The Millionaire – Recensione

Danny Boyle torna alla regia con un film visionario, un omaggio a Bollywood e a un’India moderna e multiculturale

(Slumdog Millionaire) Regia: Danny Boyle – Cast: Dev Patel, Anil Kapoor, Freida Pinto, Madhur Mittal, Irfan Khan – Genere: Commedia, colore, 120 minuti – Produzione: UK, USA, 2008 – Distribuzione: Lucky Red – Data di uscita: 5 dicembre 2008.

themillionaireChissà se i tragici avvenimenti che stanno portando l’India e in particolare Mumbai sulle prime pagine di stampa e televisioni di tutto il mondo gioveranno in termini di pubblicità a “The Millionaire” il nuovo film di Danny Boyle, il talentuoso ma discontinuo regista di Manchester reso famoso da “Trainspotting” e transitato poi, con alterne fortune, nei più disparati generi cinematografici.

Sicuramente il terrorismo islamico non sfiora neanche lontanamente la trama di “The Millionaire”, che ruota invece attorno alla partecipazione del giovane Jamal (Dev Patel) al celebre quiz dal format internazionale “Chi vuol essere milionario”. Jamal è arrivato all’ultima domanda, quella da 20 milioni di rupie e sta tenendo incollate al video decine di milioni di indiani.

Di fronte a lui il conduttore Prem Kumar (Anil Kapoor) non ha il faccione rassicurante di un Gerry Scotti, ma al contrario trasuda invidia e cinismo verso questo ragazzo che come lui è riuscito ad emergere dal formicaio umano degli slum per diventare un fenomeno mediatico. Come fa a sapere le risposte, difficili anche per concorrenti con ben altro background culturale? Sta imbrogliando, è fortunato o semplicemente è scritto nel destino che vada così? Messo sotto torchio da un funzionario di polizia, Jamal ripassa il suo percorso da concorrente e da ciascuna domanda azzeccata emerge un frammento della sua vita, flashback spesso dolorosi ma comunque indelebili: dalla fuga appena bambino da un orfanotrofio lager, alla vita di strada tra cumuli di immondizia e piccoli furti, fino ad un impiego come fattorino del tè in un grande call center.

Insieme a lui, il fratello maggiore Salim, precocemente attratto dal potere e dalle armi e la bellissima Latika (Freida Pinto), che finisce presto nelle mani di un laido potente locale. Proprio l’amore verso Latika darà a Jamal la forza e il coraggio per lottare contro ogni avversità verso il coronamento del suo sogno.

Come spesso succede nel cinema di Boyle, anche in “The Millionaire” è lo stile, il suo stile, visionario, acido, ipercinetico e videoclippato, a prendere presto il sopravvento sulla verosimiglianza della trama, molto vicina ad una favola melò sulla forza dell’amore e del destino con tanto di happy end ballato e cantato, in pieno Bollywood style, omaggio dovuto all’industria cinematografica più prolifica e colorata del pianeta.

È una tecno India quella di “The Millionaire”, il Paese-continente del miracolo economico, un melting pot di influenze culturali in cui ricchezza e sviluppo si mescolano a miseria ed escrementi, in cui il suono del sitar si mescola ai beat elettronici, in cui spiritualità e progresso convivono senza ostacolarsi. Esempio per tutto il mondo di come si possa portare a compimento l’inevitabile processo di incontro fra Oriente ed Occidente e che la follia religiosa di questi giorni può solo rallentare ma non interrompere.

Vassili Casula

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