We Want Sex – Recensione

“We Want Sex”: la rivoluzione sessuale e la lotta per la parità dei sessi nel 1968

(Made in Dagenham) Regia: Nigel Cole – Cast: Rosamund Pike, Miranda Richardson, Sally Hawkins, Daniel Mays, Bob Hoskins, Richard Schiff, Geraldine James, Rupert Graves, Matt King, Roger Lloyd-Pack, Joseph Mawle, Kenneth Cranham, Jaime Winstone, Angus Barnett, Andrea Riseborough, John Sessions, Sian Scott, Robbie Kay, Johnny Lynch, Lorraine Stanley, Lee Nicholas Harris, Annika Hammerton, Nicola Duffett, Lee Harris, Cara Bamford, Mitchell Mullen, Marcus Hutton, Gina Bramhill, Ben Morris, Gary Swan, Simone Liebman, Ronald Fernee, Rose Romain, Jarrad Owens – Genere: Drammatico, colore, 113 minuti – Produzione: Gran Bretagna, 2010 – Distribuzione: Lucky Red – Data di uscita: 3 dicembre 2010.

we-want-sexQuello che le donne della fabbrica Ford di Dagenham vogliono non è il sesso, ma la parità dei sessi nella paga. Siamo nei sobborghi di Londra, nel 1968, e Rita (Sally Hawkins) è una brava lavoratrice e anche una brava mamma e moglie. La situazione lavorativa sua e delle altre 186 donne della fabbrica (a fronte di una presenza di 500 mila uomini) non è certo delle migliori: condizioni lavorative insostenibili e paga al di sotto di quella maschile, nonostante il loro lavoro sia qualificato quanto quello degli uomini.

Queste le premesse che daranno il via ad una delle lotte sindacali più importanti della storia inglese e che porteranno, nel 1970, alla legge che parificherà il trattamento economico tra uomini e donne e faranno della Ford una delle fabbriche più all’avanguardia in questo settore. Nigel Cole, già piacevolmente conosciuto grazie a pellicole quali “L’erba di Grace” del 2000 e “Calendar Girls” del 2003, sceglie di portare alla luce una storia sorprendente che è rimasta sconosciuta per quasi 42 anni con l’intento proprio di farla conoscere al grande pubblico. Presentato al Festival del Film di Roma 2010, nella sezione Fuori Concorso, “We Want Sex” è una commedia dai toni leggeri ma nello stesso tempo forti.

Quello che queste donne sono riuscite a fare in un’epoca fortemente maschilista, come quella della fine degli anni 60, è ammirevole. Il cast è davvero notevole, le protagoniste, Sally Hawkins e la grande Miranda Richardson, sono convincenti, interpretano con entusiasmo i loro ruoli e riescono a trasmettere lo spirito combattivo di cui erano provviste le vere lottatrici dell’epoca. La pellicola è essenzialmente basata sul concetto di uguaglianza, quella tra uomini e donne, ma anche quella tra persone di ceti sociali diversi.

È questo che colpisce della storia, la naturalezza con cui Rita acquisisce pian piano la consapevolezza di essere come gli altri e, di conseguenza, di dover pretendere uguaglianza di trattamento. Nel cast anche un grande Bob Hoskins.

Domenica Quartuccio

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