The Horsemen – Recensione

The Horsemen – Recensione

Thriller riuscito solo in parte, con una mediocre interpretazione di Dennis Quaid nei panni del detective chiamato a indagare su efferati omicidi

Regia: Jonas Åkerlund – Cast: Dennis Quaid, Ziyi Zhang, Lou Taylor Pucci, Clifton Collins, Jr., Barry Shabaka Henley – Genere: Thriller, colore, 110 minuti – Produzione: USA, 2007 – Distribuzione: Moviemax – Data di uscita: 6 febbraio 2009.

thehorsemenNon è facile al giorno d’oggi fare un buon thriller. La cosa più complessa, forse, è trovare una storia originale, mai banale e che tenga inchiodato lo spettatore alla poltrona, senza mai annoiarlo, fino ai titoli di coda. “The Horsemen”, di Jonas Åkerlund, in parte riesce in questo intento, dato che è decisamente originale l’idea di base del film: quattro misteriosi e sanguinolenti serial killer si ispirano ai quattro Cavalieri dell’Apocalisse per commettere efferati delitti.

Il fatto che tali omicidi seriali siano collegati ad un’antica profezia biblica, fa certamente pensare al famoso thriller di David Fincher “Seven”, ma il modo in cui vengono uccise le vittime è poco convenzionale, dato che risale ad un rituale praticato dalla tribù dei nativi americani Mandan, ormai estinta. Poco nuovo, invece, è il resto.

Il detective incaricato del caso (Dennis Quaid) risponde perfettamente a quello che, ormai, potrebbe definirsi un cliché del cinema di questo genere: grave lutto alle spalle, fortemente depresso, rancoroso, si dedica anima e corpo al lavoro mentre la sua famiglia va in pezzi. Il film, tuttavia, risulta abbastanza fluido, riuscendo a stupirci con un colpo di scena finale.

L’intento dichiarato del regista era quello di raccontare la storia attraverso un montaggio molto serrato ed un largo uso di immagini forti e lunghi e stretti primi piani. Inoltre, l’intera sceneggiatura è stata trasferita su storyboard prima dell’inizio delle riprese. Questo modo di lavorare è stato certamente influenzato dalla grande esperienza di Jonas Åkerlund (“The Horsemen” è il suo secondo lungometraggio, il primo è stato “Spun” nel 2002) nella realizzazione di importanti video musicali (continua la sua collaborazione con Madonna) per cui ha vinto numerosi riconoscimenti.

Fuori forma Dennis Quaid, non convince; di gran lunga superiore la sempre notevole Ziyi Zhang, che ruba la scena al collega tutte le volte che i due recitano insieme. La giovane attrice giapponese, interprete di pellicole come “La tigre e il dragone”, “La foresta dei pugnali volanti”, “Memorie di una Geisha”, si cala molto bene nei panni di un personaggio nuovo per la sua carriera, tanto da dichiarare di aver avuto degli incubi praticamente ogni notte durante le riprese! Per lei, inoltre, è stato il primo film scritto e parlato totalmente in inglese. La pellicola è stata girata a Winnipeg, in Canada, nel freddissimo inverno del 2007, basti pensare che durante le riprese si sono raggiunti anche i -35°!

Domenica Quartuccio

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