Ponyo sulla scogliera – Recensione

Una favola istruttiva sull’amicizia del genio dell’animazione giapponese Hayao Miyazaki

(Gake no ue no Ponyo) Regia: Hayao Miyazaki – Cast: Yuria Nana, Hiroki Doi, Jôji Tokoro, Tomoko Yamaguchi, Yuki Amami, Kazushige Nagashima, Akiko Yano, Kazuko Yoshiyuki, Tomoko Naraoka, Agnese Marteddu, Ruggero Valli, Massimo Corvo, Sabrina Duranti, Laura Romano, Carlo Scipioni, Franca Lumachi, Ludovica Modugno, Gianfranco Miranda, Valeria Vidali, Edoardo Nordio – Genere: Animazione, colore, 101 minuti – Produzione: Giappone, 2008 – Distribuzione: Lucky Red – Data di uscita: 20 marzo 2009.

ponyosullascoglieraIl genio di Hayao Miyazaki ci regala “Ponyo sulla scogliera”, una nuova ed incredibile favola per bambini (e non solo). Questa fiaba marina ci narra la storia di Sosuke, un bimbo di cinque anni che vive in cima ad una scogliera. Un giorno, giocando sulla spiaggia, trova Ponyo, una magica pesciolina rossa con la testa umana.

Tra i due si instaura subito un profondo legame, suggellato dalla promessa di Sosuke di prendersi per sempre cura di Ponyo. Ma la loro amicizia, così spontanea e forte, sarà ostacolata dal padre della pesciolina, uno stregone che abita i fondali marini e che vuole liberarsi del genere umano.

In concorso alla Mostra del Cinema di Venezia del 2008, questo film d’animazione potrebbe essere considerato una sorta di versione giapponese moderna de “La sirenetta” di Andersen. Ritroviamo, infatti, le stesse ambientazioni, ovvero gli splendidi fondali marini, così come il tema centrale, l’enorme forza di volontà di Ponyo, determinata a diventare un essere umano.

In “Ponyo sulla scogliera”, però, il mare, che nella favola tradotta per il grande schermo dalla Disney faceva da sfondo, diventa uno dei principali personaggi della storia e l’amore narrato è quello tra due bambini di cinque anni. Il punto di forza di questa pellicola sono gli splendidi disegni di Miyazaki (premio Oscar nel 2003 come Miglior Film d’Animazione per “La città incantata”): anche se le tecniche utilizzate sono certamente le più moderne, sembra che i 1.600 disegni usati per realizzare la pellicola siano stati colorati a mano per quanto sono delicati.

“Con questo film ho voluto offrire la mia risposta alle afflizioni e alle incertezze dei nostri tempi”, ha dichiarato il regista nonché sceneggiatore. Infatti, il messaggio insito in “Ponyo sulla scogliera” è che l’amicizia con il diverso è possibile. I due protagonisti, Ponyo e Sosuke, rappresentano un simbolo di coraggio, pacifismo e unità. Anche se vengono da mondi completamente diversi, sono legati da un amore fatto di comprensione reciproca. “Ponyo sulla scogliera” racchiude anche alcuni aspetti autobiografici di Hayao Miyazaki. Per il personaggio di Sosuke, infatti, si è ispirato al ricordo di suo figlio Goro quando aveva cinque anni, mentre le figure femminili presentate sono un sentito omaggio alla madre scomparsa e al rapporto che li legava.

Domenica Quartuccio

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