Up – Recensione

Una entusiasmante pellicola d’animazione tra le nuvole, targata Walt Disney

Regia: Pete Docter, Bob Peterson – Cast: Edward Asner, Christopher Plummer, Jordan Nagai, Bob Peterson, Delroy Lindo – Genere: Animazione, colore, 104 minuti – Produzione: USA, 2009 – Distribuzione: Walt Disney Studios Motion Pictures Italia – Data di uscita: 15 ottobre 2009.

upPete Docter, regista e sceneggiatore di “Up”, una delle colonne portanti della Pixar, ha detto in una recente intervista: “Personalmente, ritengo che valga la pena vedere un film quando torni a casa e ci stai ancora pensando… Esci dal cinema e ci rifletti non solo il giorno successivo, ma anche l’anno dopo. Per far sì che un film ti coinvolga fino a questo punto, deve avere delle emozioni reali e collegarsi in qualche modo alla tua vita. Così, anche se le stelle della pellicola possono essere dei mostri o degli insetti, ti identifichi con questi personaggi sullo schermo e capisci cosa stanno affrontando. È importante che ci sia un legame realistico e un coinvolgimento emotivo con i personaggi”.

“Up” realizza appieno il desiderio del suo ideatore. La storia è talmente coinvolgente ed emozionante che l’animazione 3D, decisamente eccelsa, non può far altro che arricchire una pellicola che anche con le tecniche tradizionali sarebbe comunque stata un capolavoro. Carl, l’anziano protagonista è un vecchio burbero, che ricorda tanto Walter Matthau, che si trova a vivere una grande avventura con Russell, un bambino entusiasta di essere un Esploratore della natura selvaggia junior, della Tribù 54 e della Capanna sudatoria 12.

Come tutti i film della Pixar c’è una doppia chiave di lettura adulto-bambino, perfettamente equilibrata e vincente. La sceneggiatura e la caratterizzazione dei singoli personaggi è di altissimo livello. I temi trattati sono molteplici, primo fra tutti quello che la vita di ogni singolo, di ognuno di noi, è un’avventura emozionante, irripetibile, e la rende tale il fatto che noi ne siamo i protagonisti. Condividere le nostre esperienze con chi amiamo le rende speciali ed uniche. È importante capire che l’avventura vera è la nostra vita quotidiana, fatta di piccole cose che ci aiutano a crescere e migliorarci ad ogni età, perché ogni essere umano è in continua evoluzione.

Non meno importante il tema del rapporto anziano-bambino. Da una parte abbiamo Russell, irruento e testardo, che vuole guadagnarsi l’ultimo distintivo, quello di Assistente agli anziani, per poter diventare un Esploratore senior. È un bambino un po’ solo, come tanti che non sentono i genitori vicini come vorrebbero, o meglio non si sentono adeguati all’idea che i genitori hanno di loro, e per questo sentono continuamente l’esigenza di dimostrare quanto valgono. Dall’altra parte abbiamo Carl, venditore di palloncini in pensione, che ha il rimpianto per non aver vissuto mai grandi avventure.

Tra i due il rapporto è conflittuale, ma pian piano uniscono le loro solitudini e diventano i protagonisti di esperienze emozionanti e altruistiche. Leggiamo anche uno stimolo alla tolleranza reciproca, alla comprensione dei difetti altrui, che aiuta sicuramente la serena convivenza sia ad un livello personale che ad un livello più globale di interazione sociale. Con “Up” non mancano i buoni sentimenti ed il divertimento è assicurato per tutta la famiglia.

Maria Grazia Bosu

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