Per altri occhi – Recensione

Per altri occhi – Recensione

Umorismo, autoironia e tanto da imparare nel docu-film di Soldini sul mondo della cecità

Regia: Silvio Soldini, Giorgio Garini – Genere: Docu-fiction, colore, 95 minuti – Produzione: Italia, 2013 – Data di uscita: 9 ottobre 2013

per-altri-occhiIl nuovo nato di Silvio Soldini e Giorgio Garini, ha come protagonisti un gruppo variegato di dieci persone straordinarie che hanno in comune l’handicap della cecità e che affrontano la vita quotidiana con determinazione ma anche con forte leggerezza e spensieratezza. La loro è un’esistenza imprevedibile e lontana dai soliti clichè. Quello di Soldini è uno sguardo vivace, commovente e a tratti comico sulla diversità che insegna a tutti noi a fronteggiare le sfide di ogni giorno con atteggiamento positivo.

I personaggi scelti dal regista conducono esistenze completamente differenti: Enrico fa il fisioterapista, ma, appena può, scappa in barca a vela; Giovanni è un piccolo imprenditore che adora sciare; Gemma studia violoncello e gareggia sugli sci; Felice è uno scultore che gioca a baseball; Luca è un musicista di pianoforte con l’hobby della fotografia; Loredana, una centralinista con la passione del tiro con l’arco; Mario uno sportivo in pensione. E poi ci sono Piero, consulente informatico e Claudio e Michela, una coppia che adora scherzare e raccontarci delle loro vacanze.

Senza alcun pietismo Soldini indaga il modus vivendi di questi uomini, servendosi delle classiche riprese realistiche da documentario. Egli mettendo a fuoco i differenti racconti degli interlocutori, ci conduce, nella diegesi, perfino nelle loro case e sul loro posto di lavoro. Nella prima scena, il regista gioca con la scioltezza dell’imprenditore Giovanni davanti alla telecamera: infatti, non risulta subito chiaro che le persone mostrate sono non-vedenti. Nessun indizio iniziale ce lo spiega. I protagonisti poi usano ripetutamente il verbo “vedere” perché la loro percezione del reale non è meno accurata di quella di chi può guardare con gli occhi, e raccontano le loro vicende in forma cinematografica, come sceneggiature per immagini solo percepite, ma non per questo meno vivide. Ognuno illustra il proprio punto di vista, che è esattamente ciò che fa il buon cinema.

“Per altri occhi” ci mostra nel dettaglio “come fanno loro”, offrendoci un’esperienza polisensoriale e ricordandoci che i non vedenti non sono diversi da noi. Durante la visione, ci viene allora spontaneo pensare a tutte le volte in cui guardiamo il mondo senza veramente vedere, come scrisse Josè Saramago “noi siamo ciechi che vedono, ciechi che, pur vedendo, non vedono”.

Questo film arriva come un soffio d’aria fresca a sconfiggere l’indifferenza, l’ignoranza e dimostra anche che c’è una reale possibilità di accedere alla sfera di ciò che è veramente Umano.

L’uscita è prevista per il prossimo 10 ottobre 2013, nella stessa data della giornata mondiale della vista, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che si concentra sulla prevenzione di malattie oculari.

Giulia Surace

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