Spaccaossa (2022)

Spaccaossa: un’opera prima che lascia il segno

Spaccaossa recensione

É diretta da Vincenzo Pirrotta, regista teatrale siciliano al suo primo lungometraggio, “Spaccaossa” con il meglio del cinema giovane siciliano da Luigi Lo Cascio, Aurora Quattrocchi, Ninni Bruschetta, Selene Caramazza e lo stesso Pirrotta nei panni del protagonista, un piccolo delinquente palermitano che sfrutta la povera gente, frantumando loro gli arti con il loro consenso per incassare i premi dell’assicurazione.

Si tratta purtroppo di una storia vera scoperta dalla polizia, e il regista la racconta senza filtri mostrandone tutto l’orrore. Una scena parla per tutte: un vecchio magazzino con il pavimento sporco di sangue, che una donna sta cercando di pulire con fatica.

Il cuore del film sono Vincenzo Pirrotta e Selene Caramamazza /aka Vincenzo e Luisa, persi nei loro demoni eppure uniti da un legame che potrebbe salvare entrambi. Attorno a loro, solo lo squallore rappresentato da Michele (Giovanni Calcagno) il colletto bianco delle assicurazioni e Francesco (Ninni Bruschetta) il trade union tra i due. In mezzo le vittime che si vendono per pochi spiccioli: Machinetta (Luigi Lo Cascio) e Mimmo (Filippo Luna) il povero venditore di sale ambulante.

Uno spaccato impietoso dell’umanità e della criminalità siciliana

Il film di Pirrotta parte piano, per svelare a poco a poco a poco il cuore di tenebra di Palermo. Vincenzo appare quasi bonario e gentile con la madre anziana Giovanna (Aurora Quattrocchi), uno dei personaggi più cattivi di tutta l’opera) e con la tossica Luisa di cui è palesemente innamorato. Tutto precipita molto velocemente, e lui stesso diventa una marionetta nelle mani di Michele e Francesco. Dal bar dove Machinetta si gioca i soldi al capannone e alla villetta degli orrori il passaggio è repentino.

Sono dettagli crudi, pochi ma giusti, come un trolley pieno di pesi e blocchi di ghiaccio a raccontare il tutto, anche grazie a personaggi apparentemente minori come Fasulina (Maziar Firouzi), un pesce piccolo che prenderà il posto di Vincenzo.

"Spaccaosse" è crudo, forte e arriva allo spettatore come un pugno nello stomaco. Ed è questa la sua forza, insieme ad un cast perfetto e una sceneggiatura in siciliano stretto scritta da Ficarra & Picone, che rivelano un talento nascosto sino ad ora.

Il cast è eccellente e tra questi spiccano la giovanissima Selene Caramazza in un ruolo durissimo e Aurora Quattrocchi nei panni della crudele madre di Vincenzo Pirrotta, che cura egregiamente la regia. Ninni Bruschetta, abbandona per una volta il suo volto bonario, ed è eccellente in un ruolo da villain. Nel cast anche Maziar Firouzi, un giovane attore italo iraniano attivo nel cinema ma anche nel teatro e in diverse performances artistiche d’avanguardia molto amato in Francia. Firma la fotografia con il suo stile inconfondibile Daniele Ciprì, la ciliegina sulla torta per un film da non perdere.

Ivana Faranda

  • Regia: Vincenzo Pirrotta
  • Cast: Vincenzo Pirrotta, Selene Caramazza, Antonino Bruschetta, Giovanni Calcagno, Filippo Luna, Aurora Quattrocchi, Simona Malato, Luigi Lo Cascio
  • Genere: Drammatico
  • Durata: 105 minuti
  • Produzione: Italia, 2022
  • Distribuzione: Cinecittà Luce

Spaccaossa poster"Spaccaossa" è un film di Vincenzo Pirrotta, presentato alle Giornate degli Autori della 79ª Mostra del Cinema di Venezia.

Spaccaossa: la trama

Nella periferia di Palermo, all'interno di un magazzino, si svolge un vero e proprio business, messo in piedi da un'organizzazione criminale improvvisata. Il guadagno deriva dal rompere con una valigia piena di pesi gli arti di persone consenzienti, che una volta ferite irrimediabilmente a gambe o braccia, chiede del denaro in risarcimento allo Stato, fingendo di aver subito un incidente.

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