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Roubaix, une lumière (2019)

Trama

  • Regia: Arnaud Desplechin
  • Cast: Roschdy Zem, Antoine Reinartz, Sara Forestier, Léa Seydoux
  • Genere: Thriller, Drammatico, colore
  • Durata: 119 minuti
  • Produzione: Francia, 2019
  • Distribuzione: No.Mad Entertainment
  • Data di uscita: 01 ottobre 2020

Roubaix, une lumière posterPresentato al Festival di Cannes 2019, “Roubaix, una lumiére” è un thriller drammatico, ispirato al documentario “Roubaix, commissariat central” (2008) di Marco Boucault. Desplechin ha ammesso di avere per la prima volta “solidarizzato con due criminali”, considerando “le parole crude delle vittime e delle colpevoli come la più pura delle poesie”.

Roubaix, una lumiére: le indagini su un cruento assassinio

Nel cuore della notte di Natale, il commissario Daoud (Roschdy Zem) vaga per le strade di Roubaix, cittadina dell’estremo nord della Francia dov’egli si era trasferito con la famiglia ad appena sette anni, lasciando la nativa Algeria. La scuola dove ha imparato il francese, il palazzo in cui è cresciuto e il locale in cui era solito andare a bere e ballare nel fine settimana sono ancora lì, ma ora fanno parte di una città malfamata, piegata dalla disoccupazione e, di conseguenza, da un elevato tasso di criminalità.

Roubaix, une lumière (2019)

È proprio sul cruento assassinio di un’anziana signora che Daoud è chiamato a indagare. Lo accompagna il novellino Louis Coterell (Antoine Reinartz), agente da poco uscito dall’accademia di polizia. I sospetti ricadono presto su Claude (Léa Seydoux) e Marie (Sara Forestier), le vicine dell’anziana, due giovani indigenti, amanti e tossicodipendenti.

Roubaix, una lumiére: cast e regia

Autore della sceneggiatura e regista del thriller è il poliedrico Arnaud Despechin, uno tra i maggiori cinefili e intellettuali dell’odierna Francia. Dopo “La vie des morts” (1991), primo mediometraggio, presentato a Cannes alla Semaine de la Critique, dirige “La sentinelle” (1992), “Comment je me suis disputé…(ma vie sexuelle)” (1996), “Esther Kahn” (2000), “I segreti degli uomini” (2003), “I re e la regina” (2004), “L’aimée” (2007), “Racconto di Natale” (2008), “Jimmy P.” (2017), “I miei giorni più belli” (2015) e “I fantasmi d’Ismael” (2017).

Ricopre il ruolo protagonista Roschdy Zem, vincitore della Palma d’Oro a Cannes come Miglior Attore per “Days of Glory (2006). Accanto a lui, nei panni dell’inesperto agente fresco di accademia, vi è Antoine Reinartz, classe 1985, ricordato soprattutto come il libraio de “Il gioco delle coppie (2018) di Olivier Assayas.

Sara Forestier interpreta una delle due amanti, nonché presunte assassine. Nel 2010, l’attrice ha ricevuto il Premio César per la Migliore Attrice con “Le Nom des gens, prevalendo inaspettatamente sulle più quotate Chaterine Deneuve e Kristin Scott Thomas.

Léa Seydoux è l’altra donna del duo. Vincitrice della Palma d’oro a Cannes per “La vita di Adele”, viene ricordata anche per il ruolo di Bond girl nei film “Spectre” e “No time to Die”.

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