Warrior – Recensione

Warrior – Recensione

Arriva sui grandi schermi “Warrior” di Gavin O’Connor sul mondo delle Arti Marziali Miste (MMA). Il ring è una metafora delle difficoltà della vita e dei conflitti di noi tutti. È così anche in quest’opera

Regia: Gavin O’Connor – Cast: Nick Nolte, Tom Hardy, Joel Edgerton, Jennifer Morrison, Kevin Dunn, Frank Grillo, Kurt Angle, Jake McLaughlin – Genere: Azione, colore, 139 minuti – Produzione: USA, 2011 – Distribuzione: M2 Pictures – Data di uscita: 4 novembre 2011.

warriorDue fratelli che non si vedono da 15 anni si ritroveranno a scontrarsi nella “gabbia” nel prestigioso torneo “Sparta”. Entrambi combattono per il premio in denaro ma per ragioni molto diverse. Così come loro sono diversi per le scelte fatte nel passato. Un passato che nasconde segreti e sofferenze da cui sono usciti ognuno a modo suo. Il rabbioso ex marine Tommy riappare dal nulla presso la casa del padre ex alcolista per chiedergli di diventare il suo allenatore. Mentre il mite Brendan, stimato professore di fisica si trova coinvolto nella bolla immobiliare che ha scatenato la crisi economica globale nel 2008 negli Usa. Per salvare la sua casa acquistata con tanta fatica deve ritornare a combattere nelle MMA. Ovviamente questo gli costa la sospensione dal suo posto di lavoro e un temporaneo allontanamento dalla bella moglie Tess. Ed è stato proprio per causa sua, che tanti anni prima si è allontanato da Tommy. I due fratelli lottavano disperatamente per vincere sul ring e per avere l’affetto del cattivo padre Paddy.

Per tutto il film assistiamo a un riavvicinamento/allontamento tra due anime gemelle loro malgrado. La location è la sporca Pittsburgh per Tommy e la wasp Philadelphia per Brendan. Un montaggio alternato e velocissimo ci mostra il loro percorso. Nessuno è buono e nessuno è cattivo. Anzi Tommy, quello che sembra il Caino alla fine ha il cuore più tenero a cominciare con il vecchio padre. È lui il vero antieroe che ha salvato un suo commilitone da morte sicura prima di disertare dal corpo dei Marines. E combatte al torneo per sostenere la famiglia del suo grande amico Manny, morto in Iraq sotto il fuoco amico. Lui è dato per favorito nella competizione mentre il fratello Brendan è la grande sorpresa. Arriva persino a sconfiggere il superfavorito campione russo Kobe.

Nella narrazione ci sono un po’ di elementi deboli e/o retorici . E la nazionalità di Kobe è uno di questi che ricorda tanto il “Ti spiezzo in due”di Rocky. Anche perché a fare da sostenitori a Tommy c’è uno squadrone di Marines. A parte questi dettagli discutibili, il film è molto ben girato e ha un montaggio veloce e nervoso come i combattimenti sul ring.

Ottimo il cast, a cominciare dal vecchio Paddy/Nick Nolte in un’interpretazione da manuale. Tommy è Tom Hardy, fragilissimo nella sua rabbia mentre Joel Edgerton è Brendan, molto in parte. Tess è Jennifer Morrison, tanto carina ma anche slavata, come il suo personaggio. Belli e realistici i combattimenti e ottima la colonna sonora, in cui spicca “L’inno alla gioia” di Beethoven in una chiave di lettura assolutamente originale.

Ivana Faranda

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