Una nuova amica – Recensione

Una donna e l’insolito segreto del marito della sua migliore amica defunta

(Une nouvelle amie) Regia: François Ozon – Cast: Romain Duris, Anaïs Demoustier, Raphaël Personnaz, Isild Le Besco, Aurore Clément – Genere: Drammatico, colore, 105 minuti – Produzione: Francia, 2014 – Distribuzione: Officine Ubu – Data di uscita: 19 marzo 2015.

una-nuova-amicaClaire, profondamente scossa dalla morte della migliore amica, si riapre alla gioia di vivere dopo una scoperta sorprendente e intrigante sul marito della defunta. In un vortice di segreti, pulsioni inaspettate e doppie identità nascoste, la situazione comincia a sfuggirle di mano.

Dopo il lutto, infatti, nel momento in cui l’esistenza sembra tornare ad un ritmo normale, Claire decide di affrontare la morte di Laura aiutando il marito David e Lucie, la loro bambina appena nata. Un pomeriggio si reca quindi nella casa della coppia e, vedendo la porta aperta, entra per trovare la neonata cullata tra le braccia di una donna sconosciuta. Questa si rivela essere nientemeno che David, truccato, con una parrucca bionda e in uno dei vecchi abiti di Laura. Claire è scioccata, ma a un iniziale disgusto segue tanta curiosità e David comincia ad aprirsi con lei, raccontandole la sua strana compulsione, una costrizione che non ha niente a che fare con l’orientamento sessuale, ma che è tornata ad ossessionarlo dopo la perdita della consorte.

Nonostante la complessità dell’argomento trattato, dell’identità sessuale e della mutevolezza del desiderio, Ozon invita lo spettatore a vedere l’umorismo della situazione, in una serie di scene caricaturali e comiche. Inoltre ci vuole pochissimo tempo ad abituarsi a Virginia (la versione donna di David) e sorprendentemente la si vede subito come una manifestazione naturale di David. Anche la scelta di un attore come Duris aiuta, con la sua corporatura snella e con i lineamenti delicati, stona solo per il metro e novanta di altezza. Ma colpisce e commuove di più, la confusione di un uomo non ancora pronto per la sua identità, bloccato nel ruolo di padre amorevole e di vedovo in lutto.

Claire è un personaggio misterioso, molto silenzioso e altrettanto affascinante, costretto a confrontarsi con i propri sentimenti in via di sviluppo per David / Virginia, che non sono di natura né veramente sessuale né completamente innocenti.

“Una nuova amica” è un film raffinato e divertente, ricco di riferimenti cinematografici da “A qualcuno piace caldo” a “Vertigo”, a partire dalle inquadrature fino ai temi, che potrebbero ricordare anche i lavori di Almodovar. Si può quindi definire un dramma psicologico. Il lungometraggio è tratto dal racconto breve di Ruth Rendell, un maestro di narrativa poliziesca britannica, ma il regista si dedica alla storia d’amore, eliminando del tutto l’omicidio finale.

L’autore infatti cerca di rendere la pellicola leggera, anche comica con forse eccessive caricature di Duris, affrontando solo superficialmente i problemi dell’identità dei suoi personaggi. Nella seconda parte della storia, inoltre, semplifica lo sviluppo del racconto, che sfocia in un finale quasi fiabesco che dà l’idea di un sogno e di una speranza.
Un esperimento sottile e intelligente, impreziosito dalle ottime interpretazioni di Romain Duris e Anaïs Demoustier.

 

Federica Fausto

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