come lui intraprenderanno la carriera cinematografica.
Billy per un po’ insegna e contemporaneamente scrive sceneggiature con la moglie, inizia anche a calcare le tavole del palcoscenico come cabarettista, riscuotendo un discreto successo. Nel 1976 la coppia si trasferisce a Los Angeles, in cerca di maggiori opportunità. Qui l’attore viene notato dal produttore televisivo Norman Lear, che gli propone il ruolo di Jodie Dallas, primo personaggio televisivo dichiaratamente gay, nella soap opera “Soap”. Tante polemiche, ma anche tanta visibilità, che rendono l’attore ospite richiestissimo in tutti gli show più importanti, fino a condurne uno tutto suo nel 1982, “The Billy Crystal Comedy Hour”. La sua popolarità viene consolidata nel 1984, quando entra a far parte del cast fisso del “Saturday Night Live”, ancora oggi le sue imitazioni di Sammy Davis Jr e di Fernando Lamas divertono il pubblico.
Sempre attivo in tv movie e serial, dopo ruoli minori in “Rabbit Test” di Joan Rivers, del 1978, e in “This Is Spinal Tap” di Rob Reiner, del 1984, il suo vero esordio cinematografico è del 1986 col film di Peter Hyams, “Una perfetta coppia di svitati”, a fianco di Gregory Hines; seguono, nel 1987, “Getta la mamma dal treno”, dove duetta con Danny De Vito, che è anche regista della pellicola, e “La storia fantastica”, nuovamente diretto da Reiner.
Dopo “Alla scoperta di papà” del 1988, che vede dietro alla macchina da presa Henry Winkler, il Fonzie di “Happy Days”, nel 1989 fa coppia con Meg Ryan nella madre per eccellenza delle commedie sentimentali, “Harry ti presento Sally”, indiscusso successo internazionale di pubblico e critica. Il film, scritto da Nora Ephron e diretto da Rob Reiner, parla di amicizia e amore, focalizzando l’interesse sul diverso approccio alla sfera affettiva da parte dei due sessi, ne vien fuori una pellicola esilarante, che fa decollare le carriere dei due protagonisti. Famosa la scena in cui la Ryan mima un orgasmo in una tavola calda, ancor oggi meta di appassionati turisti cinefili.
Gli anni Novanta sono un decennio d’oro per Crystal, talmente amato da condurre per ben sette volte, con risultati eccellenti, di pubblico e gradimento, la serata degli Oscar, rimpianto anche alla recente serata degli Oscar 2011, non solo dai presenti, ma anche dal pubblico televisivo, nonché dagli sponsor, per i quali la sua presenza sul palco era una garanzia. Ma a quanto pare per fare il padrone di casa a certe cerimonie ormai bisogna essere giovani e belli, anche se poi tutti si lamentano se i prescelti deludono le aspettative, dimenticando che essere bravi attori non significa necessariamente essere anche bravi conduttori!
Tra i film di questi anni ricordiamo: “Scappo dalla città – La vita, l’amore e le vacche” di Ron Underwood, del 1991; il suo esordio come regista con “Mr. Sabato sera”, del 1992, di cui cura anche la sceneggiatura, pellicola un po’ amara che non regala a Crystal le soddisfazioni sperate; “Scappo dalla città 2” del 1994, di Paul Weiland; “Forget Paris”, del 1995, con Debra Winger, seconda prova alla macchina da presa.
Nel 1996 recita per Kenneth Branagh in “Hamlet”; l’anno successivo è diretto da Woody Allen in “Harry a pezzi” e da Ivan Reitman in “Due padri di troppo”; nel 1999 recita a fianco di Robert De Niro nell’esilarante “Terapia e pallottole” di Harold Ramis, che avrà un sequel nel 2002, “Un boss sotto stress”, diretto dallo stesso Ramis; nel 2001 fa parte del cast di “I perfetti innamorati”, di Joe Roth, divertente commedia che lo vede a fianco di Julia Roberts, Catherine Zeta-Jones e John Cusack. Nel 2010 è apparso in “L’acchiappadenti” di Michael Lembeck.
L’attore ha prestato la voce a diversi cartoni animati, tra cui “Cars-Motori ruggenti” e “Il castello errante di Howl”; è attualmente impegnato col doppiaggio di “The Muppets” e “Monsters Inc. 2”.
Nel 2004 ha ottenuto un Tony Award per il Miglior Evento Teatrale dell’anno con il suo monologo “700 Sundays” (le domeniche che ha vissuto con suo padre ancora vivo), col quale si è esibito con successo sui teatri americani, dopo quattordici anni di assenza. Lo stesso anno firma un grande successo editoriale, “Already Know Love You” (So già di amarti), una storia per bambini ispirata alla nascita della sua nipotina.
Maria Grazia Bosu
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