Shoot’em up – Spara o Muori! – Recensione

Michael Davis prende spunto da John Woo per dar vita a un action movie originale e adrenalitico su un complotto politico e diabolico ai danni di un tenero bebé

(Shoot’em up) Regia: Michael Davis – Cast: Clive Owen, Paul Giamatti, Monica Bellucci, Stephen McHattie, Greg Bryk, Daniel Pilon, Ramona Pringle – Genere: Azione, colore, 90 minuti – Produzione: USA, 2007 – Distribuzione: Eagle Pictures – Data di uscita: 11 aprile 2008.

ShootemupsparaomuoriMr. Smith (Clive Owen) è l’uomo più arrabbiato e cinico del mondo, che si trova ad assistere all’omicidio di una giovane donna che ha appena partorito. Quando scopre il neonato in strada durante uno scontro a fuoco, si rende conto che questi è l’obiettivo di una squadra di misteriosi assalitori capeggiati da Hertz (Paul Giamatti).

Il protagonista si rivolge allora a DQ (Monica Bellucci), una prostituta, a cui chiede di aiutarlo a prendersi cura e a proteggere il bambino. Ha inizio così per loro una sequenza mozzafiato di sparatorie, agguati e inseguimenti attraverso i quali Smith e la prostituta capiranno che il piccolo è legato ad un affair politico-economico. Per questo thriller iperrealista e fuori dagli schemi Michael Davis afferma di essersi ispirato agli action movie di John Woo. Prima di realizzarlo, il regista lo ha voluto “visualizzare” disegnando una serie di bozzetti da sottoporre alla produzione e al cast. “Shoot’em up” assume così anche un carattere fumettistico.

Clive Owen interpreta un Mr Smith perdente, un senza tetto con un unico talento (la capacità di sparare) ed una passione per le carote, che sgranocchia di continuo. Un essere umano devastato dalla vita non può non avvicinarsi ad una donna che ha vissuto le stesse devastanti esperienze ed è per questo che si rivolge a DQ per un aiuto con il bambino. La prostituta DQ, interpretata dalla Bellucci, è una donna che non conosce l’amore vero. Sarà per mezzo del neonato che entrambi capiranno chi sono veramente e impareranno ad amare. Nasce così un nucleo familiare sgangherato, ma molto forte.

Paul Giamatti interpreta il cattivo Hertz che dà una caccia spietata a Smith e al bimbo. Anche Hertz è, così come tutto il film, un violento fuori dagli schemi, uno che chiama continuamente la moglie a casa come se fosse un impiegato anziché un killer spietato. Davis con questa pellicola ha scelto di calcare la mano in maniera giocosa su tre ossessioni degli americani: le armi, il seno e la violenza. Ne è uscito un film ironico, divertente e innovativo, del quale alcune scene (come quella del sesso durante una sparatoria) sono già diventate un cult per il popolo di internet.

Ilaria Capacci

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