Bill Murray

Attore e comico statunitense, interprete di pellicole dai generi diversi, Bill Murray rimarrà scolpito nell'immaginario collettivo come uno degli 'acchiappafantasmi' più esilaranti e comici di sempre, portando sullo schermo un personaggio divenuto un'icona per gli appassionati del genere.

Bill Murray: un carattere particolare

(Wilmette, 21 settembre 1950)

Bill Murray filmografiaBill Murray nasce a Wilmette, nell’Illinois, in una famiglia modesta e numerosa. Dopo essersi diplomato alla Loyola Academy frequenta la facoltà di Medicina, da cui verrà espulso per essere stato trovato in possesso di marijuana.

Sin da ragazzo mostra un carattere frizzante ed energico, particolarmente adatto alla sua passione per la commedia, che coltiva, nei primi anni settanta, assieme ai fratelli Ed e Brian nella compagnia di improvvisazione teatrale di Chicago “The Second City”. L’incontro che ha segnato la sua carriera di attore è stato quello con John Belushi, nel 1975, che inizialmente lo fa lavorare a un programma comico radiofonico chiamato "The National Lampoon Radio Hour".

Bill Murray: il trampolino di lancio

Nel 1977 arriva il successo grazie alla partecipazione al celebre show comico “Saturday Night Live”, trampolino di lancio di molti comici, da Chevy Chase a Eddie Murphy. Il suo primo film da protagonista è “Polpette” (1979) di Ivan Reitman, che lo vuole anche in “Stripes” (1981) e nel mitico “Ghostbusters” (1984), in cui Murray interpreta Peter Venkman, uno dei quattro dottori alle prese con fenomeni paranormali a New York City.

Nel 1984 partecipa al remake de “Il filo del rasoio”, dall’originale del ’46 di Goulding, questa volta diretto da John Byrum. La pellicola si rivela un flop, criticata negativamente dal pubblico per un Murray troppo serio. Per Bill questo diventa un motivo di grande depressione che lo spinge a trasferirsi a Parigi per diversi anni. Torna sul grande schermo nel 1988 con “S.O.S. fantasmi” e l’anno successivo esce “Ghostbusters II”.

Bill Murray è "Lost in Traslation"

Bill Murray eventoNel 1993 è nel cast di “Ricomincio da capo” di Harold Ramis, una commedia fantastica che ottiene un inaspettato successo, anche grazie alla sua brillante interpretazione. Nello stesso anno lavora a “Lo sbirro, il boss e la bionda”, di John McNaughton con Robert De Niro.

Nel ’98 è Mr Blume di “Rushmore”, una commedia che valorizzerà molto le sue capacità artistiche. Ma è nel 2003 che Murray raggiunge un grande traguardo: vince un Golden Globe e una nomination all’Oscar per “Lost in Traslation” di Sofia Coppola, che lo mette al centro dell’attenzione del pubblico cinematografico.

Negli anni successivi si imbatte in ruoli non sempre comici, dimostrandosi un attore completo e all'altezza di ogni genere. Nel 2004 per esempio ne “Le avventure acquatiche di Steve Zissou” è un oceanografo documentarista semplice e un po’ infantile, mentre nel 2005 sarà un dongiovanni in crisi d’identità in “Broken Flowers”, diretto da Jim Jarmusch.

Bill Murray: non solo commedie per l'attore anti-Hollywood

L’amico Wes Anderson lo dirige nel 2007 in “Il treno per il Darjeeling”, una commedia a tratti drammatica in cui interpreta un uomo d’affari. Nel 2008 è invece impegnato in “Agente Smart - Casino totale” di Peter Segal e in "Ember - Il mistero della città di luce". Nel 2009 recita con Tilda Swinton in "The Limits of Control" diretto da Jim Jarmusch; "Fantastic Mr. Fox" di Wes Anderson con Owen Wilson e "Zombieland" con Abigail Breslin e Emma Stone. Il 2010 lo vede impegnato in "Passion Play" diretto da Mitch Glazer, e nel doppiaggio di "Cappuccetto Rosso e gli insoliti sospetti 2" di Mike Disa.

Nel 2012 è nel cast di "Moonrise Kingdom - Una fuga d'amore" e l'anno successivo recita in "A Royal Weekend". Nel 2014 lo vediamo, diretto da George Clooney, in "The Monuments Men" e "Grand Budapest Hotel" di Wes Anderson.

Da sempre personaggio particolare, quasi anti-Hollywood, Bill Murray non ha né un agente né un manager né un telefono cellulare, l'unico modo in cui viene a sapere dell'esistenza di copioni e di possibili parti è attraverso una segreteria telefonica che controlla raramente. Una volta, dandoci prova del suo forte spirito auto-ironico, ha detto “Una delle cose che mi piacciono della recitazione è che, in qualche modo strano, ritorno a essere me stesso".

