X–Men: Giorni di un futuro passato (2014)

X–Men: Giorni di un futuro passato (2014)

X–Men: Giorni di un futuro passato, un cast strepitoso per aggiungere un nuovo tassello alla saga dei mutanti dai superpoteri

X–Men: Giorni di un futuro passato

In un futuro post apocalittico le ‘sentinelle’, cyborg quasi invincibili, stanno per porre fine all’esistenza dei mutanti. Per scongiurare la definitiva estinzione, il professor X e Magneto, con l’aiuto di Shadowcat, spediscono Wolverine indietro nel tempo per trovare e convincere il giovane professor X a cambiare l’esito dell’evento che provocò la guerra tra umani e X-Men. Inviato negli anni ’70 il mutante canadese dall’artiglio facile cercherà di salvare il futuro.

Colui che portò gli X-Men sul grande schermo, Bryan Singer, torna a tesserne le trame dopo più di dieci anni con il sequel/prequel “X-Men - Giorni di un futuro passato”, ispirandosi all’omonimo fumetto.

La nuova puntata rimbalza tra fantascienza e adrenalinica azione lasciando il duro compito di coinvolgere e stupire agli strabilianti effetti speciali. La narrazione è da blockbuster movie: pur affrontando argomenti come la discriminazione e il sentirsi diversi, temi topici degli X-Men, i toni del film non scavano mai a fondo, preferendo una strada più veloce e superficiale. Ne risente anche lo spessore dei personaggi costretti ad immolare l’impalcatura del proprio essere alla coralità del racconto e ad una pellicola di solo due ore.

Un’opera congeniata per ammaliare i fan e intrattenere il pubblico novizio

X–Men: Giorni di un futuro passato Logan

Chi si avvicina per la prima volta alla saga si sentirà un po’ perso. Il futuro descritto da Singer è originato dalle vicende di “X-Men – Conflitto finale” e “Wolverine – L’immortale”, malgrado il regista newyorkese infarcisca la storia di piccoli plot esplicativi, lo spettatore neofita non riuscirà a dissipare alcuni punti interrogativi. Al contrario i fan del genere avranno delle piccoli grandi soddisfazioni nel rivedere i ‘classici’ Wolverine, Mystica, Tempesta interagire con la nutrita schiera degli ‘emergenti’ come Bestia, QuickSilver e Alfiere.

Quest’ultimo episodio degli X-Men fila dritto senza avere la pretesa di fornire ampio respiro agli avvenimenti che si susseguono freneticamente. È un’opera congeniata per ammaliare i fan e intrattenere il pubblico novizio. Riuscirà nei suoi intenti se l’attesa del prossimo capitolo, “Apocalypse”, non sarà stabile ma ‘mutante’.

Riccardo Muzi

X-Men: giorni di un futuro passato poster"X-Men: giorni di un futuro passato" è il il settimo capitolo dei film sugli X-Men, diretto da Bryan Singer.

X-Men: giorni di un futuro passato: la trama

In un futuro post apocalittico le ‘sentinelle’, cyborg quasi invincibili, stanno per porre fine all’esistenza dei mutanti.

Per scongiurare la definitiva estinzione, il professor X e Magneto, con l’aiuto di Shadowcat, spediscono Wolverine indietro nel tempo per trovare e convincere il giovane professor X a cambiare l’esito dell’evento che provocò la guerra tra umani e X-Men.

Inviato negli anni ’70 il mutante canadese dall’artiglio facile cercherà di salvare il futuro.

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