Un natale al sud

Recensione – Un Natale al Sud: l’ennesimo cinepanettone datato

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Massimo Boldi è tornato con il suo classico appuntamento prenatalizio, al quale ci ha abituato da ormai troppi anni. Se, però, i suoi ultimi film ruotavano intorno a un matrimonio, in questa occasione Federico Marsicano, dietro la macchina da presa, ripropone il più classico dei cinepanettoni, in cui trovano spazio tutti gli ingredienti tipici di quello che ormai è diventato un genere tutto italiano.

Come le passate pellicole, “Un Natale al Sud” sembra provenire da una realtà parallela, nella quale il tempo è fermo, almeno, a dieci anni fa. Tutto sa di già visto e di profondamente superato, soprattutto la comicità. Gli attori interpretano i soliti personaggi, le gag sono quelle proposte e riproposte da decenni. Proprio per svecchiare un qualcosa di antico ci si è voluto confrontare con 'il moderno', in particolar modo con i social network e, probabilmente, per attirare il pubblico dei giovanissimi, inserire nel cast tutta una seria di webstar, il cui valore attoriale rimane dubbio.

Un Natale al Sud: tra incomprensioni, equivoci e corna reciproche

Il canovaccio, perché di sceneggiatura vera e propria non si può parlare, vede il milanese, padre di famiglia Peppino, interpretato da Boldi, affiancato, nel ruolo un tempo di Cristian De Sica, da Ambrogio, fioraio napoletano interpretato da Biagio Izzo. I due sono spaventati da alcune pratiche amorose dei lori rispettivi figli, i quali sono fidanzati con due ragazze conosciute sul web, che non hanno mai incontrato dal vivo. Ansiosi di porre fine a una simile situazione, i protagonisti riescono a far partecipare i ragazzi all’evento annuale di ritrovo degli utenti di “Cupido 2.0”, l’app per incontri che ha visto sbocciare l’amore trai giovani. Inutile dire che parteciperanno anche loro a queste giornate, accompagnati dalle loro corrispettive consorti, dando inizio a tutta una serie d’incomprensioni, equivoci e corna reciproche.

A completare il resto del cast, sempre nei ruoli di sempre, Enzo Salvi nei panni di un becero romano e Paolo Conticini in quelli di uno sciupafemmine social influencer (le cui fattezze ricordano Gianluca Vacchi); il ruolo della bella di turno scollacciata è invece riservata a Anna Tatangelo, al suo debutto cinematografico.

Un Natale al Sud: l'ora di aggiornare la formula

Il cinepanettone, croce della critica e delizia degli esercenti, è sempre stato soggetto di aspri dibattiti: raramente apprezzato dalla stampa ma, sempre, amato dal pubblico. Si tratta di prodotti capaci di segnare, profondamente, l’immaginario collettivo italiano, di attirare al cinema un pubblico enorme, specialmente quelle fette di audience che più raramente si recano in sala. Difatti queste operazioni sono sempre state giustificate dagli straordinari incassi al box office. Vedendo gli ultimi risultati economici (almeno per quanto riguarda lo sfruttamento in sala), tuttavia, questi diminuiscono sempre di più. Nasce spontanea una domanda: non è forse arrivata l’ora di sforzarsi e aggiornare una formula, che anche i fedelissimi, sembrano apprezzare sempre meno?

Oreste Sacco

  • Regia: Federico Marsicano
  • Cast: Massimo Boldi, Biagio Izzo, Anna Tatangelo, Paolo Conticini, Debora Villa, Barbara Tabita, Enzo Salvi, Loredana De Nardis
  • Genere: Commedia, Colore
  • Produzione: Italia, 2016
  • Distribuzione: Medusa
  • Data di uscita: 1 Dicembre 2016

Un natale al sud"Natale al Sud" si incentra sulla storia di Riccardo e Simone (figli rispettivamente di Bianca, moglie di Peppino, e di Ambrogio, marito di Celeste), i quali hanno intrapreso una relazione con due ragazze, Giulia e Ludovica, mai conosciute dal vivo, ma solo tramite un'applicazione...

I genitori dei due ragazzi hanno deciso di trascorrere le vacanze nella stessa località ed è qui che scoprono che i propri figli sono fidanzati virtualmente.

In seguito, Ambrogio e Peppino architettano un piano per far sì che i loro ragazzi partecipino all'evento annuale rivolto a tutti gli utenti di "Cupido 2.0", l'app con la quale è nata la relazione tra i loro figli e le sconosciute fidanzate, ma per far sì che tutto vada per il meglio dovranno partecipare anche i genitori.

L'incontro reale tra gli utenti si rivelerà un vero fiasco; molti si accorgeranno delle differenze tra una relazione virtuale e una reale, ma anche i genitori dei ragazzi si ritroveranno in crisi, mettendo a rischio persino i loro matrimoni.

Sono solo gli amori virtuali a potersi mostrare finti? Tutto questo solo nel film "Natale al Sud".

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