Se mi lasci non vale – Recensione

Se mi lasci non vale – Recensione

 

Se mi lasci non vale: Vincenzo Salemme torna sul grande schermo con una commedia frizzante sull’amore, l’abbandono e il desiderio di vendetta

  • Regia: Vincenzo Salemme
  • Cast: Vincenzo Salemme, Carlo Buccirosso, Paolo Calabresi, Serena Autieri, Tosca D’Aquino
  • Genere: Commedia, colore
  • Produzione: Italia, 2016
  • Distribuzione: Warner Bros Italia
  • Data di uscita: 21 Gennaio 2016

se-mi-lasci-non-vale“Se mi lasci non vale” segue la storia di Vincenzo e Paolo, che scoprono, tra un bicchiere e l’altro, nel loro casuale incontro in un locale pubblico, di essere accomunati da un destino infausto: sono stati recentemente abbandonati dalle loro compagne. Passano la serata a condividere il loro malessere e legano a tal punto da decidere di rivedersi il giorno successivo, in cui decidono che per placare il loro dolore devono far provare gli stessi affanni alle rispettive ex.
Questo l’incipit dell’ultima fatica cinematografica di Vincenzo Salemme, che sembra aver ritrovato la verve e la limpidezza delle sue prime pellicole.

Se mi lasci non vale: una pellicola nella quale Salemme dà il meglio di sé come attore, sceneggiatore e regista

Il racconto è scoppiettante, i dialoghi sono freschi e la recitazione è naturale, priva di quegli eccessi caricaturali che avevano caratterizzato alcuni degli ultimi personaggi dei lavori del poliedrico artista napoletano.
Affidatosi per la prima volta ad un soggetto non suo ha saputo farlo proprio con una sceneggiatura a più mani condivisa con gli ideatori Paolo Genovese e Martino Coli, muovendo poi la macchina da presa con una naturalezza che latitava da un po’ nei suoi ultimi lungometraggi.

Se mi lasci non vale: un cast ben assortito con una speciale alchimia recitativa ed una fotografia che non passa inosservata

Ottima la scelta di Paolo Calabresi (il Biascica di “Boris”, nelle sale anche in un piccolo ruolo in “La corrispondenza” di Tornatore), un pizzico di romanità in un contesto attoriale a maggioranza partenopea, dove Salemme ritrova Carlo Buccirosso, compagno di tante avventure artistiche, teatrali e cinematografiche.
Sarà che la coppia Calabresi-Salemme ben funziona, che Buccirosso e Salemme condividono tempi comici perfetti, che i ruoli femminili sono affidati a due attrici di spessore come Tosca d’Aquino e Serena Autieri, fatto sta che “Se mi lasci non vale” è una commedia dal ritmo serrato che diverte e in cui si ride di gusto.
Se dev’essere intrattenimento puro ci piace così, senza eccessi, senza situazioni surreali: si può far ridere anche inserendo la comicità in un racconto credibile.

Deliziosa la partecipazione di Carlo Giuffrè, una stella che continua a risplendere sia artisticamente che umanamente.
Degna di nota inoltre la splendida fotografia di Alessandro Pesci, valore aggiunto di spessore, che dona agli occhi un girato di rara bellezza, seppur in un contesto semplice come quello di una commedia.
Bentornato Salemme, ci hai fatto ricordare che, nel marasma di commedie italiche che l’industria cinematografica sforna, è possibile trovare chi sappia far ridere raccontando comunque qualcosa, senza limitarsi a gag fini a se stesse, proprie più di uno show televisivo che di una sala cinematografica.

Maria Grazia Bosu

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