Sotto assedio – White House Down – Recensione

Sotto assedio – White House Down – Recensione

Sotto assedio: filone catastrofico, per un film dalla trama scontata, ma ironico al punto giusto 

(White House Down) Regia: Roland Emmerich – Cast: Channing Tatum, Jamie Foxx, James Woods, Richard Jenkins, Maggie Gyllenhaal – Genere: Azione, colore, 137 minuti – Produzione: USA, 2013 – Distribuzione: Warner Bros Italia – Data di uscita: 10 ottobre 2013.

sottoassediowhitehouseUna nuova storia per Roland Emmerichh amante del filone catastrofico e già regista di pellicole come “Independence Day” (1996), “The Day After Tomorrow – L’alba del giorno dopo” (2004), e “2012” (2009).

Il regista tedesco propone una storia che sa di ‘già visto’ e che, dunque, finisce per essere scontata. Nessuna sorpresa, nessun vero colpo di scena e sempre la Casa Bianca distrutta come, del resto, promette il titolo originale “White House Down”. Nel passato, Emmerich le aveva scagliato contro una minaccia esterna, gli alieni, ora il pericolo è interno e viene, niente di meno, che da un tormentato capo dei servizi segreti, impersonato da James Woods.

Alle sparatorie rumorose e ripetute che occupano quasi l’intera pellicola, Emmerich contrappone sapientemente battute e scene ironiche, che alleggeriscono notevolmente la visione. I personaggi, eroe (Channing Tatum), Presidente (Jamie Foxx) e criminali compresi, sono caratterizzati da un intrinseco lato ironico che li rende più umani e dà un po’ di spessore a figure che altrimenti rimarrebbero solo clichè.

Simpatica, ma non proprio convincente è la figura della figlia dell’eroe John Cale. La piccola protagonista, Emily (Joey King), risulta a tratti troppo sapiente e coraggiosa per i suoi undici anni. Tuttavia, questo suo tratto non genera una sensazione di eccessiva pesantezza o di fastidio.

Tranne che nella scena inziale che ci introduce alla Casa Bianca dalla spettacolare prospettiva dell’elicottero presidenziale e in poche altre sequenze, le inquadrature sono per la maggior parte ravvicinate. Grazie all’uso del grandangolo, si crea comunque un effetto di spazio e profondità che dà allo spettatore l’illusione di essere in mezzo all’azione, quasi come in un film in 3D, e questo inevitabilmente genera un senso di coinvolgimento.

Il messaggio che viene fuori dalla storia è ovviamente politico, tuttavia non è mai enfatizzato. Del resto, si tratta di una pellicola d’intrattenimento e non certo di un film con la pretesa di essere ‘impegnato’.

Forse la trama non sarà originalissima, ma la regia di Emmerich e il suo approccio ironico, sottolineato in alcune scene da un sottofondo di musica classica, rendono “Sotto assedio – White House Down” un action-movie piacevole e adatto a passare un paio d’ore all’insegna dell’azione e di un po’ di divertimento.

Valeria Gaetano

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