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The Butler – Un maggiordomo alla Casa Bianca – Recensione

Lee Daniels, già regista di “Precious”, conferma il suo talento trasformando la vita di un uomo qualunque nel mezzo per raccontare sessant’anni di storia americana. Da non perdere

(The Butler) Regia: Lee Daniels – Cast: Forest Whitaker, John Cusack, Robin Williams, Alan Rickman, Mariah Carey, Jane Fonda, Vanessa Redgrave, Cuba Gooding Jr., Lenny Kravitz, Terrence Howard, Liev Schreiber, Alex Pettyfer, Minka Kelly, James Marsden, Jesse Williams, Melissa Leo, Nelsan Ellis – Genere: Drammatico, colore, 113 minuti – Produzione: USA, 2013, Videa – Data di uscita: 1 gennaio 2014.

unmaggiordomoallacasabiancaNel 2008 sul Washington Post apparve un articolo dal titolo “A Butler Well Served by This Election”, in cui il giornalista Will Haygood riportava la storia vera di Eugen Allen, maggiordomo alla Casa Bianca dal 1957 al 1986. Nelle mani di Lee Daniels, talentuoso regista di “Precious”, la vita di quest’uomo si trasforma nel veicolo non solo per raccontare sessant’anni di storia americana dal governo di Eisenhower fino all’elezione di Barack Obama, ma anche nel mezzo per sferrare un feroce attacco alla società americana, mostrando come proprio il Paese che da sempre si è insignito del titolo di fulgido portatore di democrazia sia stato colpevole di un crimine aberrante, quale la negazione dei diritti di libertà ed uguaglianza proprio nei confronti di parte del suo stesso popolo.

Chi guarda capisce di trovarsi di fronte ad una pellicola che verrà ricordata negli annali del cinema quando viene totalmente sedotto e coinvolto dalle immagini che scorrono sul grande schermo. Lo sceneggiatore Danny Strong sceglie di narrare la storia straordinaria del suo protagonista Cecil Gaines utilizzando una formula di sicuro successo come la dicotomia “downstairs’ e ‘upstairs’, già usata da James Ivory in “Quel che resta del giorno” e da Tate Taylor in “The Help”, facendo entrare lo spettatore nelle cucine e negli appartamenti di coloro che prestano servizio nella casa più importante del mondo e le cui vite verranno irrimediabilmente stravolte dalle decisioni di chi abita al piano di sopra. Pur non adoperando una formula narrativa particolarmente originale, la pellicola di Lee Daniels riesce a colpire il cuore di chi guarda, e questo avviene soprattutto grazie all’abile orchestrazione di un cast a dir poco eccezionale.

Forest Whitaker in maniera sorprendente, mette la sua anima ed il suo corpo al servizio del protagonista Cecil Gaines, un uomo di solidi principi le cui certezze verranno messe in dubbio dal continuo scontro con il figlio maggiore Louis, interpretato splendidamente dal giovane David Oyelowo, che insieme danno vita ai momenti di maggior pathos della pellicola. E’ proprio in queste sequenze che vedono opposti un padre ed un figlio che il pubblico si immedesima maggiormente negli eventi narrati, grazie all’abilità del regista di inserire elementi che possono portare alla memoria fatti appartenenti al vissuto di ognuno di noi seppure in un contesto storico e sociale lontano anni luce dalla nostra realtà quotidiana.

A fare da spalla ad un eccezionale Whitaker è Oprah Winfrey, regina della tv americana, che torna al cinema dopo la sua grandiosa interpretazione in “Il colore viola” per cui ricevette una nomination agli Academy Awards. La Winfrey dà vita a una donna, Gloria Gaines, volitiva, complicata, sensuale e frustrata per le mancate attenzioni da parte di un marito che ama follemente e di cui, nonostante i continui scontri, non può che essere orgogliosa. Si dimostra all’altezza di un cast eccezionale che vede tra i suoi interpreti attori del calibro di Jane Fonda, Alan Rickman e Robin Williams ma anche Lenny Kravitz, già apprezzato in “Precious”, e nel ruolo di Cinna nel fantastico “Hunger Games”.

Sono questi gli elementi che fanno di “The Butler – Un maggiordomo alla Casa Bianca” un titolo assolutamente da non perdere in questo inizio del 2014.

Mirta Barisi

The Butler – Un maggiordomo alla Casa Bianca – Recensione

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