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Pulce non c’è – Recensione

Brillante esordio alla regia per Giuseppe Bonito, che presenta in concorso la sua opera per “Alice nella città 2012”. Film davvero godibile e recitato ottimamente che affronta un tema delicato, quello dell’autismo, con altrettanta delicatezza

Regia: Giuseppe Bonito – Cast: Pippo Delbono, Marina Massironi, Francesca Di Benedetto, Ludovica Falda, Piera Degli Esposti, Elisa Catale, Anna Ferruzzo, Rosanna Gentili, Alberto Gimignani, Giorgio Colangeli – Genere: Drammatico, colore, 97 minuti – Produzione: Italia, 2012.

pulce-non-ceSperiamo che arrivi presto nelle sale italiane questo bel film di Giuseppe Bonito, tratto dall’omonimo romanzo di Gaia Rayneri. Al suo esordio come regista, Bonito, noto per aver firmato, assieme ad altri, la celeberrima serie “Boris”, ci regala davvero una piccola perla che non bisogna perdere per continuare a ben sperare nel cinema italiano.

“Pulce non c’è” concorre per Alice nella città 2012, che, negli ultimi anni, non ha certo deluso riguardo il cartellone di film che propone, soprattutto quest’anno che il Festival del Film di Roma lascia molto a desiderare.

Pulce è il nomignolo con cui Margherita (Ludovica Falda) viene chiamata in famiglia. Soffre di autismo, non parla, “ma questo non significa che non abbia niente da dire”. È circondata dal profondo amore di tutta la sua famiglia: la sorella Giovanna (un’incredibile Francesca Di Benedetto), la mamma Anita (Marina Massironi), il papà Gualtiero (Pippo Delbono) e i nonni materni. Tutti si occupano di lei e le hanno costruito intorno un mondo intero per non farle mancare nulla. Un giorno però le cose cambiano in maniera assurda ed improvvisa.

Il tema dell’autismo non è certamente nuovo al cinema, ma nuovo sembra il punto di vista che ci offre Bonito. Ancora oggi vediamo come la nostra società, il nostro sistema sociale, non siano pronti ad approcciarsi a questo tipo di problema. Le famiglie vengono troppo spesso fagocitate dalla burocrazia e, come accade in questo film, finiscono pure per diventare, loro malgrado, delle innocenti vittime. La delicata sceneggiatura ci offre uno scorcio dell’incubo che vive la famiglia di Pulce e di come a volte le cose possano apparire decisamente diverse da quello che sono. Il cast è davvero eccellente e tra tutti spicca una sorprendente Francesca Di Benedetto, alla sua prima prova.

Domenica Quartuccio

Pulce non c’è – Recensione

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