Eleonora Zilli

Bill Murray Filmografia - Cinema

Bill Murray SAG Foundation

  • Stop a Greenwich Village, regia di Paul Mazursky (1976)
  • Loose Shoes, regia di Ira Miller (1978)
  • Polpette, regia di Ivan Reitman (1979)
  • Mr. Mike's Mondo Video, regia di Michael O'Donoghue (1979)
  • Where the Buffalo Roam, regia di Art Linson (1980)
  • Palla da golf, regia di Harold Ramis (1980)
  • Stripes - Un plotone di svitati, regia di Ivan Reitman (1981)
  • Tootsie, regia di Sydney Pollack (1982)
  • Ghostbusters - Acchiappafantasmi, regia di Ivan Reitman (1984)
  • Nothing Lasts Forever, regia di Tom Schiller (1984)
  • Il filo del rasoio, regia di John Byrum (1984)
  • La piccola bottega degli orrori, regia di Frank Oz (1986)
  • Un amore rinnovato, regia di John Hughes (1988)
  • S.O.S. fantasmi, regia di Richard Donner (1988)
  • Ghostbusters II, regia di Ivan Reitman (1989)
  • Scappiamo col malloppo, regia di Bill Murray e Howard Franklin (1990)
  • Tutte le manie di Bob, regia di Frank Oz (1991)
  • Ricomincio da capo, regia di Harold Ramis (1993)
  • Lo sbirro, il boss e la bionda, regia di John McNaughton (1993)
  • Ed Wood, regia di Tim Burton (1994)
  • Kingpin, regia di Bobby Farrelly e Peter Farrelly (1996)
  • Per amore di Vera, regia di Howard Franklin (1996)
  • Space Jam, regia di Joe Pytka (1996)
  • L'uomo che sapeva troppo poco, regia di Jon Amiel (1997)
  • Sex Crimes - Giochi pericolosi, regia di John McNaughton (1998)
  • Attori, regia di Philip Frank Messina (Cameo) (1998)
  • Rushmore, regia di Wes Anderson (1998)
  • Il prezzo della libertà, regia di Tim Robbins (1999)
  • Hamlet 2000, regia di Michael Almereyda (2000)
  • Charlie's Angels, regia di McG (2000)
  • Osmosis Jones, regia di Bobby Farrelly e Peter Farrelly (2001)
  • I Tenenbaum, regia di Wes Anderson (2001)
  • Speaking of Sex, regia di John McNaughton (2001)
  • Lost in Translation - L'amore tradotto, regia di Sofia Coppola (2003)
  • Coffee and Cigarettes, regia di Jim Jarmusch (2003)
  • Le avventure acquatiche di Steve Zissou, regia di Wes Anderson (2004)
  • Broken Flowers, regia di Jim Jarmusch (2005)
  • The Lost City, regia di Andy Garcia (2005)
  • Il treno per il Darjeeling, regia di Wes Anderson (2007)
  • Agente Smart - Casino totale, regia di Peter Segal (2008)
  • Ember - Il mistero della città di luce, regia di Gil Kenan (2008)
  • The Limits of Control, regia di Jim Jarmusch (2009)
  • Fantastic Mr. Fox, regia di Wes Anderson (2009)
  • Get Low, regia di Aaron Schneider (2009)
  • Benvenuti a Zombieland, regia di Ruben Fleischer (2009)
  • Passion Play, regia di Mitch Glazer (2010)
  • Moonrise Kingdom - Una fuga d'amore, regia di Wes Anderson (2012)
  • A Royal Weekend, regia di Roger Michell (2012)
  • A Glimpse Inside the Mind of Charles Swan III, regia di Roman Coppola (2012)
  • Monuments Men, regia di George Clooney (2014)
  • Grand Budapest Hotel, regia di Wes Anderson (2014)
  • St. Vincent, regia di Theodore Melfi (2014)
  • Scemo & + scemo 2 (Dumb and Dumber To), regia di Peter e Bobby Farrelly (2014) - cameo
  • Sotto il cielo delle Hawaii (Aloha), regia di Cameron Crowe (2015)
  • Rock the Kasbah, regia di Barry Levinson (2015)
  • Ghostbusters, regia di Paul Feig (2016)

Bill Murray Filmografia - Attore - Televisione

  • The Rutles, regia di Eric Idle e Gary Weis - (Film TV) (1978)
  • Alpha House (Serie TV), 3 episodi (2013-2014)
  • Olive Kitteridge (miniserie TV), 2 episodi (2014)
  • Parks and Recreation (Serie TV), 1 episodio (2015) - non accreditato
  • A Very Murray Christmas - (Film TV) (2015)
  • Angie Tribeca (Serie TV), 1 episodio (2016)

Bill Murray Filmografia - Sceneggiatore

  • Bill Murray Live From the Second City - serie TV (1980)
  • Il filo del rasoio (The Razor's Edge), regia di John Byrum (1984)

Bill Murray Filmografia - Regista

Scappiamo col malloppo (Quick Change) (1990)

 

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