Viaggio al centro della Terra 3D – Recensione

Viaggio al centro della Terra 3D – Recensione

Dal romanzo di Jules Verne, un’avventura tridimensionale mozzafiato nel centro della terra

(Journey to the Center of the Earth) Regia: Eric Brevig – Cast: Brendan Fraser, Josh Hutcherson, Anita Briem, Seth Meyers, Jean Michel Paré, Jane Wheeler, Giancarlo Caltabiano, Garth Gilker, Frank Fontaine, Kaniehtiio Horn – Genere: Azione, Fantastico, colore, 92 minuti – Produzione: USA, 2008 – Distribuzione: 01 Distribution – Data di uscita: 16 gennaio 2009.

viaggio-al-centro-terra“Viaggio al centro della Terra 3D” è soprattutto un viaggio “dentro” il film, grazie alla nuova ed entusiasmante tecnologia digitale tridimensionale, che si adatta perfettamente al fantastico e scenografico racconto ispirato al romanzo di Jules Verne.

Questi stupefacenti effetti sono ottenuti grazie al Fusion System, un’attrezzatura di ripresa sviluppata dal pluripremiato regista James Cameron e dal direttore della fotografia Vince Pace, che comprende due cineprese 3D ad alta risoluzione montate una vicino all’altra per simulare l’occhio destro e l’occhio sinistro dello spettatore.

Contribuiscono alla riuscita degli effetti il regista Eric Brevig, premio Oscar per gli effetti speciali in “Atto di forza”, e il supervisore agli effetti visivi Christopher Towsend, che in precedenza ha lavorato sulla trilogia di guerre stellari…

Il film scorre piacevolmente, leggero, con situazioni divertenti, la trama è già nota ai più: l’avventura di uno scenziato (Brendan Fraser), di suo nipote (Josh Hutcherson) e della bella guida islandese (Anita Briem), che cercano di raggiungere il centro della terra basandosi su ricerche precedenti e sul famoso romanzo. Ma soprattutto si rimane intrigati dalla visualizzazione 3D, che solo all’inizio sembra dare un po’ di fastidio, ma ci catapulta in un indimenticabile esperienza cinematografica, da vedere rigorosamente al cinema, meglio se una sala attrezzata per il 3D (un elenco è disponibile sul sito della 01 distribuzione).

Come ha detto il regista: “il nostro obiettivo era di consentire al pubblico di tuffarsi completamente in questa avventura, tanto da dimenticare che stai guardando un film e credere che stai veramente al centro della terra con Trevor, Hannahe Sean”.

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