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Ted – Recensione

Risate assicurate in questa favola ‘per adulti’ politically incorrect, in cui il vero mattatore è un orso di peluche

Regia: Seth MacFarlane – Cast: Mila Kunis, Mark Wahlberg, Patrick Warburton, Laura Vandervoort, Seth MacFarlane, Joel McHale, Giovanni Ribisi, Jessica Stroup, Melissa Ordway, Aedin Mincks – Genere: Commedia, colore, 106 minuti – Produzione: USA, 2012 – Distribuzione: Universal Pictures – Data di uscita: 4 ottobre 2012.

tedCon “Ted” Seth MacFarlane ha realizzato un sogno che teneva nel cassetto da tanto tempo, originariamente pensato come una serie animata e diventato, invece, un film, grazie ai progressi dell’animazione digitale che hanno convinto il regista a cambiare i propri piani.

Il risultato è un film spassoso, in cui John, un ragazzino schivato da tutti, senza neppure un amico, nel Natale del 1985 vede esaudirsi il suo desiderio: l’orso di peluche regalatogli dai genitori prende vita e diventa quell’amico di cui, da sempre, ha sentito la mancanza.

Inizia così una vita a due che vede John crescere anagraficamente ma non emotivamente, grazie al morbido amico di scorribande che lo tiene ancorato a quell’età infantile fatta di divertimenti e disimpegno dal quale è difficile separarsi.

Ovviamente tutto questo per un ultratrentenne non può che essere fonte di problemi, al lavoro e anche a casa, dove Lori/Mila Kunis, la fidanzata, inizia a stancarsi di essere l’unico adulto in famiglia.

Il papà de “I Griffin”, qui nella quadrupla veste di sceneggiatore, regista, produttore e persino doppiatore di Ted nella versione inglese, confeziona una storia divertente, dalle battute politicamente scorrette, che mostra anche come nella vita ci si possa abituare a tutto, persino ad un peluche parlante.

Le situazioni che vedono coinvolta l’inusuale coppia d’amici sono delle vere e proprie bombe ad orologeria del divertimento, con dei tempi comici inarrestabili, che regalano al film un ritmo incalzante, in un crescendo di battute, che, nonostante la dilagante scorrettezza, lasciano poco spazio agli scrupoli dello spettatore che non può fare a meno di ridere.

Tecnicamente, poi, il girato è sorprendente: seppur abituati a film altamente tecnologici, dove spesso la tecnica è superiore al contenuto, non si può non rimanere sorpresi dalla perfetta armonia visiva tra Ted e i personaggi in carne ed ossa con i quali interagisce.

Come in ogni fiaba che si rispetti non manca il cattivo di turno, impersonato da Giovanni Ribisi, disposto a tutto pur d’impossessarsi del mitico orso.

Maria Grazia Bosu

Ted – Recensione

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