Shaun – Vita da Pecora: Il Film – Recensione

Shaun – Vita da Pecora: Il Film – Recensione

Un lungometraggio in stop-motion sulle divertenti avventure di una pecora annoiata dalla sua routine

(Shaun the Sheep) Regia: Mark Burton, Richard Starzack – Genere: Animazione, colore, 85 minuti – Produzione: Gran Bretagna, Francia, 2015 – Distribuzione: Koch Media – Data di uscita: 12 febbraio 2015.

shaun-film-locLa vita della fattoria per Shaun sta iniziando a diventare noiosa. Giorno dopo giorno, il Fattore gli dice quel che deve fare; così, Shaun architetta un piano per prendersi un giorno libero e insieme al gregge elabora un’idea geniale per riposarsi un po’. Non tutto va secondo i progetti: inavvertitamente il Fattore viene condotto nella Grande Città lontano dalla fattoria e Shaun, il cane Bitzer e il gregge si lanciano alla sua ricerca per salvarlo, ponendo le basi per un’avventura epica.

Un film ricco di inseguimenti frenetici lungo stradine di campagna, una colonna sonora piena di squittii, grugniti e sbuffi, splendidamente realizzati in stop-motion, tutto intriso di genialità e di gioia. Sofisticata ma innocente, sia per bambini che per un pubblico più maturo, la pellicola non soffre di una mancanza di dialogo anzi, la storia è molto diretta, facile da seguire e molto piacevole.
Prodotto dalla Aardman Animation, mostra tutte le caratteristiche classiche della produzione: scene divertenti e ricche di avventure, tantissime le gag geniali.

Anche se realizzato su scala più modesta rispetto ad altri lavori della Aardman, “Shaun – Vita da pecora: Il film” è comunque piacevole in termini di set e design dei personaggi. Inoltre lo scenografo, Matt Perry, rievoca abilmente Londra senza ricorrere a evidenti punti di riferimento.

Dopo il grande successo della serie TV lanciata per la prima volta nel 2007, la simpatica pecorella è diventata celebre e amata in tutto il mondo. Trasporre la serie in film non è stato un processo facile: bisognava infatti trasformare una storia finita, dalla trama semplice, in una più complessa e della durata maggiore, per non parlare della mancanza di dialoghi che in una storia breve può non costituire un problema mentre in un lungometraggio può creare qualche difficoltà. Invece è riuscito tutto per il meglio: “Shaun, vita da Pecora” è un film d’animazione impeccabile.

Inoltre la meraviglia dello stop-motion è il grande sforzo richiesto per raggiungere anche il più piccolo movimento e il fascino di Shaun è proprio che non lo si nota neanche per un momento.

Federica Fausto

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