Tartarughe Ninja – Recensione

Donatello, Raffaello, Michelangelo e Leonardo tornano sul grande schermo in un turbine d’azione e citazioni pop

(Teenage Mutant Ninja Turtles) Regia: Jonathan Liebesman – Cast: Megan Fox, Will Arnett, William Fichtner, Whoopi Goldberg, Alan Ritchson, Noel Fisher, Pete Ploszek, Johnny Knoxville, Jeremy Howard, Danny Woodburn, Tony Shalhoub – Genere: Animazione, colore, 101 minuti – Produzione: USA, 2013 – Data uscita: 18 settembre 2014.

Tartarughe NinjaPresentato in anteprima al RomaFictionFest 2014, “Tartarughe Ninja” è tutto ciò che ci si può aspettare da un film prodotto da Michael Bay: scene d’azione, robot spaventosi, esplosioni e Megan Fox.

April O’Neil (Megan Fox) è una giornalista di Canale 6 che, relegata a coprire servizi di costume, porta avanti per conto proprio delle indagini su una banda criminale che da tempo sta terrorizzando New York City: il Clan del Piede. Il grande momento per April arriva quando assiste personalmente a un attacco del Clan, sventato da un giustiziere tanto veloce quanto misterioso. Le indagini porteranno così April a fare la conoscenza di quattro rettili modificati geneticamente che rispondono ai nomi di Donatello, Raffaello, Leonardo e Michelangelo, e a trovare le risposte sulla morte di suo padre, avvenuta anni prima in un incidente di laboratorio.

A Michael Bay si può dire tutto ma non che non sappia produrre film ad alto tasso di adrenalina, anche se in questo caso i protagonisti sono quattro tartarughe antropomorfe nate 30 anni fa dalla penna di Kevin Eastman e Peter Laird. Nonostante la regia sia affidata a Jonathan Liebesman, non sfugge il richiamo ai “Transformers” chiaramente visibile nelle fattezze dell’armatura del villain Shredder, con tanto di pugnali volanti e rumori metallici molto simili a quelli degli altrettanto cattivi Decepticon.

Ritroviamo poi un altro volto noto soprattutto agli amanti delle serie TV e, in particolare, di “Prison Break”: William Fichtner, che qui riveste il ruolo di cattivo in combutta con Shredder e che avrebbe sicuramente meritato un maggiore approfondimento del personaggio. Stessa cosa si può dire per Whoopi Goldberg e della sua interpretazione del capo redattore di Canale 6, Bernadette Thompson. Il suo si può descrivere di più come un cammeo piuttosto che come un ruolo vero e proprio, visto che appare solo per pochi minuti.

In soli 101 minuti (un record di brevità per i blockbuster degli ultimi anni), “Tartarughe Ninja” riesce a inserire tutto ciò che serve per attirare il pubblico della generazione “tutto e subito”: una trama semplice e lineare ed effetti speciali spettacolari. Non mancano i momenti di puro sentimentalismo, che potrebbero risultare anche un po’ forzati ma che vengono alleggeriti subito da tanta ironia e da una valanga di riferimenti alla cultura pop (da “Guerre Stellari” a “Harry Potter” passando per “Superman”). Il racconto scorre velocemente tra uno “spiegone” e l’altro senza perdere troppo tempo in chiacchiere e lasciando che siano le immagini e le acrobazie dei personaggi a provvedere all’intrattenimento.

Nonostante alcuni buchi nella trama (per esempio il fatto che April e il suo collega cameraman Vern (Will Arnett) viaggiano in macchina da New York, dove si è in primavera/estate, a una località non ben identificata in cui ci sono tre metri di neve, il tutto in un paio d’ore di viaggio al massimo), “Tartarughe Ninja” è un film adatto a tutti, adulti e bambini, che regalerà un paio d’ore di divertimento assicurato.

Silvia Mincio

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