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Recensione “Blue Beetle”: supereroismo identitario che lascia il segno

“Blue Beetle” è un film di supereroi basato sull’omonimo personaggio dell’Universo DC Comics che affascina per i suoi tratti umoristici e culturalmente identitari. Il film è diretto da Ángel Manuel Soto e vede la star delle serie TV Xolo Maridueña nel ruolo primario.

Indice

Blue Beetle – tutte le informazioni

Trama

Il neolaureato Jaime Reyes (Xolo Maridueña) torna nella sua città natale pieno di progetti per il futuro, ma purtroppo si rende conto che niente è come prima. Un giorno Jaime viene inaspettatamente in possesso di una reliquia di origine aliena: lo Scarabeo. Quando lo Scarabeo lo vede, gli salta addosso e si lega a lui in modo simbiotico, conferendogli un’armatura dotata di incredibili poteri.

Recensione “Blue Beetle”: supereroismo identitario che lascia il segno

Crediti

  • Regia: Ángel Manuel Soto
  • Cast: Xolo Mariduena, Adriana Barraza, Damián Alcázar, Elpidia Carrillo, Bruna Marquezine, Raoul Max Trujillo, Susan Sarandon, George Lopez, Harvey Guillen, Belissa Escobedo, Jorge Jimenez
  • Genere: Fantascienza, Azione, Avventura
  • Durata: 127 minuti
  • Produzione: Stati Uniti, 2023
  • Casa di produzione: DC Studios, The Safran Company
  • Distribuzione: Warner Bros.
  • Data di uscita: Giovedì 17 agosto 2023

La colonna sonora del film è stata composta dal musicista Bobby Krlic, in arte The Haxan Cloak

Recensione

Elaborato sul personaggio omonimo dei fumetti DC Comics, “Blue Beetle” non offre nessuna nota inaspettata, sovvertimento di topoi o anche soltanto qualche variazione all’interno del genere supereroistico. Eppure il film diretto dal portoricano Ángel Manuel Soto garantisce un buon piacere visivo dovuto a un dinamismo scoppiettante, delle battute veraci e una recitazione autentica.

Improntato su uno spettacolo tipicamente da cinecomico, sovrastato da delle musiche esplosive e bellamente arricchito da un gradevole tono umoristico che accompagna tutta la visione, il film offre inoltre allo spettatore la possibilità non soltanto di divertirsi seguendo pedissequamente il racconto, ma anche di trascendere il flusso narrativo per inoltrarsi in territori più profondi e culturalmente rilevanti quasi da cinema engagé, con riferimenti specifici alla famiglia e alla comunità. In questo modo il lavoro di Soto assume una connotazione non più soltanto decorativa ma anche specificamente politico-sociale come un’accattivante celebrazione della tradizione latino-americana, il che potrebbe anche facilmente incrementarne il potere seduttivo.

Blue Beetle” finisce per essere una bella avventura cinematografica, condotta da un personaggio principale intrepido ma vulnerabile ben tratteggiato dal carismatico Xolo Maridueña, il quale dimostra di avere una piena comprensione dei conflitti interni al suo supereroe che lo rende capace di far appassionare a sé in maniera certa.

Giudizio e conclusione

A dispetto della sua natura derivativa e di valori produttivi non esageratamente elevati, “Blue Beetle” si presenta come racconto vibrante e perfettamente intrattenitivo, che non ha nulla da invidiare ad altre storie di supereroi più blasonati.

Note di regia

Per gestire i combattimenti corpo a corpo abbiamo usato molti riferimenti tratti da film come The Raid e Gangs of London, e assieme a Jon Valera, il nostro coordinatore degli stunt, siamo riusciti a realizzare qualcosa in grado di restituire quel tipo di intimità “carnale” insita nella violenza. Allo stesso tempo, abbiamo giocato di fantasia prendendo in considerazione delle fantastiche alternative; ad esempio, durante i combattimenti e le sparatorie abbiamo preso a riferimento le combo di Injustice 2; il blaster di Blue Beetle è stato addirittura ispirato da Mega Man

Lo studio ha sempre, generalmente, le mani in pasta. Per quanto riguarda l’essenza della storia, [James Gunn e Peter Safran] hanno apprezzato quello che stavamo facendo e hanno rispettato la visione e quello che stavamo cercando di fare con il film. Hanno apprezzato molto la freschezza e il fattore nostalgico con cui abbiamo iniziato il film portando il pubblico a vedere la famiglia e ad innamorarsi di loro per una sorta di prologo

Sì, abbiamo scelto i migliori successi dei diversi fumetti e le possibilità per le avventure di Jaime e le possibili interazioni che può avere con altri supereroi sono infinite. Tuttavia, per noi vedere che è latino, che la sua famiglia è latina, che la sua la cultura fa parte della sua essenza, e per lui essere il primo supereroe dell’universo di James Gunn è per me una pietra miliare della rappresentazione, perché per la prima volta siamo stati in grado di vedere noi stessi come i supereroi delle nostre storie e non siamo più i cattivi nelle storie degli altri. Jaime Reyes ha molte più storie da raccontare. E non solo lui! Penso Blue Beetle possa aprire le porte ad altri supereroi latini e supereroi di altre nazionalità per svolgere un ruolo più importante nel DCU. Ma, soprattutto, per i latini le storie devono essere raccontate dai latini

Trailer

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Mirko Tommasi

Mirko Tommasi

Classe 1975, storico dello Spettacolo e saggista, collabora abitualmente con il Centro Audiovisivi di Verona. É appassionato di cinema nordamericano e cura una guida online ai film che porta il suo nome.

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